IO SONO NATURA / IO SONO AMBIENTE / IO SONO PAESAGGIO
di CRISTIAN GAVIOLI
di CRISTIAN GAVIOLI
Io sono...
in transizione
Sono in un periodo di transizione dalla vita adolescenziale al mondo degli adulti, durante il quale non riesco a godermi la quotidianità per via degli impegni e dei pensieri che aumentano con il tempo.
È importante trovare momenti per ricaricarsi nella natura e cercare un equilibrio in questo mondo frenetico.
La natura offre la possibilità di connettersi con qualcosa di più grande di noi, mentre l’ambiente ci tiene legati allo spazio che ci circonda e il paesaggio rappresenta il momento del distacco e del tempo sospeso.
Rispetto a ciò, personalmente, mi sento paesaggio, in cerca di meraviglia e stupore.
Il Po di Volano è un ramo deltizio fondamentale per la formazione della città di Ferrara. Originariamente navigabile, ha perso questa caratteristica nel corso del Medioevo. Tuttavia, rimane accessibile alla navigazione del Po di Primaro che sfocia nella Sacca di Goro (Mar Adriatico). La Darsena di San Paolo, un tratto naturale del Volano, è diventata un habitat ricco di vegetazione acquatica, diventando un punto di interesse naturalistico nella città. La storia di Ferrara è strettamente legata all’acqua, e il sistema di comunicazioni fluviali è stato un motore dell’economia locale. Tuttavia, la mancanza di attrattive e il focus sulle infrastrutture di mobilità hanno creato distacco tra i residenti e il fiume. La Darsena di Ferrara, infatti, è stata recentemente ristrutturata e offre un bar, un ristorante, attività per fare sport, un percorso pedonale con spazi verdi e collegamenti al centro cittadino.
Novembre 2020
fonte: Google Maps
L’acqua è l’elemento più importante nella vita di tutti e di conseguenza anche per la società: la gestione delle acque permette la gestione stessa di uno Stato e la collaborazione tra essi. Ho voluto documentare il luogo con più acqua di Ferrara e vedere i cambiamenti nell’arco di un certo numero di ore. Col passare del tempo, mi sono reso conto di come l’ambiente stesso cambiava, ad esempio il numero delle persone, la temperatura... Stando per 8 ore alla Darsena ho capito il valore stesso del tempo: mi trovavo in un luogo che personalmente non ho frequento spesso. Mi sono reso conto che come l’acqua anche le persone vanno e vengono, come se fossero un flusso continuo, un alternarsi di maree.
DISPERSIONE DELLA RETE IDRICA
Per stimare le probabili dispersioni si calcola che la quota di acqua potabile immessa in rete e non consumata per usi civili industriali e agricoli venga, in qualche modo, dispersa dal sistema. Sono quindi implicitamente considerate, insieme alle vere e proprie perdite fisiche, tutte le altre dispersioni dovute al cattivo funzionamento della rete, agli eventuali sversamenti e sfori nei serbatoi, alla mancata fatturazione e non contabilizzazione come gratuita, ai furti e ai prelievi abusivi. Il dato medio sulla dispersione dell’acqua nei capoluoghi conferma una generale situazione critica e l’assenza di forti segnali di discontinuità con il passato. Nel 2022 sono 23 i capoluoghi con perdite superiori al 50%. Il valore medio dell’acqua che viene dispersa si attesta al 36,2%.