MACCHINE 3 - MACCHINE E DISEGNO 4 5 AIM - IMPIANTI TECNICI E DISEGNO 4 5 AIM
FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO
L’insegnamento di “Macchine” nella classe terza comune agli indirizzi TM ed AIM tende a completare la formazione dell’allievo nel campo della Fisica, guardando ai più significativi asjpetti applicativi che sono alla base della teoria delle Macchine a fluido. Tale formazione si differenzia da quella riconducibile ai curricoli didattici tradizionali in quanto in essa le tematiche della disciplina si ricompongono in unità sistemiche che prescindono dai diversi canali applicativi (idraulica, gasdinamica, termotecnica etc.) cogliendone gli elementi comuni. Tutti i concetti basilari saranno espressi in termini di bilanci energetici.
Inoltre, nell’ambito della stessa disciplina, si avvia la formazione
nella meccanica applicata, limitatamente allo studio dei sistemi vincolati
ed alla rappresentazione grafica degli organi di collegamento.
Nelle classi quarta e quinta dell’indirizzo AIM l’insegnamento di “Macchine e disegno” mira a fornire agli allievi una solida professionalità di base che consenta loro di orientarsi correttamente nella interpretazione delle caratteristiche funzionali dei tradizionali motori marini, con competenze più approfondite nel settore dei moderni impianti di propulsione. Comunque, l’organizzazione dell’insegnamento sarà tale da consentire agli allievi di perfezionare la professionalità con limitati successivi interventi, prevalentemente addestrativi raggiungendo competenze spendibili nei più svariati settori di applicazione delle macchine a fluido.
I componenti meccanici propri degli impianti motori saranno illustrati in termini generali, ed approfonditi negli aspetti operativi disegno di macchine, si proporrà la lettura di grafici anche relativamente complessi, sollecitando l’acquisizione di abilità grafiche limitatamente al rilievo ed alla rappresentazione di particolari.
Nelle stesse classi, nell’insegnamento di “Impianti tecnici e disegno” saranno proposti in dettaglio i principali impianti fluidodinamici esistenti a bordo, con attenzione anche alle loro possibili utilizzazioni a terra. Lo studio di tali impianti coinvolgerà la componentistica sia di trasformazione energetica, che di distribuzione e, pertanto, anche apparecchiature tradizionalmente classificate come ausiliari di bordo.
OBIETTIVI DELL’APPRENDIMENTO
Completato il terzo anno comune, l’allievo dovrà avere acquisito senso critico nel proporsi di fronte a fenomeni fisici riguardanti flussi energetici e relativi bilanci, con riferimento ai liquidi, ai vapori ed ai gas. Dovrà, altresì, avere acquisito in calorimetria, termotecnica, e trasmissione del calore, le conoscenze utili per definire una solida formazione culturale di base valida nel curricolo dei successivi indirizzi ed in ogni altro settore professionale raggiungibile dopo il conseguimento del diploma di maturità.
Completato il quinto anno di corso, l’allievo dell’indirizzo AIM si orienterà correttamente sulle problematiche riguardanti tutte le macchine a fluido, con marcate competenze sui moderni impianti propulsivi marini, e segnatamente su quelli che impiegano turbine a gas e motori diesel.
Avrà, altresì, buone conoscenie e spiccate capacità di corretta gestione negli impianti fluidodinamici e termici, in quelli di trattamento delle acque (potabili, industriali, di scarico), negli impianti ed apparecchiature antincendio.
Avrà, infine, buona conoscenza delle fondamentali norme di sicurezza e delle corrispondenti prevenzioni da adottare.