"I traveled each and every highway And more, much more I did it, I did it my way", cantava il vecchio Frankie (Sinatra). Con questo motivetto nelle orecchie mi sono ritrovato alla base di questa montagna da scalare. "E mò che faccio?" la prima domanda che mi passa per la testa. Eh già...cosa faccio? Decido di iniziare con quello che ho: un portatile non proprio nuovo di zecca, un sequencer, un microfono Shure SM57, il mio basso Sting Ray 4 corde e tutta la voce che ho in gola. Onestamente, pur non essendo il massimo a disposizione, sono convinto che se non si parte mai per un viaggio, molto difficilmente si arriverà a destinazione. Nel corso del tempo mi prometto di migliorare attrezzatura e competenze ma, al momento, sono costretto ad incamminarmi armato di tutta la passione di questo mondo. Le prime registrazioni di "Sorrisi a denti stretti" iniziano così a fine Luglio 2022 tra un caldo infernale e tanta voglia di creare qualcosa di mio.
Già...creare. Quando esce fuori l'idea giusta te ne rendi subito conto. Sembra come se il pezzo giri alla perfezione dal primo momento. Di solito agisco in questo modo: quando mi esce una melodia la registro immediatamente. Dopo qualche tempo la riascolto e, se ancora mi piace, provo a costruirci un impianto armonico su cui innesto la melodia. Dopo qualche altro giorno di "decantazione" riascolto il tutto. Se mi convince vado avanti e correggo le parti che necessitano. Se è il caso di continuare, registro base strumentale e voce.
Uno dei pezzi che è nato in questa maniera si chiama "Sulle tue mani", inciso diversi anni fa ai tempi della GVB (la foto a lato è di quel periodo) e che sto rilanciando anche grazie a YouTube e agli shorts. La base è totalmente registrata dal vivo. Il testo parla del destino, delle linee della mano e degli incontri che possono derivare dall'intreccio di tante storie. Spero vi piaccia.
Preso dalla foga di iniziare a scrivere questo diario di bordo ho dimenticato forse la cosa più importante...non mi sono ancora presentato. Mi chiamo Virga, sono di Roma e percorro l'impervia, polverosa strada delle sette note da diverso tempo. Su questo cammino accidentato ma dai panorami unici al mondo, ho passato i miei anni migliori. Ho cercato di percorrerlo con tutti i mezzi possibili - duo, trio, band a quattro e a cinque. Ultimamente, ho voluto provare l'ebbrezza di iniziare a viaggiare in solitario così per "vedere l'effetto che fa". Devo dire che l'effetto è sempre notevole: ogni volta che pubblico un nuovo singolo avverto infatti come la sensazione di alzare l'asticella di qualche centimetro. Probabilmente è proprio questa sensazione che, nonostante gli impegni della vita e la relativa fatica, che mi fa sentire soddisfatto per aver rilasciato la cosiddetta energia creativa nell'ambiente che mi circonda. Quindi, non mi importa se, spesso, mi sento stanco perchè dormo poco: vado avanti come una pietra rotolante, senza aspettarmi nulla ma soddisfatto per essere avanzato di un centimetro grazie alla mia musica. Sapendo bene dentro di me che la musica, è, molto spesso, sofferenza.
SEGUIMI
🟦 https://www.facebook.com/virgamusica
🟪 https://www.instagram.com/virgamusica22/
🟥 https://www.youtube.com/channel/UCrtbeHDVj7lfuKgrNvzLn8A
Il primo pezzo che ho scritto per questa nuova avventura si intitola "Estate Sballata" pubblicata nel Luglio 2022. L' idea ha preso forma durante il periodo del lockdown, in quanto si è trattato davvero di un periodo sballato. Un pò come quando fai un testa coda con la macchina e, tra una piroetta e l'altra, non sai dove andrai a finire e soprattutto come andrai a finire. In realtà avevo già fatto una demo di questo pezzo nel 2021, uscita col nick di Codice OTP ma dal momento che il risultato non mi soddisfaceva, in seguito ho deciso di riarrangiarla. Il testo propone, su base musicale da tormentone, una sorta di sfilata di luoghi comuni legati all'immaginario estivo - il divertimento a tutti i costi, i mohitos, il naso arrossato, la lingua bruciata, il bikini che scompare, il party in piscina andando avanti fino ai piedi della vicina. Tutte abitudini che avevamo di colpo posto in forte bilico, essendo state sostituite dall'inno nazionale delle ore 18, dai DPCM, dalla spada di Damocle dei telegiornali, dai locali chiusi e dal coprifuoco. Raggiunto questo clima visionario di totale incertezza, come fossimo in un reale set di "Paura e delirio a Las Vegas", il brano si chiude con l'aria malinconica di qualche accordo minore, sulla citazione del testo di "Odio l'Estate" di Bruno Martino. Se l'Estate deve essere questa, meglio il freddo dell'Inverno. Inoltre, per salvare capra e cavoli, in occasione delle festività natalizie, ho deciso di assemblare un corto intitolato "Natale Sballato". Nota a latere: per la copertina ho utilizzato una foto scattata nel 2018 in un luogo impronunciabile dell'Islanda. Il soggetto in foto sono io, ritratto in tutto il mio essere radioso. Puoi ascoltare "Estate Sballata" nel link integrato sotto la foto e vedere il corto di Natale Sballato.
Questa storia inizia come una di quelle cantilene che potrebbe essere intonata da un vecchio di New Orleans....del tipo "Ho due canzoni in tasca e le scarpe rotte". La differenza è che non mi trovo in Louisiana ma a Villa Torlonia - Roma. Per fortuna le mie scarpe non sono rotte anche se sono stato a casa un mese con il COVID e, tornando alla vita in comunità, mi sento spaesato quasi come Neil Armstrong durante la fase di allunaggio. Le due canzoni in tasca, però, le ho per davvero e dopo un pomeriggio afoso di mezza estate passato a fare foto in villa, in tasca mi ritrovo pure uno scatto curioso che ho appena fatto a Laura (la mia compagna). "Sarebbe perfetta per un disco" - dico io e vedendola ridacchiare subito dopo, l'idea di "fare il disco" prende corpo per davvero. Dalle tasche esce pure un'idea per il titolo: "Sorrisi a denti stretti", come quelli che il vecchio con le scarpe rotte di New Orleans ha regalato per anni alle avversità della vita. E io, che non pubblico nulla da una vita, ho già deciso: "Faccio il disco", preparandomi ad immergermi nelle avversità della promozione.