In occasione della presentazione del suo libro presso l'associazione Time For Africa di Udine il 18 dicembre 2025, Alberto Magnani ha esplorato il concetto di un'Africa "plurale", lontana dai consueti stereotipi occidentali.
Il saggio di Alberto Magnani, intitolato Le ali dell’Africa. Istantanee da un continente che cambia (edito da Il Mulino, 2025), si propone come un viaggio analitico attraverso le profonde trasformazioni sociali, economiche e demografiche che stanno interessando il continente. L'opera rifugge dalle narrazioni pietistiche o catastrofiste per restituire la complessità di una realtà dove l'innovazione digitale di metropoli come Nairobi si intreccia a sfide strutturali ancora irrisolte.
All’interno del festival RenContres, il CeVI ha promosso un incontro per analizzare la complessità della crisi sudanese, un conflitto che intreccia fragilità istituzionali, competizione per le risorse e interessi geopolitici regionali e globali, con conseguenze drammatiche sulla società civile.
I professori Federico Battera e Federico Donelli hanno guidato il pubblico attraverso le dinamiche interne del paese, le influenze esterne e il ruolo dei giovani e della società civile nelle trasformazioni politiche e sociali.
L’incontro ha inoltre offerto spunti critici sul ruolo della cooperazione internazionale, evidenziando le tensioni tra interventi umanitari, progetti di sviluppo e flussi finanziari internazionali, e sottolineando l’importanza di strategie realmente radicate nelle comunità locali.
In un’epoca segnata da polarizzazione sociale e culturale e da una crescente stretta sulle politiche e sui finanziamenti per la cooperazione allo sviluppo, la questione di come misurare l’impatto degli interventi diventa sempre più urgente e controversa. La valutazione delle performance non è solo un esercizio tecnico, ma solleva dilemmi morali su chi decide cosa conta come “successo” e con quali conseguenze. Tra complessità metodologica, responsabilità politica e aspettative dell’opinione pubblica, questa tavola rotonda propone un confronto aperto e multidisciplinare tra accademia, istituzioni e mondo delle ONG sul senso, i limiti, l'etica e le sfide della misurazione dell’impatto nella cooperazione internazionale.
A cura dell'Università di Trieste
A cura di Time for Africa
La diplomazia scientifica si impone progressivamente quale uno degli strumenti più rilevanti per rispondere alle questioni globali. L’ambiente scientifico di Trieste, ricco di istituti di ricerca ad alta internazionalizzazione, sta emergendo come hub per la diplomazia scientifica. La natura intrinsecamente sfaccettata della materia richiede una osservazione da differenti prospettive: perciò questa conferenza ha raccontato le azioni concrete rivelatrici del potenziale delle diverse forme di coinvolgimento che scienza e ricerca possono offrire sullo scenario globale.
In questo framework, il Centro di Ricerca sulle Migrazioni e la Cooperazione allo Sviluppo (CRMCS) dell’Università di Trieste si è fatto promotore del finanziamento di progetti, presentati qui per la prima volta, che sono interamente dedicati alla ricerca scientifica re-inventata per applicazioni nella cooperazione internazionale allo sviluppo.
Questa rassegna, inserita nel progetto RenContres, si propone come uno spazio di confronto e riflessione su temi di grande attualità e rilevanza interculturale.
Il programma si articola in quattro appuntamenti che spaziano dalla complessa tematica della decolonizzazione con l'autore Soumaila Diawara (30 aprile 2025) alla presentazione della raccolta di poesie brevi di Gaia Baracetti intitolata "Il Ritorno" (7 maggio 2025).
Il 17 maggio, l'attenzione si sposta sulla "Letteratura Fa" con dissertazioni, letture e lettere in collaborazione con OSIM, Osservatorio Studi internazionali sul Mediterraneo - Comune di Livorno.
A concludere il ciclo, il 19 maggio si discuterà di "Teoria della Giustizia e Migrazione" con l'autore Alfredo Rodrigues. Infine, il 26 maggio, Antonella Napoli condurrà un "Viaggio nel Cuore dell'Africa", con la proiezione del suo cortometraggio "Congo storie di guerra e resilienza nel cuore dell'Africa dimenticata".
Questi incontri rappresentano un'opportunità imperdibile per la comunità friulana di aprirsi al dialogo, conoscere nuove prospettive e approfondire tematiche fondamentali per costruire un futuro più inclusivo e consapevole. La Biblioteca dell'Africa si conferma ancora una volta un vivace centro di cultura e scambio interculturale nel cuore di Udine.