Immigrare

Ritrovarsi in America: l'esperienza dell'immigrazione

Tutto cambia. Ma con l’immigrazione, tutto cambia di più ...

L’esperienza dell’emigrazione è un processo complesso le cui ripercussioni continuano per tutta la vita e spesso segnano anche le generazioni successive. Erroneamente si pensa che l’immigrazione crei stress solo nella fase iniziale, quando ci si confronta con un mondo nuovo e sconosciuto e si prova il cosiddetto culture shock.

In realtà, l’immigrazione ci cambia profondamente e per sempre. Non si può completamente controllare né prevedere come questa esperienza influirà sull’individuo. Molto dipende dalla condizione psicologica e socio-economica della persona che emigra, da ciò che ha lasciato e dall’accoglienza che riceve e dalle prospettive che gli si aprono nel paese di residenza. Rimane spesso un senso di curiosità o un cruccio al pensiero di come sarebbero andate le cose se il trasferimento dell’immigrato (o dei suoi genitori, se l’immigrato era ancora bambino al tempo del trasferimento) non fosse avvenuto. Immigrare però porta anche tanti aspetti positivi e grandi opportunità di crescita e una capacità di apprezzare la realtà da molteplici punti di vista.

Alcuni elementi da tenere in considerazione sugli effetti dell’immigrazione

Se pensiamo a come l’immigrazione cambi e continui a cambiare la persona che immigra, possiamo considerare questi punti:

  • Dal punto di vista psicologico la persona è sufficientemente matura e autonoma da poter sopportare e anche giovarsi da una separazione radicale dai propri cari e dal mondo in cui è cresciuta? Ha un’autostima e una percezione di sé stessa ben ancorata?

  • Dal punto di vista economico e sociale: Proviene da un paese ricco e potente o da uno povero e in sfacelo? Quali sono le relazioni e le dinamiche di potere fra il paese d’origine e quello ospitante? Quale posizione socio-economica occupa la persona che emigra nel contesto di origine? Parte perché nel paese di origine è marginalizzato? Sono condizioni di indigenza e malessere che lo forzano a partire? Scappa da una situazione pericolosa e insostenibile? O ha un contratto di lavoro, una scuola o un matrimonio desiderato che lo porta a partire?

  • Ci sono persone che vengono da condizioni socio-economiche privilegiate e con buona autostima e facilmente si integrano. Altre hanno difficoltà, perché l’alto valore sociale e culturale di cui godono nel paese d’origine non è facilmente trasferibile. Per esempio, ci sono individui che si vergognano a parlare in inglese perché il livello di competenza linguistica è inferiore a quello della lingua materna e si sentono goffi e incapaci di comunicare con precisione e eleganza. Altri si sentono in imbarazzo perché la loro cultura e la loro lingua viene considerata inferiore nel nuovo contesto. Gli aspetti psicologici di insicurezza e ansia, per nominarne alcuni, si mescolano con quelli politici, sociali ed economici.

  • L’immigrazione può anche offrire la possibilità di reinventarsi e aggirare le regole e limitazioni sociali del paese d’origine. Per esempio, le persone che provengono da un contesto interno marginalizzante possono uscire dagli schemi d’origine e prosperare. Per esempio, persone che hanno un accento che indica una classe inferiore o una provenienza geografica stigmatizzante non verranno necessariamente incasellate nello stesso modo nel nuovo paese. Donne e LQBTQ+ che provengono da un paese particolarmente patriarcale possono spesso emanciparsi e trovare maggiore libertà in America. L’accoglienza in America ignora le differenze regionali e le divisioni fra nord e sud che ancora abbiamo in Italia, accogliendo gli Italiani senza quelle distinzioni d’origine regionale che ci contraddistinguono.

Come immigrati, per star bene, dobbiamo imparare ad apprezzare, elaborare e integrare gli aspetti delle varie culture alle quali apparteniamo e anche quelle che sono intorno a noi. Dobbiamo farlo in modo di non subirle e invece tesserle insieme in modo da arricchire il nostro senso di identità e appartenenza, la nostra consapevolezza e il nostro mondo. Dobbiamo farlo in modo che la stima di noi stessi non sia basata in nessun modo sul derogare gli altri. Dobbiamo stare attenti perché è molto difficile. Facciamo parte del continuo flusso di abitanti di questo paese che continuerà anche dopo di noi. Vogliamo riconoscere gli abitanti autoctoni, qui a New York in particolare, i Lenape, e coltivare il senso della storia che ci ha portato fino ad oggi. Dobbiamo stabilirci in modo gentile e rispettoso. Creiamo comunità sempre più inclusive e impegniamoci ad affinare ulteriori strumenti per affrontare la vita di ogni giorno, i momenti critici, prosperare e portare valore.

Sono tante le componenti che possono contribuire a una immigrazione che fa crescere e star bene. L’America può essere un posto difficile, che sì da molte possibilità di crescita ma anche porta tanto stress. Cerchiamo gli strumenti che ci possano aiutare: coltiviamo l’amore per noi stessi, affiniamo i nostri valori; manteniamo il focus su cosa è importante. Manteniamo una vita equilibrata con affetti, il lavoro, gli hobby, i piaceri, il mantenimento della salute, e un mutuo supporto. Poi per chi ce l'ha, c'è anche la fede e la spiritualità che aiuta. Manteniamo un dialogo positivo e curioso con noi stessi e con gli altri.

Leide Porcu

Guida alle risorse per chi immigra a New York

(Dal sito della municipalità di New York, Office of Immigrant Affairs)

CONSULENZA LEGALE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE

Chiamare ActionNYC al numero 800-354-0365, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 18:00, per poter parlare con gli esperti legali in materia di immigrazione, a titolo gratuito e in totale riservatezza. Richiedere la consulenza solo ad avvocati di fiducia certificati o a rappresentanti accreditati.

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE IMMIGRATE

Assistenza sanitaria

  • Avere accesso a vaccini, assistenza, esami o cure per il COVID-19 non influisce sullo stato di immigrazione. Per trovare il laboratorio più vicino dove poter eseguire il test Covid gratuitamente, consultare nyc.gov/covidtest o chiamare il numero 212-COVID19 (212-268-4319).

  • Per iscriversi ai piani di assicurazione sanitaria, compresi quelli gratuiti, andare su nyc.gov/getcoverednyc o chiamare il 311. Ai non aventi diritto all'assicurazione sanitaria, NYC Care garantisce l'accesso ai servizi a costi minimi o gratuitamente, indipendentemente dallo stato di immigrazione. Chiamare il numero 646-NYC-Care (646-692-2273) o consultare nyccare.nyc.

  • Vi sentite stressati o ansiosi? Parlatene con un consulente NYC Well per ottenere assistenza nella massima riservatezza ed essere messi in contatto con le strutture che si occupano di salute mentale e di uso di sostanze psicoattive. Consultare nyc.gov/nycwell, chiamare l’888-NYC-Well (888-692-9355) o inviare un sms con il testo WELL al numero 6517

Istruzione

  • Tutti i bambini residenti a New York hanno diritto ad accedere alla scuola materna (Pre-K) a partire dai 4 anni, e possono frequentare le scuole pubbliche fino ai 21 anni. In diversi distretti l'inserimento scolastico inizia dai 3 anni in su. Per le iscrizioni consultare schools.nyc.gov/enrollment o chiamare il 311.

  • L'apprendimento dell'inglese è gratuito con We Speak NYC. Gli studenti di lingua inglese di livello intermedio possono consultare wespeaknyc.cityofnewyork.us per iscriversi alle lezioni di conversazione online.

Distribuzione alimentare d'emergenza

  • In diversi punti di distribuzione alimentare è possibile trovare pasti vegetariani, halal e kosher. I newyorkesi aventi diritto possono richiederne il servizio di consegna. Per ulteriori informazioni consultare nyc.gov/getfood o chiamare il 311 e pronunciare "Get Food.”

LA SICUREZZA COMUNITARIA

Sicurezza pubblica

  • Per legge, la polizia di New York - NYPD - non può chiedere conto dello stato di immigrazione alle vittime di reati, ai testimoni o ad altre persone che chiedono aiuto. Chiunque sia stato vittima di un reato o ne sia stato testimone deve chiamare il 911.

Protezione contro le discriminazioni

  • La discriminazione, le ritorsioni e le molestie nei confronti di chiunque in base alla razza, alla religione o allo stato di immigrazione non sono tollerati a New York. Per segnalare episodi di molestie o discriminazioni rivolgersi alla Commissione per i Diritti Umani di New York chiamando il numero 212-416-0197.

IDNYC (la carta d'identità dei residenti)

  • L'IDNYC è un documento di identità dotato di fotografia, che viene rilasciato gratuitamente dal governo a tutti i newyorkesi residenti di età superiore ai 10 anni, e che dà accesso a tutta una serie di servizi e a sconti. I dati di coloro che richiedono l'IDNYC sono riservati, indipendentemente dallo stato di immigrazione. Per rinnovare online il documento o fissare un appuntamento, consultare nyc.gov/idnyc o chiamare il 311.

Protezione contro la violenza domestica

  • I nostri uffici sono pronti ad assistere chiunque sia stato vittima di violenza. Consultare nyc.gov/nychope o chiamare la linea diretta per la violenza domestica 800-621-HOPE.

DIRITTI DEGLI IMMIGRATI

I vostri diritti e l'ICE

  • Gli uffici della municipalità di New York non effettuano alcun controllo sullo stato di immigrazione. Chiunque venga avvicinato dalle forze dell'ordine federali in materia di immigrazione, può far valere i propri diritti. Per ottenere assistenza legale in materia di immigrazione gratuitamente e in sicurezza, consultare nyc.gov/knowyourrights o rivolgersi allo sportello ActionNYC al numero 800-354-0365.

Diritti degli affittuari

  • Se avete preso un immobile in affitto e avete bisogno di aiuto per qualsiasi problema relativo a sfratti o con il locatore, potete consultare nyc.gov/tenantprotection o chiamare il 311 e pronunciare "tenant helpline” per ottenere assistenza legale gratuita. Per ulteriori informazioni sulla situazione degli alloggi consultare nyc.gov/housing.

Diritto del lavoro

  • In base alle leggi di New York, i lavoratori dipendenti hanno diritto al congedo retribuito per malattia a prescindere dal loro stato di immigrazione. I newyorkesi immigrati con permesso di lavoro possono essere idonei a ricevere l'indennità di disoccupazione. Per ulteriori informazioni consultare nyc.gov/workers o chiamare il numero 212-436-0381.

Linea diretta Ask MOIA (Mayor's Office of Immigrant Affairs)

  • Chi ha quesiti in materia di immigrazione o vuole sapere come accedere ai servizi della Municipalità di New York, può ricevere assistenza nella propria lingua. Chiamare la linea diretta dell'ufficio del sindaco per gli immigrati (MOIA) 212-788-7654, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, o inviare un'email a askmoia@cityhall.nyc.gov .