STATUTO - Associazione Veneto Autismo onlus

ART. 1 - (Denominazione e sede)

L’associazione denominata: <<veneto autismo onlus>> assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale, e una volta ottenuta l’iscrizione alla relativa anagrafe può utilizzare l'acronimo “v.a. onlus”. L’associazione ha sede legale in Via Ortigara, 13/a nel Comune di Treviso (TV), l'indirizzo mail è veneto.autismo@gmail.com. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - (Statuto)

L’associazione <<veneto autismo onlus>> è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e del decreto legislativo 460/97. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 - (Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4 - (Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 - (Finalità)

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo di promuovere le buone prassi nel trattamento dei distrubi del Disordine dello spettro autistico e i disordini mentali contemplati nel DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – Manuale Diagnostisto Statistico dei Disordini Mentali). Per perseguire tale obiettivo l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

Promuovere le terapie con evidenza scientifica internazionale per i soggetti autistici e i disordini mentali contemplati nel DSM, con la finalità di migliorare la condizione ed il benessere dei soggetti.

Organizzare e realizzare corsi di formazione per i famigliari di soggetti autistici e di soggetti affetti da disordini mentali contemplati nel DSM.

Sostenere e tutelare la famiglia naturale per i soggetti autistici e i soggetti affetti da disordini mentali contemplati nel DSM.

Realizzare progetti di terapie psico-educative in ambito domiciliare, extra domiciliare e scolastico per soggetti autistici e affetti da disordini mentali contemplati nel DSM, istituendo anche iniziative di abilitazione in contesti anche diversi da quelli scolastici e socio-sanitari, anche con la formula della scuola parentale.

Realizzare Gruppi ed attività di Auto Mutuo Aiuto fra i famigliari delle persone autistiche e dei soggetti affetti da disordini mentali contemplati nel DSM.

L’associazione potrà svolgere alcune attività direttamente connesse alle attività istituzionali e le attività accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse. Nel dettaglio le suddette attività sono le seguenti:

Promuovere la corretta informazione sull'autismo, i disturbi generalizzati dello sviluppo e i disordini mentali contemplati nel DSM, anche tramite i mezzi di comunicazione telematici, pubblicazioni cartacee nonché anche la realizzazione di campagne mirate, tramite anche la realizzazione di opere e produzioni letteraie e multimediali, partecipazioni ad eventi sportivi, sociali, musicali ed ogni altra manifestazione utile alla corretta sensibilizazzione in autismo e i disordini mentali contemplati nel DSM.

Cooperare con istituzioni pubbliche e private nella realizzazione dei propri scopi.

Promuovere l’informazione sulle terapie validate agli operatori/educatori che lavorano nell’ambito dell’autismo e i disordini mentali contemplati nel DSM ed a tutte le categorie che possono entrare in contatto con le persone nello spettro autistico.

L’organizzazione opera prevalentemente nel territorio della Regione Veneto. L’associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 6 - (Ammissione)

Sono aderenti dell’associazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso e l'esclusione automatica per mancato rinnovo della tessera entro la data termine d'iscrizione stabilito dall'assemblea annuale.

ART. 7 - (Diritti e doveri degli aderenti)

Gli aderenti hanno il diritto di:

eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;

essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;

essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;

prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico finanziario, consultare i verbali.

gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:

rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;

svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;

versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

la quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 8 - (Perdita della qualifica di socio)

La qualità di associato si perde per morte, recesso od esclusione o mancato versamento della quota associativa entro il termine stabilito annualmente dall'assemblea. L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. Il socio può fare ricorso al giudice ordinario. ART. 9 - (Gli organi sociali) Sono organi dell’organizzazione:

Assemblea dei soci

Consiglio direttivo

Presidente

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

ART. 9 - (Gli organi sociali)

  1. Sono organi dell’organizzazione:
  2. Assemblea dei soci
  3. Consiglio direttivo
  4. Presidente

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

ART. 10 - (L’assemblea )

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione ed è l’organo sovrano. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART.11 - (Compiti dell’Assemblea) L’assemblea deve:

approvare il conto consuntivo;

fissare l’importo della quota sociale annuale ed il termine per il suo versamento;

determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;

approvare l’eventuale regolamento interno;

eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;

deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 12 - (Convocazione)

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, anche inviata tramite mezzi di comunicazione informatici, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 13 - (Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14 - (Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15 - (Consiglio Direttivo)

Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di 3 a 5 componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili per 2 mandati. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei Componenti . Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.

ART. 16 - (Il Presidente)

Il presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17 - (Risorse economiche)

Le risorse economiche sono costituite da:

Quote e contributi degli associati;

Eredità, donazioni e legati;

Contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, nel rispetto del punto 6 della circolare n. 59/E del 31/10/2007.

ART. 18 - (I beni)

I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19 - (Divieto di distribuzione degli utili)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 20 - (Bilancio)

I documenti di bilancio sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 21 - (Convenzioni)

Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede.

ART. 22 - (Dipendenti e collaboratori)

L’organizzazione può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dal decreto legislativo 460/1997. I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 23 - (Responsabilità della organizzazione)

L’organizzazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 24 - (Assicurazione dell’organizzazione)

L’associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 25 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 26 - (Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.