IO SONO NATURA / IO SONO AMBIENTE / IO SONO PAESAGGIO
di Alice Droghetti
di Alice Droghetti
Io ero paesaggio, in passato ho avuto un momento di distacco con ciò che mi circondava, ero quasi estraniata, non riuscivo a godermi le situazioni.
Io ero paesaggio, perchè vivevo passivamente, lo sento in maniera estremamente vivida anche adesso, se penso a quei momenti mi vedo ferma, immobile, pietrificata, di fronte a una vita che mi scorreva davanti agli occhi, come se non fosse mia. Ero la spettatrice di uno scenario con il quale non riuscivo a interagire, io ero paesaggio.
Io ero paesaggio, ma adesso sono ambiente. Non ricordo a quando risalga questo cambiamento nel mio modo di vedere le cose e nel mio modo di percepirmi nel flusso degli eventi. Io sono ambiente perchè ora esisto ai miei stessi occhi, mi vedo come “oggetto tra gli oggetti”, in grado di entrare in relazione con gli altri, di entrare in relazione con le mie emozioni, con l’ecosistema della mia coscienza e del mio essere. Sono in pace, non mi manca niente; ma non perchè effettivamente non mi manchi nulla, perchè non sono più alla ricerca spasmodica di qualcosa che non ho ma di cui sentivo di aver bisogno, sono completa; io sono ambiente.
Io ero paesaggio, io sono ambiente, io sarò natura.
Questo cambiamento, al contrario, lo percepisco, in un futuro che non sembra tanto lontano. Succederà, riuscirò a perdermi, a perdere il controllo della mia mente, per un momento, a smettere di pensare per iniziare semplicemente a esistere.
Io sarò natura quando mi avvertirò come estremamente piccola nell’estremamente grande, e ciò non mi peserà. Solo ora mi rendo conto di come questa condizione possa assomigliare alla prima, a quando io ero paesaggio. Forse sì, forse addirittura coincidono, ma qualora dovesse succedere, nulla sarebbe neanche lontanamente simile a prima, perchè la mia è una scelta cosciente, io scelgo di lasciarmi guidare da qualcosa di più grande di me, di laciar scegliere ad un Universo che, intrinsecamente, sa già come devono andare le cose.
Io ero paesaggio, io sono ambiente, io sarò natura.
/i-den-ti-tà/
sostantivo femminile [dal lat. tardo identĭtas -atis, der. di idem «medesimo»]
1. Rapporto di esatta uguaglianza o coincidenza.
-In filosofia: principio di identità, principio fondamentale della logica classica, espresso con la formula “A è A”; secondo la logica tradizionale, la formula va integrata con quella che esclude l’identità con l’altro “A non è non-A”.
2. Il complesso dei dati personali caratteristici e fondamentali che consentono l’individuazione o garantiscono l’autenticità, specialmente dal punto di vista anagrafico o burocratico.
Nella psicologia contemporanea: identità personale, espressione, introdotta dal filosofo inglese J. Locke, per designare la consapevolezza di un ente razionale di essere sempre il medesimo e distinto da tutti gli altri. La coscienza, anche collettiva, della propria individualità e personalità.
Noi non siamo solo quello che gli altri vedono di noi, c’è un’altra parte, più nascosta, più recondita: l’ecosistema dell’essere, che corrisponde a ciò in cui, interiormente, ci identifichiamo. Questo va oltre la nostra identità anagrafica o biologica, che, infatti, nelle immagini proposte rimane celata; è qualcosa di più profondo, che influenza il nostro modo di percepire la realtà, rendendola, dunque, non più univoca, ma diversa in base agli occhi di chi la filtra. Il progetto vuole mettere in primo piano l’essenza dell’uomo in relazione allo spazio che quest’ultimo vive,ma soprattutto vuole dare evidenza al conflitto tra identità ed apparenza.
Nelle fotografie viene meno il volto, e l’individuo si fonde con natura, ambiente e/o paesaggio, una sintesi, appunto, del suo ecosistema dell’essere.
“Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
Luigi Pirandello
IRENE
«Io mi definirei natura, perchè a volte mi sento collegata al momento in cui sto vivendo, altre volte, invece, sento di essere troppo focalizzata sul futuro. Altre volte ancora, sento quasi un distacco con quello che sto facendo, quindi torno un attimo nel mio intimo, nel mio mondo interiore
e non colgo troppo gli stimoli esterni.
Nonostante questo, mi definisco comunque natura perchè sento sempre una connessione al luogo in cui mi trovo, rielaborandolo a modo mio,
a seconda di cosa provo.
Ci sono momenti in cui mi isolo in me stessa, però rimango sempre in contatto con la realtà che mi circonda, anche se sono rinchiusa nel
mio mondo interiore.»
E se la vivibilità di un determinato territorio fosse un “vero indicatore”,
tu come ti ci inseriresti?
«Io cerco di vivere ogni luogo che devo frequentare facendo tesoro di
ciò che può darmi, che sia positivo o negativo; faccio sì che il luogo sia vivibile per me, oppure mi adatto io al luogo, a seconda delle mie capacità, delle mie possibilità e anche in base a quello che il luogo
mi offre.»
Indicatore Ecosistema Urbano / 2023
VIVIBILITÀ /
PERFORMACE AMBIENTALI
I parametri che determinano la classifica delle performance ambientali dei Comuni italiani all’interno del report Ecosistema Urbano 2023 di Legambiente sono 19, e prevedono l’assegnazione di un punteggio massimo teorico di 100 punti, costruito sulla base di obiettivi di sostenibilità.
Le 5 macro aree su cui si concetra il report sono: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente.
Punteggio assegnato, in percentuale, ad ogni città dell’Emilia-Romagna per identificarne il tasso di sostenibilità (media generale degli indicatori del report), con relativo posto nella classifica nazionale.
R. Emilia: 76,80% (5°posto)
Forlì: 73,39% (8°posto)
Rimini: 69,61% (14°posto)
Parma: 68,35% (18°posto)
Ferrara: 67,24% (19°posto)
Bologna: 65,22% (23°posto)
Ravenna: 62,06% (36°posto)
Cesena: 59,63% (43°posto)
Piacenza: 59,36% (46°posto)
Modena: 58,47% (52°posto)