ORIGINE DEL NOME MONTAGNANA: risale all'epoca romana. Il nome deriva da "Motta Aeniana", ovvero "piccola altezza" (motta) situata in una stazione postale lungo una strada romana (Aeniana). A quel tempo, le inondazioni del fiume Adige erano frequenti. In particolare, dopo una violenta inondazione, i Romani decisero di modificare il corso del fiume. Da lì nacque Montagnana.
PALEOVENETO: Possiamo rintracciare testimonianze di insediamenti nella zona dell'attuale città di Montagnana che risalgono alla fine del Neolitico, situati vicino ai fiumi. Queste popolazioni risiedevano in una zona prevalentemente paludosa e le professioni agricole e pastorizie erano molto diffuse. I resti apparsi a nord delle mura risalgono all'età del ferro.
ETÀ ROMANA: I veneziani che abitavano la zona di Montagnana in epoca romana si definivano discendenti dei rifugiati fuggiti dalla distruzione della città di Troia. Per questo motivo, furono sempre alleati di Roma e durante la guerra contro i Galli, fornirono il loro servizio militare. I resti emersi da quest'epoca sono conservati nel Museo Civico di Montagnana. Alcuni studiosi ritengono che in questa zona, che corrispondeva ad uno scalo presieduto militarmente, nel 69 d.C. abbia avuto luogo uno scontro tra l'imperatore Vitelio e Vespasiano (citato da Tacito nella "Historiae"). Durante il regno di Teodosio, Montagnana entrò a far parte dei Limes per difendere Ravenna, la capitale.
DOPO LA CADUTA DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE: Durante le numerose invasioni, nel 589, ci fu un'alluvione devastante: quest'ultima causò un disalveamento del fiume Adige sulla riva destra a ovest e a sud di Montagnana. Il grande fiume inonda l'area e sposta il suo corso quindici km più a sud, dove si trova attualmente.
MONTAGNANA DURANTE LE INVASIONI UNGARICHE: Durante il periodo delle invasioni ungariche nel IX-X secolo, il re Berengario, per far fronte al pericolo, fece erigere castelli e fortezze. La costruzione del Castello di San Zeno risalirebbe a questo periodo. Nel 906, dopo una donazione del vescovo di Verona, il nome di Montagnana apparve per la prima volta in un documento ufficiale.
MONTAGNANA DURANTE LO SCONTRO TRA I GUELFI E I GHIBELLINI: Durante lo scontro tra papato e impero, Montagnana si allea con Padova, città guelfa. Quando diventa vicario imperiale per la Marca Veronese/Trevigiana (dove è inclusa anche Montagnana), Ezzelino III da Romano, si scontra con Padova e altri territori sotto il dominio di Federico II. Segue un tentativo da parte di Ezzelino III di conquistare la città di Montagnana, ma la prima volta, questa lo rifiuta incendiando un belfredo, ma lui assetato di vendetta torna qualche anno dopo, nel 1240, quando incendia le mura e le fortificazioni, riuscendo a occupare la città. La possiede fino al 1256, quando viene liberata dalle truppe guelfe che liberano anche Padova l'anno successivo.
MONTAGNANA SOTTO IL DOMINIO DEGLI SCALIGERI E DEI CARRARESI: Nel 1318 lo Scaligero (Verona) ottenne la fortezza di Montagnana e il territorio di Padova da est verso il basso, che rimarranno scaglionati fino al 1337/1338. Dopo quasi 40 anni di dominio scaligero, Montagnana torna con Padova: inizia allora con Ubertino I di Carrara il dominio della signoria dei Carraresi (Padova) che raggiungerà il suo massimo splendore con Francesco I il Vecchio. Questo porta a termine un grande rinnovamento della città che si conclude nel 1362 con la costruzione della Rocca degli Alberi. Intorno al 1350, i francescani si stabilirono all'interno delle mura con chiesa e convento.