Avremmo potuto scrivere decine di libri sulla storia degli Ego.
Avremmo potuto dilungarci sulle mille mila formazioni, su ogni persona che ha dato il suo prezioso contributo anche solo per un breve attimo della sua e nostra vita.
Avremmo potuto passare ore a raccontare le varie avventure al limite del surreale che ci sono capitate nel corso degli anni, ridendone ed emozionandoci per i bei tempi andati.
E Che comunque non erano nemmeno tanto belli, a pensarci bene.
La verità è che nessuna di queste cose che avremmo potuto scrivere avrebbe risposto alla vera domanda:
Chi sono gli EGO?
4 ex musicisti dilettanti che si sono rimessi a suonare in preda alla crisi di mezza età?
GIUSTO. Questo è un ottimo punto di vista.
Siamo vecchi, abbiamo vissuto il nostro momento di gloria quando ancora suonare ad un volume impossibile era un valore e non si poteva tornare da un concerto senza lividi violacei da pogo con la maglietta strappata, madida di sudore e alcool.
Ma il fulcro del discorso non è quello che facevamo allora, ma quello che siamo ancora in grado di fare.
Possiamo ancora farvi rimbombare i padiglioni auricolari, strabuzzare gli occhi, investirvi con una carica di pura energia che si diffonderà per tutto il sistema nervoso fino al cervelletto.
Possiamo ancora portarvi a scuotere la testa e dare pugni al volante mentre ascoltate la nostra musica guidando, appena prima di essere fermati ad un posto di blocco.
Possiamo ancora farvi tornare da un live con le orecchie che fischiano come delle pentole a pressione, pensando ai pezzi appena ascoltati e non alla Piscemberg in bicchiere di plastica con cui vi siete incautamente sbronzati come delle merde.
E forse in un’epoca in cui sembra aver successo solo l’inconsistenza, il nostro metal denso e corposo è ancora quello che serve.
Non abbiamo un genere, peschiamo tra i nostri riferimenti musicali, che sono incasinati almeno quanto le nostre vite. Facciamo sostanzialmente quello che ci pare, nel modo più potente e rumoroso possibile, anche senza sentire la necessità di ruttare al microfono.
Se pensate che manchi qualcosa nella vostra vita, se avete la sensazione di essere “incompiuti”, di avere come un “buco” dentro di voi, allora vi consigliamo qualche seduta di psicoterapia. I Vostri cazzo di problemi non ci interessano.
Se invece volete sfondarvi i timpani e nutrire il vostro io con un boost energetico che vi faccia esplodere la coscienza, allora la nostra musica è quello che vi serve.
E se farete i bravi, quando vi vedremo ai nostri live vi permetteremo di offrirci da bere ;)
Albo
Classe 1978, bassista storico degli Ego dal Day One. Cresciuto a pane, alcool e black (ma non solo) metal, è contraddistinto da uno slappare feroce che finisce per amalgamarsi alla perfezione con il muro di suono forgiato dall'Albo dei tempi che furono (e che sono). Vittima, ahimè, di un'incostanza cronica, decide sul più bello di appendere il basso al chiodo, dando il via a una serie di sfortunati eventi che porteranno allo scioglimento della band, nel lontano 1998. Circa una quindicina d'anni dopo, pungolato dalla sua compagna (a cui aveva fatto credere di essere realmente un musicista), e in preda alla nostalgia, imbraccia nuovamente il basso e s'incontra con Albo, suo storico compagno di palco (e di bevute), per dare inizio alla rifondazione. Tra mille peripezie e cambi di line-up (fra cui la fortunata acquisizione di un vero veterano della scena anni '90, il grande Lok), finisce per diventare anche cantante... E lo diventa giusto in tempo per prepararsi alla registrazione di 24YOUR, complice anche l'esperienza maturata nel suo progetto parallelo TeoGratias: Melodies Out of Space. Completa miracolosamente l'opera, ma non regge il peso del doppio ruolo, vittima dell'ingrato tempo che passa (e soprattutto dell'artrosi)... Finisce quindi per dedicarsi solo alla voce, in cui si ricava una nuova e inaspettata dimensione, lasciando però il suo posto di bassista a un fenomenale successore...
Classe 1976. Di indole poliedrica, si interessa a diversi ambiti artistici nel continuo tentativo di dare sfogo al caos che occupa stabilmente l’interno della sua scatola cranica.
Rimane folgorato dall’ascolto di “Appetite for destruction” nel 1988 e da quel momento inizia la sua passione per la musica, anche se il vero amore lo trova qualche anno più tardi nell’aggressività e nella forza d’urto dei Pantera.
Nel 1992 decide di imbracciare la chitarra e dopo alcuni anni di rodaggio in diverse band , decide di fondare gli Ego con il suo amico Teo Botti, talentuoso bassista nonché compagno di bevute.
L’esperienza dura tre anni, in cui producono il demo “Blessed” (ottenendo ottime recensioni) e si esibiscono in diversi live passati alla storia sia per il riscontro ottenuto dal pubblico, che per il tasso alcolico di Albo durante le esibizioni.
Appende la Gibson al chiodo e si butta nelle avventure più improbabili: dal gestire una birreria con musica live, a pubblicare un libro di racconti surreali dal titolo “Tempestivamente inopportuno” , fino a quando nel 2014 il buon vecchio Teo non gli parla della pazza idea di tornare a suonare insieme.
Un’offerta che decisamente non si poteva rifiutare.
Classe? poca... ma comunque del 1975. Inizia a suonare per gioco, a 15 anni, improvvisandosi alla batteria perchè gli altri strumenti erano già stati presi, in un piccolo gruppetto di amici che ascoltavano Hardcore 'mericano. Qualche ( troppo poche ) lezione di batteria, e 4h di prove tutti i giorni per far saltar fuori qualche suono. Quel suono saltò fuori, quel gruppo di amici erano gli HEADSMAN, che di li a poco fecero anche un LP con la Green Records, una valanga di concerti in giro per l'italia e tanto chiasso. Non che questo abbia aiutato nel migliorare il modo " grezzo, antitecnico e brutale " con cui suona, ma diciamo che un po di orecchio nel tempo almeno lo ha acquisito. Finita la storia del gruppo di amici, ha partecipato al progetto MINDLESS COLLISION registrando un EP, si è fatto un giretto per l'Europa suonando negli IVORY CAGE che portavano in giro il loro LP ( sempre Green Records )... poi il servizio militare, il matrimonio andato male, i figli...e 15 anni di stop alle bacchette ( niente segatura e piatti rotti per un po' ), finchè un giorno, l'amico TEO gli chiede se voleva dare 2 colpi ( di bacchette eh! ). E il resto è storia, quella degli EGO, quella di quando aveva 15 anni, un gruppo di amici diverso ma ritrovato nello stesso spirito di allora. E allora resta, inserisce un po' di violenza vecchio stile nei pezzi, e continua ancora a picchiarci niente male. Stesso schifo di prima, ma con i capelli brizzolati. Tra le ottocento cose che fa a parte suonare, sparare ( non solo cazzate ), bere e cercare di non finire in pezzi, si occupa anche dell'immagine del gruppo, anche se, come nelle migliori scene del crimine 'mericano... non c'è niente da vedere... circolare!
Classe 1978, si appassiona alla musica metal in giovane età, a 16 anni riviene un basso elettrico nella soffitta di casa (precedentemente appartenuto al padre) e da allora non se ne separa più. Sono gli anni dei capelli lunghi, del black metal, dei carburatori maggiorati e dei doppi in sala giochi, gli stessi anni nei quali si formano gli Ego, band composta da suoi amici coetanei che segue con interesse fin dagli esordi per la sonorità potente e per l’attitudine sul palco.
Musicista poliedrico, nel corso degli anni prende parte a numerose band e macina concerti senza porsi mai limiti di genere, fa vanto di passare con nonchalance da un disco di Frank Sinatra a uno degli Impaled Nazarene senza disdegnare 50 Cent.
Nel Settembre 2021 riceve una inaspettata chiamata degli Ego che cercano un bassista per iniziare una nuova stagione di metal e sangue, accetta senza riserve e si riunisce agli amici di sempre per portare dal vivo il loro nuovo album 24YOUR.