LE MURA
La città storica di Montagnana si erge su un piano leggermente più elevato rispetto alla campagna circostante, su una motta che, probabilmente, era in origine un dosso fluviale. Questo rilievo naturale è stato successivamente rinforzato ed elevato artificialmente, dando vita, nell’Alto Medioevo, al nucleo che diventerà il centro fortificato di Montagnana. La motta non solo ha fornito una base per la costruzione della città, ma ha anche contribuito alla creazione di un fossato difensivo, chiamato vallo, riempito d’acqua per costituire una barriera naturale contro gli attacchi nemici. La cinta muraria di Montagnana, risalente al Trecento e costruita sotto il dominio dei Carraresi, si estende per circa 2 km e raggiunge un’altezza di circa 11 metri. Essa è composta da 24 torri di linea, escludendo quelle del Castello e della Rocca degli Alberi, con una distanza fra le torri che varia dai 57 ai 66 metri, e ciascuna sezione presenta dai 24 ai 28 merli, offrendo riparo agli arcieri e ai balestrieri pronti a difendere la città con fuoco incrociato. Un ulteriore sistema di difesa che trovava la sua efficacia sopra le mura era costituito da un composto a base di olio, versato dalle mura sul vallo e incendiato per scoraggiare i nemici dall’invasione. Le mura sono realizzate con mattoni, pietre di trachite euganea e scaglie di calcare, legate con malta. Inizialmente, la struttura difensiva di Montagnana era costituita da una palizzata in legno, successivamente sostituita dalla robusta cinta muraria attuale. Le torri, alte dai 17 ai 19 metri e con una pianta esagonale composita, erano un tempo coperte da una struttura in legno che fungeva da riparo per i soldati. Il perimetro delle mura, progettato secondo proporzioni matematiche, può essere inscritto in un rettangolo di Euclide, evidenziando l’attenzione degli architetti medievali per la geometria e la funzionalità delle strutture difensive.
LA ROCCA DEGLI ALBERI
La Rocca degli Alberi è un'imponente opera architettonica costruita tra il 1360 e il 1362 per volere di Francesco il Vecchio da Carrara, signore di Padova, noto politico e condottiero italiano. Questa fortificazione, concepita principalmente per scopi militari, venne successivamente utilizzata anche dalla Repubblica di Venezia nel XV secolo, evidenziando la sua importanza strategica nel corso della storia. La struttura è composta da una torre maestra, che si eleva per 34,80 metri con una pianta quadrata, e da una torre secondaria, alta 22 metri. L'androne, che funge da ingresso principale, è suddiviso in tre ridotti vani isolabili per la difesa e presenta dieci chiusure mobili, rendendo l'accesso alla Rocca altamente sicuro. Inoltre, due rivellini, che sono fortificazioni indipendenti, proteggono le porte d'ingresso, aumentando ulteriormente la difesa della struttura. In origine, la Rocca era completamente circondata da un fossato, che contribuiva a isolare e proteggere il complesso da potenziali attacchi. All'interno del parco della Rocca sono conservati diversi strumenti di guerra storici, tra cui catapulte, balestre e baliste, che testimoniano l'importanza militare della struttura e offrono uno sguardo affascinante sulle tecniche di difesa dell'epoca.
CASTELLO DI SAN ZENO E MASTIO EZZELINO
Il Castello di San Zeno rappresenta il nucleo originario dell'antico castrum di Montagnana. La struttura che possiamo osservare oggi fu costruita da Ezzelino III da Romano, dopo che nel 1242 incendiò Montagnana e la sottrasse ai Marchesi di Este. Il complesso è composto dal mastio, noto come Torre Ezzelina, dal castello stesso e dall'androne d'ingresso, protetto da rivellini. Fino al XVIII secolo, il Castello era completamente circondato da un fossato, anche verso l'interno della città. Durante l'epoca veneziana, a sud dell'androne, fu aggiunto un corpo per l'alloggio invernale per le milizie. Attualmente, all'interno dell'edificio si trovano l'Ufficio Turistico, la Sala Veneziana e il Salone Austriaco. Tra il 1840 e il 1850, il blocco del castello fu ampliato con un avanzo verso ovest dall'Imperial-Regio Governo austriaco, per creare alloggi militari; tuttavia, questa parte fu quasi completamente demolita a seguito di un inadeguato intervento di restauro negli anni '70. Il mastio, conosciuto come "Torre di Ezzelino", si erge per 38,40 metri ed ha una pianta quadrata, con una base rinforzata. La sua costruzione appare più antica rispetto al castello adiacente e la fondazione risale probabilmente al periodo in cui Montagnana era una delle principali sedi dei feudi dei Marchesi d'Este nel basso Veneto. Originariamente, la torre era alta circa 22 metri, ma fu innalzata agli attuali 38,40 metri durante l’epoca veneziana. La torre è articolata su 7 piani. Durante il periodo veneziano, il Castello divenne sede del “Provveditore ai canevi”, un magistrato incaricato di organizzare la raccolta della canapa, che veniva poi inviata all’Arsenale di Venezia per la produzione di cime e sartiame per la Marina. Dopo il periodo francese-napoleonico, il Castello passò all’Impero Austriaco, diventando alloggio per un distaccamento militare. Dopo l’Unità d’Italia e fino a qualche anno dopo la Seconda Guerra Mondiale, ospitò una caserma di Cavalleria. I restauri del mastio e del corpo del castello furono effettuati negli anni ‘80 e ‘90. I lunghi lavori di restauro, conclusi nel 1995, hanno reso accessibili tutte le parti del castello: Torre Ezzelina (visitabile), Castello (che ospita la biblioteca comunale, l'archivio storico e il Museo civico con sezioni paleoveneta e romana, oltre al Museo del tenore A. Pertile) e la parte veneziana (Ufficio turistico, sala convegni e sala per esposizioni).