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Il CPIA 2 metropolitano di Bologna E. C. Lindeman, ispirandosi alla filastrocca “Primavera” di Gianni Rodari, propone un percorso educativo e creativo per riflettere sulla rigenerazione urbana e sociale con particolare riferimento alla città di Bologna e il suo territorio in cui le nostre studentesse e studenti, adulti e giovani adulti di diversa provenienza geografica e culturale, vivono ed interagiscono.
Coinvolgendo tutte e tutti, l’iniziativa mira a stimolare in modo interattivo la partecipazione, l’immaginazione e la consapevolezza civica. La filastrocca diventa metafora della possibilità di trasformare spazi urbani e relazioni sociali attraverso piccoli gesti quotidiani, gentilezza, rispetto e senso civico.
Il progetto prevede attività multidisciplinari – lingua italiana, studi sociali, educazione civica, inglese, scienze e tecnologia – nelle classi 2 PER VIC A e 2 PER VIC B con la produzione di testi poetici, disegni, brevi narrazioni e creazioni digitali anche con l'aiuto dell'AI che raccontino un’idea di città più inclusiva, ecologica, rispettosa dei generi e universalmente accogliente. Il punto di partenza sarà appunto la lettura della poesia “Primavera”, da cui nasceranno riflessioni e proposte provenienti da punti di vista inediti – quali il background culturale e sociale di ciascun partecipante, soprattutto degli stranieri (spesso ignorati negli interventi di riqualificazione urbana) – per trasformare piazze, muri e angoli urbani in luoghi vivi e condivisi anche in prospettiva intergenerazionale e effettivamente democratica.
Nell'ambito delle attività realizzate per il Festival della Cultura Tecnica 2025, XII ed. metropolitana, le studentesse e gli studenti adulti e giovani adulti del CPIA E.C. Lindeman propongono un momento conclusivo dedicato alla cittadinanza presentando un percorso sensoriale e partecipato per immaginare spazi urbani inclusivi. La performance, ispirata alla filastrocca “Primavera” di Gianni Rodari, accompagna il pubblico a immaginare una città più accogliente e sostenibile grazie alla fantasia e all’impegno collettivo. Studentesse e studenti adulti, provenienti da diverse realtà geografiche e culturali, invitano a percorrere un sentiero di riflessione su bisogni e desideri della città, proponendo e accogliendo idee di rigenerazione urbana. Un percorso interattivo e sensoriale per promuovere cittadinanza attiva, inclusività, rispetto delle differenze e cura degli spazi condivisi con la finalità di generare un cambiamento trasformativo collettivo nello spirito degli obiettivi 3, 5, 10 e 11 dell’Agenda 2030.
Gli studenti diventano co-creatori del cambiamento, presentando alla comunità giovedì 11/12/2025 (ore 17:30-19:00) i loro elaborati nell'ambito del Festival della Cultura Tecnica 2025 e sul web con un sito che raccoglie e promuove gli esiti del loro lavoro. L’azione punta a generare un impatto trasformativo nelle singole coscienze rafforzando competenze linguistiche e civiche, senso di appartenenza e capacità di agire per il bene comune, in linea con gli obiettivi 3, 5, 10 e 11 dell’Agenda 2030.
Il cambiamento atteso non riguarda solo l’acquisizione di competenze linguistiche, civiche e digitali, ma un’evoluzione nel modo di percepire sé stessi come cittadini attivi e responsabili. In un contesto interculturale, la partecipazione collettiva a un progetto inclusivo e simbolico favorisce senso di appartenenza, fiducia reciproca e valorizzazione delle differenze. La rigenerazione urbana diventa quindi metafora di rigenerazione personale e sociale, con effetti duraturi nel tempo.
Sono coinvolti nel progetto studentesse e studenti dei diversi gruppi di livello del plesso di Viale Vicini, impegnati sia in attività formative sia in attività pratiche. Le classi partecipanti hanno prodotto materiali di vario genere — narrazioni, cartelloni, filmati e contributi digitali — per raccontare il loro coinvolgimento e le loro riflessioni sulla rigenerazione urbana.
Le classi 2 PER VIC A e 2 PER VIC B, in particolare, hanno svolto un percorso di rielaborazione poetica e testuale che attinge anche al loro patrimonio culturale personale. Hanno richiamato emozioni legate ai loro Paesi di origine, approfondito il tema della memoria e della provenienza geografica, e analizzato testi musicali significativi. Tra questi, Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano (un brano che parla di migrazione, tutela degli ecosistemi e denuncia alla cementificazione delle periferie) e La mia città di Luca Carboni, artista bolognese, che affronta temi sociali come povertà, emarginazione, solitudine, mancanza di alloggi, difficoltà comunicative e bisogno di empatia, invitando a mettere più amore nella propria vita e nella propria comunità.
Per la produzione dei materiali espositivi, i gruppi coinvolti hanno inoltre raccolto impressioni e bisogni attraverso un sondaggio svolto in varie classi del CPIA, trasformando le risposte in riflessioni condivise sulla città. Per la costruzione degli spazi espositivi, il Giardino Simbolico Urbano, sono stati incoraggiati a utilizzare materiali di riciclo — cartone, pagine di riviste, giornali — sviluppando creatività e attenzione alla sostenibilità.
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Nel progetto Primavera: idee e parole in fiore, alle studentesse e agli studenti della classe 2PER VIC B è stato assegnato un compito semplice solo in apparenza: scegliere un luogo della città di Bologna a loro caro, fotografarlo e reimmaginarlo. L’attività nasce dalla volontà di sviluppare uno sguardo critico e affettivo sugli spazi urbani, coltivando la partecipazione attiva e i valori della sostenibilità e dell’inclusione in linea con il Festival della Cultura Tecnica 2025 e con gli Obiettivi dell’Agenda 2030.
La fase iniziale ha previsto l’esplorazione personale della città: ogni studente ha individuato un luogo significativo appartenente alla loro vita quotidiana — una strada, una piazza, un parco, un angolo del quartiere — e ha scattato almeno tre fotografie cercando punti di vista diversi, attenzione alla luce e consapevolezza dello spazio. Successivamente, attraverso un breve testo, hanno riflettuto su ciò che per loro non funziona in quello spazio, su cosa manca e su come potrebbe essere trasformato per essere più verde, accogliente e vivibile.
La fase successiva ha introdotto l’uso guidato dell’Intelligenza Artificiale generativa. Per supportare questo passaggio è stato predisposto un chatbot dedicato, l’Assistente Primavera, addestrato sui temi del Festival, dell’Agenda 2030 e sui materiali del progetto. Questa scelta didattica è stata fondamentale: l’approccio all’AI richiede preparazione, consapevolezza e un’attenta mediazione da parte dei docenti, affinché gli studenti imparino — all'interno di uno spazio protetto — a formulare richieste (prompt) efficaci, coerenti e responsabili. L’uso dell’AI non è stato dunque fine a sé stesso, ma un’occasione per comprendere come la tecnologia possa diventare uno strumento creativo e riflessivo, utile a immaginare scenari sostenibili e a rappresentare con immediatezza le proprie idee di rigenerazione urbana.
Con il supporto dell’Assistente Primavera, gli studenti hanno quindi trasformato una delle loro foto in una foto-restituzione rigenerata: spazi verdi, percorsi pedonali, mobilità dolce, de-cementificazione, aree per socializzare, illuminazione sicura, elementi naturali e presenze umane inclusive, ricostruzione dei rapporti di vicinato, ecc. coerenti con i temi della cittadinanza attiva e della cura dei beni comuni.
La consegna finale — le foto originali, il testo scritto e l’immagine rigenerata — rappresenta non solo un esercizio, ma un vero gesto di partecipazione: un modo per immaginare insieme una città più gentile, più verde e più umana nonché comprendere come il supporto delle nuove tecnologie possa aiutare a raggiungere un effettivo equilibrio sostenibile tra natura e spazio antropizzato.
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Gentilissimo Signor Sindaco,
noi studenti e studentesse del CPIA Lindeman di Bologna, una scuola serale per adulti e giovani adulti, Le scriviamo con rispetto e spirito di collaborazione.
Viviamo e lavoriamo in questa città e desideriamo contribuire a renderla più sostenibile, accogliente e inclusiva, in linea con l’Agenda 2030 e con il messaggio ecologico della Primavera di Gianni Rodari.
Chiediamo con gentilezza di considerare alcune necessità che viviamo ogni giorno:
Più verde e meno cemento: alberi, depavimentazione e spazi naturali nei quartieri.
Maggiore illuminazione e sicurezza, soprattutto la sera.
Trasporti più accessibili: orari serali migliori e biglietti meno costosi per chi non può permettersi un abbonamento.
Case dignitose e affitti equi, per permettere a tutti i cittadini e le cittadine (anche quelli che guadagnano poco) di abitare in città.
Spazi pubblici interculturali gratuiti dove famiglie, giovani e anziani possono socializzare e ricostruire i rapporti di vicinato.
Sostegno ai negozi di vicinato, parte importante dell’identità cittadina magari aiutando i giovani a creare attività col sostegno del Comune.
Ascolto dei residenti stranieri, che contribuiscono alla città anche senza diritto di voto.
Desideriamo una Bologna dove la “primavera” possa tornare a fiorire e portare benessere per tutti.
Siamo pronti a collaborare per costruire insieme una città più giusta e sostenibile.
Cordiali saluti,
Gli studenti e le studentesse del CPIA di Bologna
Bologna, 11/12/2025
Perché scriviamo una lettera aperta al Sindaco di Bologna
Le studentesse e gli studenti del CPIA E.C. Lindeman di Bologna hanno sentito il bisogno di scrivere una lettera aperta al Sindaco perché vivono la città ogni giorno e ne conoscono bene le difficoltà, ma anche le grandi potenzialità.
Bologna è una città accogliente, viva, ricca di cultura. Ma per chi studia, lavora a basso reddito, cresce figli o arriva da altri Paesi, non sempre è una città facile.
Trasporti serali insufficienti, affitti troppo alti, pochi spazi verdi e di incontro pubblici, difficoltà di sicurezza la sera, mancanza di ascolto per chi non ha cittadinanza italiana: sono problemi reali che toccano molte persone.
Con questa lettera, le studentesse e gli studenti vogliono far sentire la propria voce in modo rispettoso e costruttivo, chiedendo una città:
più sostenibile, con più verde e meno cemento più giusta e inclusiva, che non lasci nessuno indietro;
più attenta ai bisogni di chi la vive, non solo di chi la visita.
Ispirati dalla filastrocca “Primavera” di Gianni Rodari e dagli obiettivi dell’Agenda 2030, crediamo che partecipare sia un diritto e anche una responsabilità.
Scrivere al Sindaco è un gesto di cittadinanza attiva, un modo per dire: noi ci siamo, Bologna è anche nostra, e vogliamo prendercene cura.
Questa lettera nasce dall’ascolto, dal confronto e dal desiderio di un futuro migliore, per tutte e tutti.
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di Judith (2 PER VIC B)
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Finalità rispetto al Festival della Cultura Tecnica 2025 – XII ed. metropolitana
Il progetto risponde pienamente agli obiettivi prefissati, in particolare per quanto riguarda:
la promozione della cittadinanza attiva e partecipativa;
la valorizzazione della cultura tecnica e scientifica come motore di trasformazione urbana;
l’inclusione e il protagonismo delle persone nei processi di rigenerazione sociale e territoriale;
la creazione di occasioni di apprendimento significative per studenti adulti, anche non italofoni, valorizzando il loro bagaglio culturale;
Sviluppare consapevolezza nei e nelle partecipanti rispetto ai temi dell'inclusione, della cura dei beni comuni e della sostenibilità ambientale e sociale;
Promuovere un linguaggio positivo, rispettoso e inclusivo, valorizzando la diversità culturale e le identità personali;
Favorire la partecipazione attiva e il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale;
Contribuire alla promozione dei Goal dell'Agenda 2030, in particolare i Goal 3, 5, 10 e 11;
Offrire agli studenti e alle studentesse strumenti espressivi per raccontarsi e trasformare la loro visione del mondo anche in forma poetica e creativa.
Obiettivi del Progetto
Sostenibilità ambientale e sociale: riflessione su progetti che propongono attività che promuovono comportamenti sostenibili, sia dal punto di vista ambientale (es. uso responsabile delle risorse, riciclo) sia sociale (es. inclusione, benessere, rispetto dei diritti);
Inclusione e pari opportunità: attenzione a pratiche sociali che valorizzano le diversità e promuovono la partecipazione attiva anche in ottica di genere, disabilità e multiculturalismo;
Cittadinanza attiva: stimolare la riflessione su diritti, doveri e partecipazione consapevole alla vita democratica e digitale;
Orientamento e competenze trasversali: sviluppare soft skills, come il lavoro di squadra, la comunicazione, la creatività e il pensiero critico, utili per l’orientamento formativo e professionale.
Obiettivi dell'Agenda 2030
Il progetto si collega agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030, in particolare:
Obiettivo 3: Salute e benessere
Obiettivo 5: Parità di genere, con l’impegno a promuovere l’inclusione e il rispetto delle differenze
Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze, con un focus sul contrasto alla marginalizzazione sociale
Obiettivo 11: Città e comunità sostenibili – promuovere la partecipazione dei cittadini e migliorare l’ambiente urbano
Obiettivi del CPIA:
Sviluppare competenze linguistiche attraverso la scrittura creativa e l’adattamento poetico;
Rafforzare la consapevolezza del ruolo delle parole nella costruzione del vivere comune;
Coinvolgimento degli studenti in attività reali e socialmente utili;
Stimolare la partecipazione civica e il senso di appartenenza al territorio;
Promuovere l’uso consapevole delle tecnologie digitali per la comunicazione e la documentazione, utilizzare l'intelligenza generativa (l'AI) come risorsa e supporto di studio;
Favorire l’integrazione culturale attraverso il confronto tra esperienze e visioni urbane diverse;
Favorire l’interazione tra studenti di background diversi attraverso la co-progettazione;
Promuovere l’attenzione ai temi dell’Agenda 2030 e della sostenibilità, tra cui parità di genere, salute e benessere, istruzione di qualità e riduzione delle disuguaglianze.
Le attività sono state coordinate dai docenti Maurizio Montone (Tecnologia) e Magda Burani (Italiano, Studi Sociali, Educazione Civica) e realizzate col supporto di un Team interdisciplinare (Matematica e Scienze: Prof.ssa Matilde Sgotto, Inglese: Prof.ssa Chiara Tiranno).
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🌿 Il nostro Giardino Simbolico Urbano
Per preparare la mostra dell’evento Primavera..., le studentesse e gli studenti del CPIA Lindeman hanno lavorato insieme per realizzare un allestimento sostenibile e creativo. I pannelli, le decorazioni e gli elementi del percorso espositivo sono stati realizzati solo con materiali di riciclo: cartoni recuperati, fogli usati, cartoncini di scarto, pagine di riviste e giornali tutti destinati al macero.
L’obiettivo era semplice ma importante: dare nuova vita a ciò che normalmente consideriamo un rifiuto e trasformarlo in qualcosa di bello e significativo. Con fantasia e lavoro di gruppo, ogni materiale è diventato fiore, foglia, ramo, farfalla… parte di un grande Giardino Simbolico Urbano. Un giardino che non esiste davvero, ma che rappresenta il desiderio di portare la primavera dentro la città, tra mura grigie che possono tornare a fiorire grazie ai piccoli gesti di tutti.
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