Si richiede una solida conoscenza degli aspetti storici, teorici e metodologici della pedagogia applicata all'arte, con particolare attenzione ai processi educativi che utilizzano l’arte come strumento di sviluppo cognitivo, emozionale e creativo. Il corso esplora teorie pedagogiche e tecniche didattiche, applicandole all'insegnamento dell'arte in contesti educativi formali e informali attraverso attività didattiche che favoriscano l’espressione creativa e critica degli individui, promuovendone la conoscenza e la fruizione dell'arte in tutte le sue forme. L'approccio didattico interdisciplinare mira a un’educazione artistica che integra teoria, pratica e riflessione critica sui linguaggi visivi e artistici.
Si richiede padronanza degli aspetti teorici e metodologici delle pratiche educative applicate ai linguaggi audiovisivi. Il corso si concentra sull’analisi delle tecniche didattiche per l’insegnamento dell'audiovisivo, integrando aspetti storici, culturali e teorici. L'obiettivo è sviluppare competenze nell'uso di strumenti interdisciplinari per la progettazione e l’applicazione di processi educativi per comunicare e interpretare i linguaggi visivi e sonori, con un focus sulle potenzialità educative degli audiovisivi in contesti formativi e creativi.
Si richiede padronanza degli aspetti storici e metodologici delle teorie dell’educazione posti in relazione all’arte e applicate alle nuove tecnologie per creare competenze e ambiti di ricerca circa metodi e processi operativi con strumenti interdisciplinari per comunicare i linguaggi artistici e acquisire strumenti metodologici e critici adeguati ai linguaggi espressivi delle tecniche e tecnologie più avanzate.
2024.2025 ; 2023.2024 ; 2022.2023 ; 2021.2022
I fondamenti epistemologici e metodologico-procedurali della didattica; Le principali tecnologie didattiche per l'educazione inclusiva; I principi e i principali modelli della progettazione didattico- educativa; I principali metodi di insegnamento-apprendimento della scuola secondaria con particolare riguardo ai metodi attivi, cooperativi, laboratoriali anche attraverso l'impiego delle TIC; L'individualizzazione e la personalizzazione; La costruzione dei processi di valutazione; Individuazione dei nuclei fondanti, dei saperi essenziali e valutazione critica dei materiali didattici in uso nella pratica scolastica; Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'apprendimento disciplinare: ruolo, opportunità, criticità ed esempi operativi; Il laboratorio disciplinare; Le modalità di valutazione e di autovalutazione del processo di insegnamento e dei risultati di apprendimento; Le disposizioni normative concernenti i bisogni educativi speciali (studenti con disabilità, con disturbi evolutivi specifici, con svantaggio economico, linguistico, culturale).
Fondamenti di pedagogia generale, sociale e interculturale; Teorie e modelli di interpretazione della relazione educativa in contesti scolastici inclusivi e con riferimento a tutti i protagonisti della rete educativa e formativa; La scuola come ambiente di apprendimento: analisi dei bisogni educativi e formativi degli adolescenti e dei giovani nella società contemporanea con particolare attenzione a tutte le situazioni di disagio; Le dimensioni pedagogico-didattiche dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastico; Storia della scuola e delle istituzioni educative in Italia e in Europa; La valutazione di sistema e la valutazione degli apprendimenti; Il concetto di inclusione e le politiche specifiche per gli alunni con BES; L'ICF; L'organizzazione scolastica per l'inclusione: barriere e facilitatori; Il PEI nazionale e il ruolo dell'insegnante curricolare.
Il Profilo professionale del docente abilitato descrive le competenze educative, disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali, di osservazione, valutazione, documentazione, innovazione e ricerca, tra loro correlate e interagenti, che tengano conto anche delle diverse fasi di crescita e di maturazione dei discenti. In particolare, il Profilo risponde all’esigenza di garantire il rispetto del principio dell’unitarietà della funzione docente. Il docente abilitato assume la responsabilità educativa di promuovere la partecipazione attiva e critica dei discenti nel percorso di costruzione del sé, nelle relazioni con gli altri e con il sapere. Inoltre, consolida situazioni esperienziali interpersonali, didattico-organizzative e ordinamentali basate su relazioni di fiducia, libertà e responsabilità. Rivolge particolare attenzione agli allievi con disabilità e agli alunni con bisogni educativi speciali (BES) attraverso un insegnamento personalizzato e flessibile. Valorizza il proprio “agire” per promuovere l’acquisizione di competenze e sostenere gli studenti nella scoperta dei propri talenti. La professionalità del docente si caratterizza, infine, per il suo contributo e per il coinvolgimento nella crescita dell’intera comunità educante. L’azione didattica, nelle sue fasi di osservazione, progettazione, pianificazione, documentazione, valutazione e regolazione, costituisce la base dell’agire professionale di un docente. In tale processo, sono rappresentate le scelte in funzione dei traguardi da raggiungere e in base alle caratteristiche degli studenti a cui tali processi sono finalizzati nei relativi contesti. È nell’azione concreta, anche in caso di imprevisti, che il docente dimostra la propria competenza professionale, soprattutto trasformando eventuali crisi relazionali, gestionali, emotive e strutturali in un’occasione di crescita educativa, didattica e culturale per tutti e per ciascuno. Le componenti che determinano il profilo professionale del docente abilitato sono costituite, dunque, da competenze altamente specializzate in relazione: alle discipline di insegnamento; alla gestione consapevole della complessità delle relazioni interpersonali, del loro carattere sistemico e della estrema variabilità delle condizioni in cui si collocano; alle tecniche strumentali e digitali che innervano e sostanziano l’azione formativa e i processi inclusivi.