L’istruzione professionale si propone come laboratorio permanente di ricerca e innovazione, in un rapporto continuo con il mondo del lavoro. Le scuole possono modulare gli indirizzi di studio in specifici percorsi formativi richiesti dal territorio e coerenti con le priorità indicate dalle regioni. Il diplomato acquisisce una prospettiva culturale che coniuga le competenze tecnico-professionali con quelle del cittadino europeo. Gli istituti professionali sono caratterizzati da undici indirizzi di studio:
Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane;
Pesca commerciale e produzioni ittiche (di nuova introduzione);
Industria e artigianato per il Made in Italy;
Manutenzione e assistenza tecnica;
Gestione delle acque e risanamento ambientale (di nuova introduzione);
Servizi commerciali;
Enogastronomia e ospitalità alberghiera;
Servizi culturali e dello spettacolo (di nuova introduzione);
Servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.
Al termine lo studente consegue il diploma di istruzione secondaria di secondo grado.