La Valutazione degli Investimenti in ICT

L’utilizzo delle tecnologie informatiche è cresciuto enormemente negli ultimi anni. L’ICT ha assunto un ruolo centrale nel complesso sistema-impresa, penetrando nel tessuto aziendale a diversi livelli e con molteplici gradi di intensità. Oggi le tecnologie informatiche sono parte integrante della struttura aziendale: da semplice strumento di supporto alla produzione, l’ICT si è trasformata in un’arma strategica per la gestione dell’impresa.

Nonostante un impiego sempre maggiore di tali tecnologie, non è ancora possibile misurare con precisione i numerosi vantaggi derivanti dall’automazione. La crescente importanza delle tecnologie informatiche per le imprese ha spinto il management a interrogarsi sugli effettivi benefici dell’ICT e a ricercare nuovi e più appropriati strumenti di valutazione degli investimenti informatici. Gli strumenti tradizionali di natura finanziaria, infatti, non sono in grado di valutare a pieno la molteplicità di effetti prodotti dalle tecnologie informatiche. Diventa pertanto necessario trovare nuovi metodi di valutazione che possano supportare le decisioni del management in merito alle scelte di automazione.

Sulla base di queste considerazioni, l’elaborato ha lo scopo di analizzare il complesso processo di valutazione degli investimenti in ICT e di fornire strumenti efficaci per la misurazione degli effetti che i progetti informatici hanno sulle performance aziendali.

Partendo da una generica introduzione sul governo e la gestione dell’ICT in azienda, il lavoro sviluppa l’argomento in questione in maniera sempre più dettagliata. La prima parte della trattazione, in particolare, descrive l’evoluzione dell’ICT, a partire dalla nascita della rete Internet fino ai giorni nostri: tale percorso è alquanto complesso da esporre, data la sovrapposizione di tecnologie sempre nuove, che si sono stratificate nel tempo.

Successivamente, è descritta la profonda trasformazione dei processi aziendali, che ha radicalmente cambiato il modo di guardare l’impresa: è stata infatti accantonata la tradizionale visione funzionale per dare ampio spazio a una prospettiva orientata ai processi. In tale fase, il ruolo dell’ICT è stato fondamentale, in quanto ha permesso un miglioramento di molti processi aziendali, attraverso l’eliminazione di attività ridondanti e una gestione più efficiente delle informazioni.

Nel primo capitolo viene genericamente descritto il sistema informativo aziendale da un punto di vista tecnico, funzionale e organizzativo. L’attenzione è maggiormente focalizzata su quest’ultima prospettiva, in quanto questo aspetto è quello più strettamente legato all’impatto che i sistemi informativi hanno sull’organizzazione e sulle strategie aziendali.

Nella parte centrale dell’elaborato, a seguire, viene analizzato il processo decisionale degli investimenti informatici in riferimento all’impatto strategico dell’ICT, al ciclo di vita dei progetti informatici e al valore creato da tali tecnologie. Il successo di un progetto informatico, del resto, è in gran parte legato a una coerente integrazione tra la vision informatica dell’azienda e la propria strategia: gli effetti degli investimenti in ICT sulle performance aziendali, dunque, devono essere inquadrati in una prospettiva di medio-lungo periodo. Per questa ragione, è fornita un’accurata descrizione del ciclo di vita dei progetti informatici. La valutazione di questi progetti, infatti, deve considerare non solo le fasi iniziali di progettazione e di implementazione, ma anche l’intero periodo in cui l’investimento sarà capace di produrre valore per l’azienda.

La parte finale del capitolo fornisce un’esposizione delle principali teorie del valore e cerca di dare risposta alle attuali domande, ancora irrisolte, in merito alla capacità dell’ICT di generare ricchezza. Si tenta, dunque, di dare una spiegazione all’apparente disallineamento tra gli investimenti informatici e i benefici ottenuti dall’introduzione delle tecnologie informatiche in azienda. Questa contraddizione è principalmente spiegata dall’utilizzo di strumenti di valutazione inadeguati.

Il terzo capitolo affronta questo problema nel dettaglio, partendo dalla descrizione di strumenti e indicatori tradizionali di valutazione. Data la particolare natura degli investimenti a elevato contenuto tecnologico, le tradizionali tecniche di capital budgeting, anche se costantemente utili, possono tuttavia fornire indicazioni fuorvianti circa il valore effettivo generato dall’investimento. È dunque necessario affiancare agli strumenti di natura finanziaria anche metodi multi-criteriali di analisi, che possano evidenziare la pluralità degli effetti dell’automazione sulle performance aziendali.


Per rispondere in maniera appropriata a questa necessità, le aziende si servono, sempre più frequentemente, di strumenti come la Balanced Scorecard: grazie alla sua flessibilità e alla sua adattabilità, questa tecnica può essere impiegata con estrema facilità per la valutazione degli investimenti informatici. Tale metodo, infatti, considera i diversi impatti degli investimenti informatici in relazione ai processi aziendali, agli utilizzatori, all’apprendimento e alla crescita.


Sebbene la Balanced Scorecard abbia una grande utilità, perché permette di misurare le performance aziendali secondo una strategia unitaria, è in realtà inevitabile, per la valutazione degli investimenti informatici, un’analisi costi-benefici, in quanto essa permette di individuare e misurare i vantaggi e gli svantaggi di un progetto informatico. La Cost Benefits Analysis, infatti, è un valido strumento, che supporta il management nel difficile processo di valutazione degli investimenti: ovviamente, se il saldo tra i costi e i benefici risulta positivo, l’investimento potrà essere giudicato conveniente.

La Cost Benefits Analysis, in conclusione, è indispensabile per la valutazione degli investimenti ad alto contenuto tecnologico, in quanto permette di stabilire se e in che misura i costi derivanti da un investimento informatico siano adeguatamente bilanciati dai benefici tangibili e intangibili che derivano dall’introduzione dell’ICT in azienda. Per misurare le conseguenze economiche di un investimento, dunque, è necessario un accurato confronto tra i costi e i benefici che esso genera: la misurazione dei benefici e dei costi delle tecnologie informatiche, infatti, è essenziale per comprendere in profondità il valore generato dall’ICT, che naturalmente contribuisce alla complessiva creazione di ricchezza per l’impresa, da diffondere presso i diversi stakeholder con proporzione e sostenibilità.

Aniello Grimaldi