Si parte da Andorra, nello splendido scenario di alta montagna, percorrendo il bellissimo "Eje Pirenaico", una strada ricca di curve e panorami stupendi che ci porta a San Sebastiàn, sulla costa basca. Da qui proseguiamo lungo Cantabria e Asturia incontrando Bilbao, con il Guggenheim di Gehry, Oviedo, con le sue chiese preromaniche, Lugo, con le sue mura romane perfettamente conservate, e Santiago con la sua Cattedrale. Lungo la costa della Galizia incontriamo incantevoli panorami, paesi di pescatori, ottimo pesce (i Percebes vanno provati), e siti archeologici di epoca celtica. Infine ci accoglie Porto, con la sua caotica bellezza e i suoi mille scorci pieni di fascino.
Risalendo la Valle del Douro incontriamo gli immensi vigneti per la produzione del Porto, e attraverso uno stretto passo di montagna arriviamo a Salamanca, eccezionale città d'arte e di cultura. E' ora il tempo di raggiungere Madrid, invasa dai turisti: giusto il tempo di una veloce visita al Prado e il tempo di ammirare la curiosa architettura del CaixaForum di Herzog & de Meuron, e si riparte verso Segovia, con il suo maestoso acquedotto romano che attraversa la città e una delle cattedrali più belle del mondo.
Ultima tappa, Barcellona, una città che è mille città diverse, dove la notte estiva è più viva del giorno, le Ramblas perennemente invase di folla, e ogni quartiere incarna un'anima nuova. Una visita alla Casa Battlò di Gaudi e si rientra a casa.
Partendo dal Grossetano con le alte mura di Magliano per arrivare nel cuore dell'Alto Lazio, tra le meraviglie dei territori che furono la perla dei Farnese nel 1500, passando per borghi medievali tra i più belli d'Italia. Caprarola, con la sua incredibile Villa Farnese, Civita Castellana, con il suo Forte Sangallo, Sutri con le necropoli e i misteriosi templi mitraici, fino al bellissimo borgo fortificato di Vallerano, per concludere con il Sacro Bosco di Bomarzo e i suoi folli mostri trasformati in pietra dalla mente grottesca dei suoi ideatori.
Da Palermo all'Etna passando per Gangi, Sperlinga, Bronte le Madonìe, poi di nuovo a Ovest, Marsala, Trapani, Favignana. Si viaggia quindi alla scoperta dei siti archeologici di Segesta, di Selinunte, della Valle dei Templi di Agrigento e della Villa del Casale di Piazza Armerina. Si torna ad Est, passando per la splendida Modica, fino alla punta estrema di Portopalo di Capo Passero e quindi verso Noto e Siracusa. Da qui risaliamo verso Catania e Taormina, raggiungendo poi tramite l'entroterra e Novara di Sicilia la costa Nord, con Patti, Tindari e Cefalù. E' giunto il momento di tornare a Palermo per godere delle sue meraviglie storiche e gastronomiche.
Dal traffico caotico di Marrakech ai silenzi delle vette dell'Atlante tramite il Tizi n'Test, fino alle pianure ricche di zafferano di Taliouine. Si risale verso Nord in mezzo agli alberi di Argan fino a Ouarzazate, per poi scoprire la valle del Draa e le sue Casbah e gli Ksar maestosi. Superata Zagora, la strada termina a M'Hamid El Gizlane, la Piana delle Gazzelle. Da qui si procede solo in fuoristrada attraverso il deserto e le piccole oasi, fino alle dune sconfinate di Erg Chigaga. Il ritorno segue la stessa via fino a Ouarzazate, poi si svolta verso la stupenda città di Ait-Ben-Haddou, per inoltrarci su pista sterrata verso Télouet e il Tizi n'Tichka, il secondo passo di alta montagna che ci riporta verso Marrakech.
Il nostro viaggio inizia da Trieste, raggiungendo da Gorizia la zona montana di Tolmino (nei cui pressi a Sottolmino si può visitare una "gola" fluviale interessante) e Bohinj, con il suo bellissimo lago balneabile nei cui dintorni è possibile fare lunghe passeggiate nei boschi o salire ad esplorare l'altopiano del Triglav.
Nei pressi della nota località di Bled merita sicuramente una visita la Gola del Vintgar, lunga 1,6 km, che si snoda lungo un percorso scavato tra le imponenti pareti verticali dei monti Hom e Boršt dal torrente Radovna.
Dopo un soggiorno nella città di Ljubliana, incontriamo il curioso Lago di Cerkniško, che si forma e scompare ad ogni stagione grazie a fenomeni carsici. Da qui proseguiamo per Pag, con le sue saline, per poi iniziare la visita delle bellissime Città Veneziane della Dalmazia: Zara, Sibenico (con una deviazione molto interessante nel parco del fiume Krka), Traù e Spalato (con il suo imponente complesso storico noto come "Palazzo di Diocleziano").
Prendendo un traghetto da Spalato raggiungiamo l'isola di Brazza, con le sue spiagge e insenature dal mare cristallino e pieno di vita. L'ultima tappa è per la stupefacente Dubrovnik, perfettamente conservata tra le sue mura medievali, il cui perimetro è interamente percorribile consentendo una vista eccezionale sui tetti della città e i suoi dintorni.
Prima tappa a Sisteron, provenienti dal Monginevro. Si scende poi verso Aix-en-Provence con una breve sosta ad ammirare il ponte di Mirabeau. Ad Aix-en-Provence meritano senz'altro la visita le Grand Marché in piazza, con i prodotti di tutta la Provenza, la Cattedrale ed il Pavillon Vendôme. Da qui si può raggiungere Arles, una delle città con il centro più bello del mondo, fatto di piccole vie in pietra e piazze alberate piene di locali caratteristici. Ad Arles è tappa obbligata l'Anfiteatro, splendidamente conservato, da cui si godono anche bellissimi scorci sui tetti della città e sul Rodano. Proseguendo verso Sud, si incontra Saintes-Maries-de-la-Mer: le "Marie" che danno il nome al paese sono Maria Salome e Maria Jacobé, con Maria Maddalena, che secondo la leggenda sarebbero arrivate in questi luoghi assieme alla serva Sara la Nera, dopo aver vagato in mare su una barca priva di remi. Diverse leggende narrano che una barca sulla quale si trovavano molti seguaci di Gesù di Nazareth in fuga dalla Palestina, approdata in questi luoghi intorno al 48 d.C. Dall'abitato parte una bellissima strada costiera, da percorrere a piedi o in bicicletta, che porta al faro della Gacholle e prosegue tra le infinite distese di sabbia e gli stagni salati della Camargue abitati da fenicotteri e molti altri uccelli acquatici. Sulla via del ritorno, sostiamo qualche giorno a Marsiglia, città portuale piena di vita e di attrazioni interessanti. Tra tutte, meritano sicuramente una visita il bellissimo complesso del MuCEM (Museo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo), inaugurato nel 2013, il caratteristico quartiere del Panier, e la bella Cattedrale La Major che domina l'area del porto. Ultima sosta prima di rientrare in Italia a Cassis, affacciata sullo splendido scenario delle Calanques tra cui spicca Cap Canaille, tra Cassis e La Ciotat, una delle scogliere più alte d'Europa (399 metri).
Una delle città più belle d'Europa, ricca di storia, monumenti, musei, castelli e parchi. Celebre per le sue terme è anche la patria del Liberty e, più recentemente, del cinema internazionale. Tantissime le attrazioni da visitare, impossibile descriverle tutte. Un rapido tour non può prescindere dal Parlamento, il Parco Varosliget con i Bagni Széchenyi e la Cittadella di Buda. La sera, lo scenario più interessante è costituito dai Ruin Bars, locali ricavati in edifici abbandonati, per poi scegliere uno dei tanti ottimi ristoranti dove gustare il Gulash o il petto d'anatra all'ungherese. Alcuni punti meno noti ma altrettanto interessanti sono il campanile di Santo Stefano, da cui si gode un panorama unico sulla città, e il Museo di Arte Applicata, capolavoro di architettura Liberty e la Sinagoga Grande con il museo ebraico adiacente.
Una delle più belle ciclabili del mondo, la più famosa d'Europa, costeggiante il Danubio dalla sorgente alla foce sul Mar Nero. Abbiamo percorso i circa 300 km tra Passau e Vienna in grande tranquillità, in 7 comode tappe, godendo della calma assoluta del percorso, isolato dal traffico e a tratti veramente incantevole, degli immensi panorami fluviali e facendo sosta sulle anse del Danubio e in città d'arte ricche di storia e di magnifiche bellezze architettoniche. Menzioni speciali meritano il Duomo Nuovo di Linz, la chiesa più grande d'Austria, l'Abbazia di Melk con la sua biblioteca e il tratto paesaggistico della Wachau, tra le piantagioni di albicocche, i castelli e i luoghi di interesse storico e preistorico come Willendorf .
Lungo viaggio alla scoperta degli States, dai quartieri di New York ai monti selvaggi della Virginia, attraverso le grandi campagne del Tennessee fino a Nashville, la città della musica. Si scende quindi lungo il Delta del Mississippi, tra i campi di cotone e canna da zucchero, attraversando le zone storicamente più povere degli Stati Uniti: qui la cultura afroamericana ha le sue radici più profonde, e qui, da un contesto di miseria e schiavitù, nasce il Blues, chitarre improvvisate e canti ritmici e disperati sotto i portici delle case di piccoli paesi soffocati dal caldo e immersi tra le paludi del Grande Fiume. In fondo al Mississippi ci aspetta New Orleans, sospesa sulla sconfinata massa d'acqua salmastra dei suoi lakes, con il suo retaggio storico fatto di continue contaminazioni che emerge tra i quartieri francesi e le sue tradizioni creole.
Da New Orleans si riparte, puntando decisamente verso il West, e dalle immense paludi si passa ben presto ai grandi deserti. Il Grande Nulla ci circonda mentre raggiungiamo Dallas, tra negozi di armi e pompe di petrolio. Da qui in poi, il New Mexico ci circonda con giorni e giorni di deserto sempre identico a se stesso, sovrastato da un cielo sconfinato e interrotto solo da qualche baracca o piccoli corsi d'acqua in secca. Qui abbiamo l'occasione di percorre, nei pressi di Amboy, anche un pezzo della vecchia Route 66, la strada ora abbandonata che collegava gli estremi degli States fino agli anni '50.
Nei pressi di Santa Fe, il paesaggio cambia e arrivano le Red Rocks, immense colonne di roccia rossa che trasformano di colpo in panorama spezzandone la monotonia. Dopo una breve escursione tra le montagne del Colorado, ci addentriamo nelle grandi Riserve Indiane dei Navajo e degli Hopi, raggiungendo in breve il corso del fiume Colorado. Qui la bellezza di quanto la natura apparecchia davanti agli occhi lascia letteralmente senza fiato. Gigantesche mese di roccia verticale, torri, canyon e vallate hanno tutte una dimensione fuori scala, che quasi la mente non riesce ad afferrare nella loro enormità. Proseguendo verso Ovest attraversiamo il deserto rovente e desolato del Mojave per arrivare a Las Vegas, luogo artificiale, puro entertainment in mezzo al deserto, puro spettacolo, una città fatta solo di apparenze, coi suoi giganteschi hotel, i casino, e le ruote panoramiche.
Una strada tra profonde gole di roccia ci porta infine verso la sognata California, e finalmente il deserto e la roccia cedono il passo a colline verdeggianti e boschi alberati, molto simili a quelli europei. Di fronte a noi la nostra meta è Los Angeles, la Grande Babilonia americana, città immane, soffocante, dal traffico inconcepibile, con le sue mille highways sospese, a 5, 6, 7 corsie, perennemente intasate. Raggiungere l'oceano, a Venice Beach, è un vero sollievo: il celeberrimo lungomare è proprio come nei film, affollato, pieno di vita e di persone strambe, sempre ventilato e con una spiaggia immensa.
Il nostro viaggio si conclude nella bellissima San Diego, con un clima che ad ottobre è semplicemente perfetto. Ci rifacciamo il palato, provato da settimane di carne e panini, con un buon piatto di granchio e ci tuffiamo nell'oceano. In totale abbiamo percorso più di 3500 miglia (quasi 6000 km) in macchina, abbiamo visto la ricchezza e la miseria, la modernità e la storia, la testa e la pancia di questo sconfinato paese, abbiamo mangiato tantissima carne e pochissima verdura, abbiamo dormito in alberghi e motel di ogni tipo, ci siamo sorpresi di fronte all'abbandono di certi luoghi e siamo finiti in ingorghi che sembravano non avere fine. Abbiamo parlato con tanta gente diversa, abbiamo rischiato di congelare nei locali con l'aria condizionata a 15°C, e abbiamo imparato che le grandi strade, qui nel U.S.A., sono più che strade, sono arterie che collegano e tengono insieme un mosaico di stati, leggi, costumi e culture che - oltre alla lingua e alla moneta - non hanno molto altro in comune.
Da Istanbul alla Cappadocia e ritorno: una Turchia culla di storia e di religione si rivela in questo tour pieno di emozioni e di scoperte. Solo Istanbul meriterebbe un lungo approfondimento, con le sue meraviglie e i suoi mille quartieri. Città enorme e caotica, si rivela nei suoi mercati e nelle sue grandi piazze come un luogo complesso e affascinante.
La Moschea Blu, Agya Sofia e il Palazzo Topkapi sono solo le principali attrazioni di una città che è stata per secoli il cuore, confine e punto cruciale della storia, della civiltà e dei commerci di nazioni ed imperi, sospesa tra Oriente e Occidente, come un ponte gettato tra due mondi e una chiave d'oro che apre e chiude le porte tra Islam e Cristianesimo.
Seguendo la costa verso Sud, incontriamo siti storici sospesi tra mito e tradizione: Troia ed Efeso sono i principali nodi di questo cammino sulle orme più importanti dell'antichità umana. Da Selcuk, la nostra strada punta decisamente verso oriente, raggiungendo Pammukkale, il Castello di Cotone, immensa sorgente calda con le sue candide cascate di calcare e travertino. Nei pressi, lo splendido sito archeologico di Hierapolis con il suo immenso teatro perfettamente conservato.
Ancora verso Est, il cammino raggiunge il lago di Egirdir, le cui acque dai colori quasi impossibili sono costantemente spazzate dalle tempeste, dove trascorriamo il capodanno su un piccolo promontorio isolato nel mezzo del nulla più assoluto.
Con un'ultima lunga tappa verso oriente, raggiungiamo la Cappadocia con le sue città sotterranee e i suoi panorami incredibili, punteggiati dai Camini delle Fate, torrioni di roccia costruiti dall'erosione, e i complessi rupestri che sembrano uscire da un mondo fantastico e irreale. Qui la presenza umana e la sua storia millenaria si fondono con il paesaggio in un rapporto inestricabile fatto di cunicoli, stanze, chiese ed intere città scavate nelle montagne o nelle pieghe del sottosuolo. Uomini prestorici, Assiri, Ittiti, Persiani, Greci, Romani, Cristiani e Bizantini si sono susseguiti per millenni nella convivenza con queste "montagne vive", lasciano innumerevoli tracce del loro passaggio, alcune ancora perfettamente conservate nei secoli.
Da Goreme, puntiamo verso Nord lungo la via del ritorno, attraversando gli sconfinati panorami collinari dell'Anatolia e arrivando ad Ankara, che superiamo per concludere il viaggio dal punto di partenza, Istanbul, dove trascorreremo ancora qualche giorno per visitarla con più calma.
Viaggio in Israele, in occasione di Pesach (la Pasqua Ebraica), approfittando di un volo El-Al per l'occasione. Prima tappa, Tel Aviv, città giovane e aperta, dalle grandi spiagge e i fitti grattacieli, che ricorda un po' le località costiere della California. Visita d'obbligo all'antico quartiere di Jaffa, sulla collina che domina il porticciolo, con vista sull'intera città. Si riparte verso Nord, in direzione Haifa, per visitare il Monte Carmelo, costeggiare Nazaret e raggiungere le sponde del Lago di Tiberiade. Da qui seguiamo il corso del fiume Giordano, lungo i kibbutz e le piantagioni di palme da dattero e pompelmi, fino a Gerusalemme.
La città vecchia di Gerusalemme con il suo mercato incastrato tra i vicoli millenari, il Muro del Pianto, la Cupola della Roccia, il Giardino del Getsemani, la Collina degli Ulivi, è il cuore pulsante di mille religioni e mille culture che qui coesistono, a volte faticosamente, in uno spazio incredibilmente ristretto. Qui è il Sancta Sanctorum dell'Islam e del Cristianesimo, qui ci sono i luoghi sacri di innumerevoli confessioni, qui è la casa natale di quel Dio unico a cui si rivolgono le preghiere di almeno metà dei religiosi nel mondo.
Dopo aver assaporato la meraviglia di Gerusalemme, fatta anche di sapori unici, quello dell'hummus, dei felafel, delle arance spremute per strada, del pane e delle spezie e dei datteri freschi, ci avviamo verso il Mar Morto, arrivando a toccare il punto più basso del mondo (ben 423 metri sotto il livello del mare), per poi proseguire lungo le sue incredibili sponde multicolori e incrostate di concrezioni saline, in un clima assolato e desertico, fino alla montagna di Masada.
Masada è la città che per ultima resistette all'assedio romano, un luogo leggendario in cui ancora oggi i soldati dell'esercito israeliano vengono a giurare "Metzadà shenìt lo tippòl", "Mai più Masada cadrà". Dall'alto di questa roccaforte quasi imprendibile, lo sguardo spazia sulle distese desertiche, i resti degli accampamenti romani ancora visibili, e le montagne dell'entroterra.
Proseguiamo dopo una breve sosta presso la fortezza di Neve Zohar, risalendo le colline fino a Be'er Sheva, e quindi attraversando i Monti di Hebron fino a ritornare a Gerusalemme. Da qui ci resta solo il tempo per un'altra visita al Suq e il ritorno verso Tel Aviv.
Partenza da Atene, città allegra e accogliente, con i suoi mille colori, la confusione dei mercati e la tranquillità dei locali di Monastiraki, a ridosso dell'Acropoli. La nostra meta è l'isola di Kithira: per raggiungerla attraversiamo l'intero Peloponneso, passando per Isparta.
Da Neapolis il traghetto sbarca a Diakofti dopo una breve traversata. L'isola di Kithira è selvaggia e bellissima, quasi deserta e assorta tra i suoi luoghi mistici sulle alte colline e gli altopiani sconfinati. Il mare cristallino si affaccia su mille spiagge e calette incantevoli, dalle rive più sabbiose alle scogliere impervie della costa occidentale.
Dopo aver esplorato i luoghi più interessanti dell'isola, ripartiamo verso Nord, passando ancora per Isparta e attraversando il cuore del Peloponneso fino a Patrasso, con il suo immenso ponte sul golfo omonimo. Da qui il nostro cammino prosegue ancora verso Nord, fino a superare il confine con l'Albania, attraversare Tirana e fermarci per un'ultima sosta a Podgorica, capitale del Montenegro.
Da qui un percorso tortuoso di incredibile bellezza di porta attraverso le montagne ad affacciarci sul Golfo di Kotor, superato il quale raggiungiamo Spalato, dove ci attende il traghetto per Ancona che segna la via del ritorno a casa.
Gran tour da Milano verso il Nord della Francia e ritorno. Prima tappa, Basilea per visitare l'interessante Vitra Museum. A poca distanza, la cappella di Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp, capolavoro di Le Corbusier.
Da qui la prima tappa è Reims, splendida città in cui troneggia la maestosa Cattedrale di Notre-Dame, uno dei più alti esempi di arte gotica in Europa. In essa si svolsero le incoronazioni di tutti i re di Francia, a partire dal 987, quando vi fu incoronato re di Francia il conte di Parigi Ugo Capeto, iniziatore della dinastia dei Capetingi, fino al 1825, quando vi si celebrò l'incoronazione di Carlo X.
Seconda sosta ad Amiens, nella Somme, con visita d'obbligo alla Cattedrale che, con i suoi oltre 7000 m² di superficie, è la più grande di Francia. Da qui il percorso raggiunge la Côte d'Albâtre, sulla Manica, le cui spettacolari scogliere culminano con la grandiosa falesia di Étretat.
Trascorsa la notte a Le Havre, ci spostiamo verso Caen, con le sue due grandi Abbazie (c.d. degli uomini e delle donne), mirabili esempi di architettura, rispettivamente normanna e romanica. Da qui raggiungiamo il promontorio di La Hague, estrema propaggine settentrionale della Normandia, passando per i panorami selvaggi e spazzati dai venti della Pointe du Hoc, teatro di una delle imprese più memorabili durante lo Sbarco in Normandia.
Dal promontorio de La Hague, estrema propaggine di terra protesa sulla Manica, scendiamo verso Sud fino a raggiungere la grande baia, regno delle maree atlantiche, che ospita l'isolotto di Mont-Saint-Michel. Attrazione unica al mondo, l'isola è perennemente affollata di turisti e, per quanto interessante, forse può essere maggiormente apprezzata attraversando a piedi (con una guida) la baia sabbiosa durante la bassa marea.
Proseguendo verso la Bretagna, incontriamo Cancale, patria delle migliori ostriche al mondo, e la città fortificata di Saint-Malo, anch'essa di grande interesse turistico e storico. Si va quindi a Sud, fermandosi a Rennes, città universitaria con belle vie medievali nel centro storico e la celebre Rue de la Soif, dove l'alcol scorre a fiumi ogni sera.
Altra tappa sulla via del ritorno, Angers, culla della casa d'Angiò di cui resta il bellissimo castello che dall'inizio del XXI secolo ospita il celebre arazzo dell'Apocalisse una delle attrazioni più visitate della regione. A breve distanza, Tours con la grande Cathédrale Saint-Gatien e il Pont Wilson, che scavalca la Loira con le sue 15 arcate di pietra.
Ultima città del nostro viaggio è Lione, grande centro dinamico e pieno di vita, con la caratteristica costruzione dell'Opéra e gli splendidi tramonti sul Rodano e sulla Saona.
Prima del rientro in Italia attraverso il Traforo del Frejus, sostiamo in un piccolo paesino della Savoia, Argentine, godendo dell'aria limpida e degli splendidi panorami campestri.