Curiosità:
Della sera in cui la Tosca pucciniana andò in scena per la prima volta nel 1900 si ricorda un curioso aneddoto: a causa di alcuni ritardatari il direttore d'orchestra Leopolodo Mugnone, molto seccato, interruppe l'esecuzione e ricominciò dall'inizio.
Puccini non ha ambientato molte delle sue opere in Italia e spesso ha preferito scegliere luoghi esotici, ma proprio una delle sue opere più belle ha come sfondo Roma. Quindi per riuscire ancora di più a sentirsi parte della "Tosca" pucciniana è consigliabile aggiungere alle proprie mete turistiche la Chiesa di Sant’Andrea della Valle che fa da sfondo al I atto, Palazzo Farnese in cui è ambientato il II atto e Castel Sant’Angelo in cui ha luogo il III e ultimo atto.
Il drammaturgo Victorien Sardou scrisse il ruolo di Floria Tosca (cantante d’opera appassionata e gelosa) pensando a Sarah Bernhardt, grande diva del palcoscenico dell’Ottocento. Popolarissima e sensuale, l’attrice era nota per le sue relazioni scandalose (una delle quali fu con Gabriele d’Annunzio). Fu proprio la Bernhardt la prima ad interpretare Tosca nella versione teatrale, ma, quando Puccini la vide recitare nel 1895, restò deluso.
La stampa inizialmente criticò l’opera, che pareva discostarsi dalle precedenti opere pucciniane, ed anche la critica la contestò. Ma immediato fu il successo rispetto al pubblico, così la “Tosca” di Puccini venne rappresentata nei più importanti teatri lirici del mondo.