IO SONO NATURA / IO SONO AMBIENTE / IO SONO PAESAGGIO
di DOROTI LUCIA STEFANO
di DOROTI LUCIA STEFANO
IN QUESTO PRECISO MOMENTO
Negli ultimi anni mi sento molto ambiente.
Mi piace guardare la natura, camminare in mezzo a essa, respirare il profumo dei fiori, ma non mi perdo completamente in essa. Non riesco a perdermi nella natura e lasciare libera la mente, forse perché troppo presa da impegni e doveri. Nonostante questo, mi piace toccare le foglie e raccogliere i fiori creando un legame tra me e loro.
Quante volte ci è capitato di osservare un ambiente e domandarci le tradizioni, le storie che ha vissuto, gli eventi che lo caratterizzano?
Oggi, difficilmente ci si pongono queste domande, si tende a dare per scontato e ignorare le vicende dei luoghi che viviamo. Il mio lavoro approfondisce la storia di Piazza della Repubblica, conosciuta dai cittadini ferraresi come Piazzetta della Luna; un racconto apparentemente invisibile che viene svelato narrando le vicissitudini che hanno caratterizzato la piazza nel corso dei secoli.
UNA STORIA NASCOSTA
Nel 1506 per ordine di Alfonso I D’ Este venne costruita una grande Beccheria (macelleria) di fronte alla chiesa di San Giuliano. Su quel terreno in precedenza sorgevano le cantine del Duca, i forni e gli uffici della Gabella Grande e delle Biade. La ‘Beccheria maggiore’ o ‘Beccheria grande’, come spesso veniva denominata nel corso del Settecento e dell’Ottocento, occupava gran parte dell’attuale piazza della Repubblica e fu destinata fin dall’origine ad attività di macellazione dei bovini, ovini e vendita di carne. La Beccheria aveva più l’aspetto di un tempio che di un mattatoio, poiché era divisa all’interno da tre navate con due ordini di colonne in cotto, con capitelli e basi di marmo di stile ionico, con diverse botteghe.
Verso la metà dell’Ottocento fu sospeso il commercio della carne, cosicché la Beccheria, nonostante si trovasse in cattivo stato manutentivo, venne adibita ancora per qualche tempo alla vendita al minuto del pesce, ma poi fu completamente distrutta nel 1893. Due anni dopo, su quell’area, venne aperta una piazzetta con giardinetto dedicata a Torquato Tasso, in occasione della commemorazione del terzo Centenario della morte del grande poeta (avvenuta a Roma il 25 aprile 1595). Nel 1927, al centro di quella piazzetta (che oggi conosciamo come piazza della Repubblica), fu trasferito il monumento a Vittorio Emanuele II, che prima era sul sagrato della Cattedrale, così la piazza di fianco alla chiesa di S. Giuliano venne ribattezzata “piazza Vittorio Emanuele”. Nell’immediato secondo dopoguerra, deposta la statua, l’area fu nuovamente ridotta a giardino, con una fontana nel mezzo, quindi denominata piazza della Repubblica. Nel 2004, il Comune di Ferrara, ha riqualificato l’intera piazza compreso il giardino, recuperando la fontana e la vasca predisponendo nuove pavimentazioni e sostituendo i punti luce in tutta l’area.
A testimonianza della presenza della Beccheria, nonché delle varie stratificazioni storiche, agli inizi del 2020, sono stati effettuati degli scavi in prossimità del giardino di piazza Repubblica (lato verso piazza Castello), dove sono stati reperiti, antichi manufatti, resti di murature e ceramiche rinascimentali, attualmente allo studio della competente Soprintendenza.
INDICATORE N.3 : QUALITÀ DELL’ARIA : OZONO
Indica il monitoraggio dell’ozono negli strati più bassi dell’atmosfera che negli ultimi anni è raddoppiato. Nel 2022 il valore medio delle centraline che rilevano le concentrazioni di ozono supera la soglia di protezione della salute umana (25 giorni all’anno di superamento del limite giornaliero di 120 µg/mc come media mobile su 8 ore) nel 60% dei comuni che hanno fornito il dato (55 città su 91). Sono, invece, 37 le città in cui si osserva almeno in una centralina un numero di giorni di superamento pari o maggiore al doppio del valore soglia (erano 17 nel 2020). In grande aumento le situazioni maggiormente critiche: i comuni con valori medi superiori al triplo del valore soglia salgono da 1 a 15. I dati vengono reperiti da fonti ARPA regionali.