Mozambico

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20/12/2019 È giunto il momento di partire. Io, Mauri, Gigi e Vittorio dopo aver preparato le vele, cibo e attrezzatura, siamo al gate di Malpensa pronti per prendere il volo che ci porterà in Africa, esattamente a Johannesburg. Non sono ancora passati due anni dal mio brevetto e mi trovo ad affrontare delle avventure in parapendio in un altro continente, accompagnato da ottimi amici e piloti.

Mi ha sempre affascinato il fatto di volare in un posto diverso dalle nostre montagne, con scenari completamente diversi, dune di sabbia, l’oceano e persone diverse, che forse non hanno mai visto nessuno volare da quelle parti. Dopo una piccola ricerca sul web fatta mesi prima, vedo queste splendide dune sul mare dove sembra possibile volare in dinamica di fronte al mare; contatto una scuola Sudafricana, la Dolphin Paragliding, che ogni tanto fanno voli nei paesi vicini, tra cui il Mozambico e mi suggeriscono qualche sito di volo lungo la costa. Oltre a questi collego altri punti di interesse legati al turismo locale come mare, villaggi e safari, l’Africa vera come si dice da quelle parti.

21/12/2019 Dopo essere atterrati in mattinata a Johannesburg ritiriamo la nostra jeep 4x4 dal noleggio, quasi un camper super equipaggiato: due tende sul tetto della macchina, fornelli a gas, angolo cucina, un piccolo frigo, due gomme di scorta, due serbatoi di benzina, due batterie e un serbatoio per l’acqua. Non male direi. Facciamo qualche Km verso in Mozambico abituandoci alla guida sulla corsia opposta e in serata arriviamo a Dullstroom, piccolo paese di montagna. Montiamo le tende, tavolini e sedie, cena a base di parmigiano e salame, alla bergamasca.

22/12/2019 Oggi ci aspetta una lunga giornata di viaggio, facciamo circa un paio d’ore di macchina verso il confine, l’ultimo paese del Sud Africa, Lebombo. Una lunga attesa alla dogana con quasi 4 km di coda ed un gran caldo, in Africa bisogna avere pazienza da vendere. Una volta attraversato, dopo aver capito la lenta e complessa burocrazia, scendiamo in fondo al Mozambico fino a Ponta do Ouro dove arriviamo in serata.

23/12/2019 Vediamo la nostra prima località di volo visto che il giorno prima siamo arrivati con il buio. Giusto qualche passo in più fuori dal nostro campeggio e ci troviamo alla località Sapphire Sands, tradotta letteralmente “Sabbia di Zaffiro” appunto perché qui la sabbia è bianca e delicata. Ce né molta, e in certi punti si creano appunto delle dune che separano l’oceano blu con la vegetazione che ricopre i vari bungalows dei turisti sudafricani che vengono a rigenerarsi qui al mare. Con una brezza inizialmente debole, ci divertiamo a fare piccole planate a raso delle dune con Mauri, il nostro pilota acro che prova qualche numero. Incuriosiamo qualche turista che si affaccia dal proprio lodge a vedere i nostri voli. Nel pomeriggio continuiamo i nostri gonfiaggi vedendo il vento che si sta rinforzando. Mentre Gigi e Vittorio si rilassano al sole, Io e Mauri proviamo a decollare da un posto più alto ma con più vegetazione che ci fa tribulare un po'. Una volta in volo ci facciamo qualche andata e ritorno sulla costa sentiamo la dinamica e siamo sopra le dune e i bungalow; tutti i turisti si affacciano per vedere gli uomini volanti e ci salutano. Dopo qualche minuto di volo atterriamo nella spiaggia con qualche curioso che viene verso di noi. Ancora qualche gonfiaggio con il vento ormai un po' forte per poi tornare alla nostra casa mobile. Una spaghettata made in italy e tutti a nanna.

24/12/2019 Alla vigilia di Natale decidiamo di spostarci un po' più in su a circa una decina di Km, a Ponta Malongane, altra località di mare vicino alla riserva degli elefanti di Maputo. Qui Vittorio e Mauri si esibiscono in un’ottima guida in fuoristrada, su strade per niente asfaltate e con molta sabbia trasportata dal vento. Arriviamo allo Sky Island resort, un hotel di lusso con ristorante gestito da Sean, un ragazzo sudafricano anche lui pilota di parapendio. Questo forse è l’unico decollo ufficiale di tutto il Mozambico con due prati in erba inglese come decolli, uno esposto a Nord e uno a Est con una splendida vista sull’oceano. Rimandiamo il volo per il forte vento al giorno dopo e dopo un’ottima mangiata di pesce decidiamo di rilassarci al mare.

25/12/2019 Buon Natale! Come regalo decidiamo di regalarci un ottimo volo in parapendio in un posto al caldo sul mare da far spalancare la bocca dallo stupore. Giunti in decollo verso le 9, conosciamo Stanislav, un ragazzo della Rep.Ceca che porta i turisti in biposto per qualche mese per poi passare il resto dell’anno a fare gare di coppa del Mondo e tester sulle nuove vele. Ottima giornata per noi piloti dove stiamo per aria più di un’ora lungo il costone, per poi atterrare in spiaggia o facendo top landing. Un gran stupore di fronte a tanta bellezza, un cielo azzurro ed un mare blu separato da una spiaggia quasi deserta e le foreste che immergono villaggi e case. Qui ci si potrebbe spostare per Km ma per comodità e sicurezza preferiamo rimanere in zona visto la vicina riserva di Elefanti.

26/12/2019 Dopo questi due giorni di volo iniziamo a portarci verso Nord, lungo la costa del Mozambico ed iniziamo ad assaporare la vita africana. Vediamo nettamente la differenza con il Sud Africa, tutto meno curato a partire dalle strade, poco asfaltate, le case, fatte su in qualche modo con tetti di legno o in lamiera e le macchine, dei pickup arrugginiti con su una decina di persone nel cassone. Passiamo per Maputo, la caotica capitale, un’estensione di queste case con il tetto in lamiera grande come la città di Bergamo. Da lì in poi, tutti i villaggi che incontriamo sono situati lungo la strada principale per comodità di non avere vie secondarie; un caos di persone che girano liberamente assieme ai loro animali, mucche o caprette, jeep lungo la strada incidentate o abbandonate e capanne in paglia esattamente come ce le immaginavamo. La gente ci colpisce sempre sorridente e cordiale e ci saluta anche se passiamo semplicemente in macchina, soprattutto i bambini. In serata dopo quasi 7 ore di guida arriviamo a Tofo, un piccolo paese sul mare dove attrae turisti appassionati di immersioni.

27/12/2019 I grandi animali marini, tra cui Balene, tartarughe, squali balena, mante e delfini fanno di questo posto una grande attrattiva per gli amanti delle immersioni. La mattina decidiamo di fare un giro turistico in barca assieme ad altri turisti e avvistiamo un gruppo di delfini e branchi di pesci volanti che escono fuori dall’acqua volando per poi rituffarsi.

28/12/2019 Dopo quasi una settimana dalla nostra partenza, troviamo il primo giorno di pioggia del viaggio e decidiamo di trascorrerla in macchina verso la prossima tappa, la cittadina di Vilanculos, distante quasi nove ore di macchina. Un bellissimo posto di mare, tra i più belli del Mozambico dove la bassa e l’alta marea creano dei giochi bellissimi con il mare azzurro e la sabbia che sembra farina. Decidiamo di fermarci cinque giorni visto la presenza di due posti volabili, uno sulla costa e uno sull’isola di Bazaruto, forse uno dei posti più scenici per volare. Nel campeggio dove soggiorniamo, conosciamo Marina, la proprietaria, un’italiana che vive in Mozambico da otto anni. Ci da una mano nell’organizzare il trasferimento a Bazaruto e ci fa avere un permesso per volare sull’isola, in quanto parco naturale. Organizziamo gli ultimi dettagli per la giornata di volo, il vento sembra buono sui 20 Km/h, il meteo anche, rivediamo la mappa dove vediamo le dune rivolte verso Est dell’isola da dove voleremo mentre mettiamo una X su di una laguna distante qualche km abitata da coccodrilli.

29/12/2019 In mattinata carichiamo le nostre vele su di una barchetta a motore lunga circa una decina di metri; oltre a noi abbiamo uno skipper e un cuoco che provvederanno a noi una volta sull’isola. Il tempo è un po' nuvoloso anche se promette schiarite in tarda mattinata. Ritardiamo di un’ora la partenza a causa di un guasto al motore e per aver speronato un’altra barca. Partiamo bene.

Arrivati sull’isola di Bazaruto verso le 10, scarichiamo tutto e iniziamo a risalire una delle principali dune, alte circa 200 metri. In cima alla duna un bellissimo panorama, molte dune sulla costa con un bellissimo mare a tratti azzurro ed a tratti blu in base alla colorazione delle alghe con la sabbia che ogni tanto riemerge dovuta alla bassa marea. Aspettiamo un attimo il momento favorevole visto che c’è un piccolo temporale a qualche km di distanza che rinforza un po' il vento. Dopo un po' decidiamo di scendere di una decina di metri dove c’è meno vento e iniziamo a gonfiare le vele. Appena ci alziamo da terra sfruttiamo un po' il pendio per risalire la duna anche se una volta che si arriva in cima ci rilascia a terra per una piccola zona di rotore. Dopo un po' di piccoli voli e gonfiaggi andiamo insabbiati dai nostri skipper che ci hanno preparato un ottimo pranzo a base di pesce. Nel pomeriggio facciamo una breve tappa per visitare un villaggio nell’isola vicina, sempre con una spiaggia stupenda dovuto al gioco della bassa e alta marea, vediamo un branco di fenicotteri rosa in spiaggia che ci accoglie. Torniamo poi a Vilanculos, un’ora di barca in un mare molto mosso.

31/12/2019 Dopo una giornata di relax in spiaggia con un tuffo al mare ci aspetta l’ultimo volo dell’anno e del viaggio per poi portarci all’interno del paese, territorio del tutto pianeggiante per poi passare nel parco Kruger in Sud Africa. Ci portiamo a nord della città dove c’è una località con delle dune di sabbia dal colore rosso, alte sempre un 200 metri circa, con un terreno piuttosto frastagliato e più ricco di vegetazione. Io e Gigi ne approfittiamo per fare qualche planata con un vento quasi nullo mentre Vittorio si rilassa al mare. In tarda mattinata il vento inizia un po' a rinforzare e visto che il decollo è situato in una piccola conca con un paio di piante che fanno da rotore ci inizia a complicare un po'. Vittorio fa più tentativi e anch’io ne fallisco alcuni, con l’ultimo tentativo che mi fa finire su di una palma ricoperta da spine. Decidiamo quindi di lasciare il decollo visto che non ne vediamo altri e tornare in campeggio. Nel pomeriggio sistemiamo le vele e dopo essermi medicato in ospedale ci immergiamo nel clima di festa della città in occasione dell’ultimo giorno dell’anno. Una festa in piazza con circa un migliaio di persone, noi tra i pochissimi bianchi presenti.

02/01/2020 Dopo i festeggiamenti del capodanno e un’altra giornata di riposo e di riorganizzazione della jeep e dei bagagli lasciamo Vilanculos al mattino presto per attraversare in orizzontale tutto il Mozambico. Appena usciti dalla strada costiera asfaltata ci addentriamo in una strada completamente sterrata e disconnessa. Qui il traffico di macchine è quasi assente, passano anche un’ora o due senza incontrare una macchina; i villaggi qui sono ancora più rurali che sulla costa, capanne in legno e paglia, qualche capretta e un pozzo ogni tanto per l’acqua. I bambini appena vedono il nostro passaggio vengono verso la nostra jeep nella speranza di qualche regalo tipo caramelle o altro ma purtroppo siamo riusciti a fare contenti soltanto un piccolo villaggio con i nostri ultimi dolcetti. Dopo una gran guida rally di Vittorio e Mauri, verso il pomeriggio arriviamo a Mapai, uno degli ultimi paesi di frontiera. Lì ci blocca il fiume Limpopo, nella stagione secca è possibile guadarlo ma visto che siamo verso la fine della stagione delle piogge (anche se ne abbiamo beccata poco fin’ora) l’acqua arriva quasi ad un metro e l’unica via, vista l’assenza di ponti, è caricare la jeep su di una chiatta e farsela spingere da un gruppo di ragazzi. Si fa sempre più “Wild” la nostra avventura e dall’altra parte del fiume siamo già nel parco faunistico del Limpopo, la parte di parco del Mozambico che raggruppa il grande Kruger park sudafricano. Passiamo un piccolo villaggio di pastori per poi campeggiare proprio all’interno del parco, in un’area apposita, siamo noi soli in mezzo alla foresta.

03/01/2020 inizia il nostro safari game, come dice la parola stessa un gioco di avvistamento degli animali all’interno del parco a bordo della nostra jeep. La parte del parco Limpopo è piuttosto deludente, un paio di ore di guide senza vedere neanche un animale. Ci portiamo a Pafuri, attraversiamo il confine e lasciamo il Mozambico che ci ha trasmesso grandi emozioni in questi giorni. Entriamo nel parco Kruger e anche qui cambia nettamente la mano dell’uomo, tutto più curato, la strada centrale asfaltata e la presenza di numerosi animali, lontani dal bracconaggio. Subito vediamo qualche elefante, scimmie, gazzelle, zebre e giraffe. Dopo qualche ora di guida ci campeggiamo in un’area protetta a nord del parco.

04/01/2020 Proseguiamo il nostro safari verso sud, prendendo qualche strada alternativa ed in sterrato che porta a vederci più animali, vediamo qualche iena, antilopi d’acqua, avvoltoi, ippopotami e qualche coccodrillo. In questa parte nord del parco ci sono pochissimi visitatori concentrati prevalentemente a sud e percorriamo qualche tratto senza neanche vedere una jeep. Veniamo attratti dalla presenza di una grande pozza e prendiamo questa deviazione. Subito vediamo una famiglia di elefanti, sono in sei; la mamma fa da spalla all’elefante più piccolo proteggendolo. Il piccolo si mette al ciglio della strada e la mamma quasi in mezzo che ci fissa, noi fermi a circa una decina di metri. Appena si addentrano cerchiamo di passare piano piano con la jeep ma subito la mamma si gira, alza la proboscide e scuote le orecchie come se volesse caricarci; schiaccio l’acceleratore e ce la svignamo. Arriviamo in questa grande pozza che tanto ci ha attirato, vediamo in fondo a circa 300 metri una famiglia di elefanti che stanno facendo il bagno mentre iniziano ad arrivare alcuni bufali ad abbeverarsi. Nell’acqua ci sono una decina di ippopotami ed un coccodrillo che inizia ad avvicinarsi verso i bufali. Iniziano ad arrivarne sempre di più e qualche d’uno passa a qualche metro dalla nostra macchina, prevediamo che possano essere tra le 200 e 300 unità. Per un momento guardiamo in silenzio la tecnica di caccia del coccodrillo alla ricerca del bufalo più debole o indifeso come se fosse un documentario ma il tutto si conclude a favore dei bufali lasciando questo giro il coccodrillo a bocca asciutta.

05/01/2020 Altra giornata di safari dove continuiamo la discesa del Kruger park. Passiamo da zone di bosco a zone di savana dove ci impegnamo a fondo per la ricerca dei grandi gatti, leoni e leopardi, ma visto il gran caldo saranno sicuramente sotto una pianta a riposo lontano dalle jeep dei turisti. La sera ci facciamo una buonissima grigliata in campeggio con carne di kudu e impala, mai assaggiati prima e dall’ottimo sapore.

06/01/2020 Ultima mattinata dedicata al safari nella parte bassa del parco, riusciamo a vedere una famiglia di rinoceronti per poi rivedere molti elefanti e gazzelle presenti ovunque. Una volta usciti dal parco passiamo dalla cittadina di Nelspruit per poi arrivare a Johannesburg dove ripartiremo il giorno dopo.


Qualche parere a caldo dei partecipanti

“Un grande viaggio, tutto perfetto anche se a volte l’imprevisto fa parte dell’avventura, la prima volta nel volare in zone battute pochissimo da piloti di parapendio, ottimi compagni d’avventura e ottimi piloti che mi hanno aiutato molto a interpretare meteo e condizioni di volo. A tutta questa esperienza di volo un gran contorno come villaggi sperduti con culture diverse dalle nostre, mare e spiagge stupende, safari con l’avvistamento di molti animali ed un ottimo viaggio su di un fuoristrada in 4x4!”

STEFANO GHILARDI


Partecipanti:

  • Stefano ghilardi
  • Gigi Battipaglia
  • Maurizio Giudici
  • Vittorio Belingheri