Le nostre mobilità per formazione
I nostri job shadowing
MOBILITA’ DOCENTI ERASMUS A MALTA
“Spice up your teaching and your methodology!” é il titolo del corso di formazione seguito da tre docenti dell’IISS Canudo-Marone-Galilei di Gioia del Colle, nella mobilità prevista dal Progetto Erasmus ‘Accreditation in school education’ that the teachers. La mobilità è avvenuta a Malta dal 7 all’11 aprile presso la scuola Eti. Per cinque giorni le docenti Maria Giannuzzo (docente di Inglese) Stella Loredana Lippolis (docente di Filosofia e Storia) presso il Liceo scientifico e Maria Laricchia (docente di Inglese) presso ITI, hanno frequentato con interesse un corso che si prefiggeva di ravvivare l’insegnamento delle rispettive discipline, attraverso stimolanti metodologie. Sin dalla prima lezione, alle docenti di provenienza internazionale, (Ungheria, Francia, Germania, Italia) è stato chiesto di mettere a fuoco la motivazione che guidava ciascun docente all’insegnamento, ma soprattutto quanto centrale fosse la finalità di questa professione (che per certi versi si rivela quotidianamente una missione), di sortire interesse, curiosità, coinvolgimento e successo negli studenti ai quali vengono rivolti gli interventi educativi. La motivazione all'apprendimento è quindi un insieme di esperienze soggettive, di origine intrinseca o estrinseca, che include le aspettative, i processi emotivi, i valori, gli interessi personali, nelle situazioni di successo e insuccesso, che conducono l'individuo a imparare. Questa definizione abbastanza teorica viene quotidianamente curvata e adeguata all’età dei discenti, al grado di partecipazione e alla gratificazione che ricevono in un complicato rapporto tra insegnamento ed apprendimento. La docente del corso Lorenza Flinders, laureata in Filosofia presso l’università di York in Inghilterra e con un master di Filosofia presso la Sorbona, ha sapientemente guidato le corsiste non solo a mettersi in discussione, ripartendo dal proprio personale approccio all’insegnamento, ma anche invitando le stesse ad una ricognizione attenta sul ruolo del docente, oggi, nell’istituzione scolastica. Quale il suo compito: un allenatore, un domatore, un venditore, un pifferaio magico, un attore o banalmente un registratore o un’enciclopedia? Le sue provocazioni hanno indotto ad un’accurata rivisitazione delle personali attitudini all’insegnamento, delle strategie metodologiche, dell’individuazione dei punti di forza e di debolezza della delicata e affascinante capacità di insegnare e al contempo creare condizioni e spazi ottimali per apprendere. Di qui il focus si è spostato sulla considerazione della classe talvolta ridotta a parco giochi o campo minato, in altre occasioni ad un laboratorio o una pista da cui spiccare il volo. La attività previste nelle ore di lezione sono state ogni giorno organizzate in modo laboratoriale e ciascun docente in lingua inglese, ha contemporaneamente praticato la lingua e ricollocato l’applicabilità delle metodologie presentate, calandole nei contesti educativi simulati. Nessun processo di insegnamento ed apprendimento può sortire significativi risultati se non si considerano le cosiddette Intelligenze Multiple, introdotte da Howard Gardner, psicologo e docente statunitense che per primo ha suggerito di superare la vecchia concezione di intelligenza, come un fattore unitario, misurabile tramite il Quoziente d'intelligenza (Q.I.), e di sostituirla con una definizione più dinamica, articolata in sottofattori differenziati. Gardner ha identificato almeno sette tipologie differenziate di "intelligenza", ognuna deputata a differenti settori dell'attività umana: Intelligenza logico-matematica, Intelligenza linguistica, Intelligenza spaziale, Intelligenza musicale, Intelligenza cinestetica o procedurale. Intelligenza interpersonale, Intelligenza intrapersonale. Considerare che nessuno studente può essere definitivamente ingabbiato in una sola di queste aree, assicurano che si possa riconoscere che ogni persona ha talenti diversi: c’è chi è più portato per la musica, chi per la logica, chi per le relazioni sociali; evita la standardizzazione dell’intelligenza basata solo su lettura, scrittura e matematica; permette agli insegnanti di adattare i metodi educativi in base allo stile cognitivo degli studenti; stimola l’interesse degli studenti attraverso attività mirate: musica, movimento, arte, giochi logici e li rende competenti in qualcosa e non “incapaci” solo perché non eccellono nelle materie tradizionali. Utilizzare questa valorizzazione del pensiero divergente consente di scoprire i punti di forza nascosti in ciascuno studente e anche di potersi orientare nel mondo della formazione universitaria e nel mondo del lavoro, in modo consapevole e critico delle proprie attitudini e potenzialità. Le giornate di studio, di attività teorica e pratica hanno assicurato alle docenti di sperimentare sulla propria persona, metodologie applicabili nelle lezioni: dallo storytelling, all’utilizzo di strumenti applicati all’I.A., dall’uso della musica, banalmente aldettato o all’uso del vocabolario, al ricorso ai video o alle canzoni. Ciascuna metodologie è stata proposta per un lavoro in coppia, in gruppo, in modo ludico e in modo competitivo, supportato da un approccio che stimolasse il pensiero critico e il cooperative learning. Il Progetto Erasmus, promosso dalla dirigente scolastica prof.ssa Giovanna Cancellara e dalle docenti coordinatrici Piera De Giorgi per il liceo scientifico e Marina D’Aprile per l’ITI, risulta essere davvero una risorsa per la crescita e la formazione di docenti e studenti che sperimentano questa mobilità. “Interessante anche il confronto fra metodologie e programmi di altri istituti superiori europei ( Francia, Ungheria, Germania e Italia) e l' opportunità di creare nuovi rapporti sociali e interculturali a livello internazionale con i colleghi delle scuole europee” ha commentato la docente Laricchia al rientro dall’esperienza Erasmus. “Il corso è stata un'occasione unica per scambiare esperienze e conoscenze tra professionisti di diverse culture e background, ha sicuramente arricchito la propria prospettiva didattica e l’approccio metodologico, grazie alle contributi dei partecipanti. Ciò che contraddistingue questa tipologia di esperienza è la possibilità di costruire relazioni e reti di contatti internazionali, che poi aprono le porte a future collaborazioni e scambi. L'atmosfera multiculturale e la condivisione di esperienze hanno sicuramente arricchito il corso, rendendolo un'esperienza formativa unica e indimenticabile per tutti i partecipanti”: queste le considerazioni della docente Giannuzzo. Il Progetto Erasmus a Malta ha assicurato una full immersion metodologica e linguistica, ha consentito di entrare in contatto con la cultura di Malta, La Valletta e Mdina, di scoprire tradizioni religione ed enogastroniche, finanche di apprezzare paesaggi incantevoli dai quali continuare ad apprendere. Erasmus è davvero una porta aperta all’Europa per docenti e studenti che vogliono scoprirne le risorse.
LOREDANA LIPPOLIS
Esperienza di mobilità in Spagna: un’opportunità di crescita professionale per i docenti del Canudo-Marone-Galilei.
Dal 19 al 24 maggio 2025, i docenti hanno partecipato a un'attività di job shadowing presso l'IES Cencibel di Villarrobledo, nella regione di Albacete, in Spagna.
Una esperienza ricca di stimoli e condivisione con i colleghi spagnoli.
Con le classi
Con i colleghi
Collaborazione
Le impressioni dei docenti
Esperienza di Job Shadowing in Spagna: un’opportunità di crescita professionale per i docenti del Canudo-Marone-Galilei
Dal 19 al 24 maggio 2025, i docenti Vito A. Pavone, Rosa Taranto e Roberto Terlizzi del nostro istituto IIS Canudo-Marone-Galilei hanno partecipato a un'attività di job shadowing presso l'IES Cencibel di Villarrobledo, nella regione di Albacete, in Spagna.
Obiettivi dell’iniziativa
L’esperienza si è inserita nell’ambito delle azioni di mobilità europea per la formazione del personale scolastico. Gli obiettivi principali erano:
Osservare metodologie didattiche in un contesto europeo.
Confrontare la gestione della classe e l’uso delle tecnologie.
Riflettere sulle differenze tra i sistemi scolastici italiano e spagnolo.
Individuare buone pratiche da riportare nella nostra scuola.
Lezioni osservate e confronto didattico
Durante la permanenza, i docenti hanno assistito a lezioni di diverse materie: matematica, fisica, economia, inglese, arti sceniche e arti espressive. Le lezioni si sono svolte seguendo una struttura chiara: introduzione teorica, esercizi applicativi, discussione e revisione dei contenuti.
La principale differenza emersa è nella gestione del tempo e nella semplificazione dei contenuti: i programmi spagnoli sono più snelli e consentono maggiore spazio per la comprensione in classe, mentre in Italia si lavora più in profondità, spesso affidando allo studio autonomo l’assimilazione dei concetti.
Libri di testo a confronto
Il confronto tra i testi scolastici ha evidenziato due approcci diversi:
Italia: manuali più teorici e formali, con attenzione alla dimostrazione matematica e al rigore analitico.
Spagna: testi più accessibili, con schemi, mappe concettuali e riferimenti al mondo reale. Forte presenza di esperimenti semplici e domande aperte che stimolano il pensiero critico.
I libri spagnoli risultano particolarmente adatti a stimolare l’interesse e il coinvolgimento degli studenti, risultando però spesso inclini al nozionismo.
Organizzazione scolastica: regole chiare e ambienti curati
L’IES Cencibel si è distinto anche per l’organizzazione:
Obbligo di puntualità per tutti gli studenti.
Ricreazione all’aperto con vigilanza attiva da parte dei docenti.
Aule ordinate, pulite e colorate.
Solo due collaboratori scolastici per l’intero istituto.
Presenza di materie opzionali come il teatro.
Inoltre, il dipartimento di lingua inglese dispone di un’aula dedicata e può contare sul supporto di due lettrici madrelingua americane, che lavorano regolarmente con le classi.
Competenze acquisite e ricadute sulla pratica didattica
I docenti hanno potuto riflettere sulla propria pratica didattica, riconoscendo affinità e differenze tra i due modelli educativi. La scuola italiana garantisce un’ottima preparazione universitaria, soprattutto in ambito scientifico, mentre quella spagnola risulta più inclusiva e attenta allo sviluppo di competenze trasversali.
Un modello educativo ibrido, che unisca rigore e innovazione, potrebbe rappresentare la chiave per una didattica più efficace e motivante.
Ringraziamenti
Un sentito ringraziamento va all’IES Cencibel, ai docenti ospitanti e a tutto il personale scolastico per la calorosa accoglienza e la disponibilità al confronto. L’esperienza di job shadowing si è rivelata estremamente utile e costruttiva, e contribuirà ad arricchire il lavoro quotidiano dei docenti coinvolti.
Osservazioni sull'esperienza e propositi per il futuro
Ho notato come gli insegnanti spagnoli incoraggino costantemente gli studenti a prendere parte alle lezioni, non solo rispondendo a domande, ma anche proponendo idee, lavorando in gruppo e presentando i loro progetti. Penso di integrare la mia attivita’ didattica con più attività che prevedono l'uso di materiali concreti, giochi matematici e simulazioni.
Incoraggerò maggiormente il lavoro di gruppo su problemi complessi, dove gli studenti devono discutere, confrontarsi e trovare soluzioni insieme. Questo non solo rafforza le competenze matematiche, ma anche quelle comunicative e di squadra.
Ho apprezzato molto l'attenzione che l'IES Cencibel dedica all'inclusione e al supporto personalizzato. Ho visto come gli insegnanti si sforzano di adattare le loro strategie per soddisfare le esigenze di ogni studente, compresi quelli con difficoltà o bisogni specifici. Questo mi ha fatto riflettere su come posso migliorare il mio approccio per garantire che nessun studente venga lasciato indietro. Mi concentrerò sulla differenziazione dell'insegnamento implementando una più ampia di strategie didattiche per raggiungere tutti gli stili di apprendimento presenti in classe.
Infine, l'utilizzo delle tecnologie digitali all'IES Cencibel è stato un altro aspetto che mi ha colpito. Ho visto come vengono impiegate in modo creativo per rendere le lezioni più interattive quindi, conto di ampliare l’uso di software e applicazioni specifiche per la matematica, piattaforme collaborative e risorse online per arricchire le mie lezioni.
Questa esperienza mi ha dato una nuova prospettiva e un'ondata di entusiasmo per il mio lavoro. Sono convinta che implementando queste nuove idee e strategie, potrò rendere le mie lezioni di matematica ancora più stimolanti e produttive per i miei studenti.
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The Erasmus experience has broadened my perspective on teaching and learning. I discovered innovative methodologies and digital tools that I’m eager to apply in my classes. Collaborating with international colleagues inspired me to foster more intercultural projects. I will encourage students to embrace global citizenship. This journey has truly energized my professional approach.
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Il job shadowing presso l'IES Cencibel in Spagna è stata un'esperienza davvero ricca e multidimensionale, che ha superato ogni mia aspettativa. Non è stato solo un'occasione per osservare un nuovo sistema educativo, ma anche un momento di profonda riflessione sul mio ruolo di docente di matematica, arricchito da un confronto prezioso con i colleghi italiani e dall'eccezionale accoglienza dei padroni di casa spagnoli.
Uno degli aspetti più significativi di questa esperienza è stata la condivisione costante con gli altri docenti italiani del nostro gruppo. Provenendo da diverse realtà scolastiche e discipline, ognuno di noi ha portato il proprio bagaglio di esperienze e punti di vista. Questo ha generato un dibattito incredibilmente stimolante: abbiamo confrontato le metodologie osservate con le nostre pratiche quotidiane, discusso le sfide comuni che affrontiamo in classe e, soprattutto, abbiamo immaginato insieme come poter integrare le nuove idee apprese nel nostro contesto.
La matematica è una disciplina universale, ma le sue modalità di insegnamento possono variare notevolmente. Discutere con i colleghi mi ha offerto prospettive su come organizzare meglio l'approccio interdisciplinare. Il confronto sui diversi stili di gestione della classe, sull'uso della tecnologia e sulle strategie di inclusione mi ha fatto riflettere, non eravamo solo un gruppo di docenti in job shadowing, ma una piccola comunità di apprendimento, dove la condivisione ha amplificato il valore dell'esperienza di ciascuno.