In collaborazione con l'associazione trevigiana Famiglia di MARCA stiamo organizzando il progetto di Scuola Parentale (Home Schooling) per bambini con autismo, DSA, BES ed altro.

La collaborazione con A.N.M.I.C. Treviso (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) permette, anche alle nostre famiglie di conoscere e tutelare i diritti delle persone disabili, di avere l'indispensabile supporto di assistenza a sostegno della patologia.

Ci è stato presentato dalla Azienda Arredo Parco di Belluno il programma AltroParco, un programma completo di giochi accessibili e inclusivi, che comprende Giochi a Terra e Giochi ad Acqua.

Come associazione di famiglie interessate a vari livelli dall’autismo e, in particolare, come genitori di bambini autistici abbiamo imparato, giorno dopo giorno, a guardare con occhi diversi ogni aspetto della vita quotidiana e a valutare se l’asilo, la scuola, il centro sportivo, la mensa ed ogni altro luogo in cui i nostri bambini vivono parti significative delle loro giornate, sono compatibili con le loro esigenze e se permettono il loro inserimento a fianco dei compagni senza disabilità. Dobbiamo dire che tanto è stato fatto e viene fatto per fare in modo che gli ambienti ed il personale collegati alla formazione siano accoglienti per i nostri bambini, ma è ancora molto difficile per noi trovare degli ambienti adatti per i momenti informali e ludici, perché anche i nostri piccoli, dopo l’orario scolastico, potrebbero desiderare lo svago, l’esplorazione, il gioco nei famosi “parchetti” o noi vorremmo proporglielo, come occasione di divertimento e di crescita, ma non ci sono giochi pensati per le disabilità “invisibili”. Un bambino autistico, infatti, non rivela apertamente la propria disabilità agli occhi di un estraneo: le gambe corrono e le braccia afferrano… ma non bastano queste qualità per usare i giochi tradizionali e trovarli divertenti. Non dobbiamo altresì dimenticare che i nostri ragazzi richiedono un impegno continuo: l’impegno nostro come genitori nel senso dell’accudimento, l’impegno da parte loro, nel senso che abbisognano di essere sempre impegnati in un’attività abilitante.

Per questo motivo siamo stati davvero contenti di scoprire l’esistenza del programma AltroParco e in particolare dei Giochi ad Acqua, dove grazie alla personalizzazione della grafica della superficie è possibile coinvolgere i nostri bambini in un’esperienza di gioco interattiva che consenta loro di acquisire o affinare delle competenze (variabili a seconda della grafica, come ad esempio: abbinare le immagini gemelle, abbinare gli animali con i loro versi, abbinare gli oggetti dello stesso colore) e di vivere contemporaneamente una delicata esperienza sinestetica (una combinazione di percezioni mediate da sensi diversi come vista e tatto). Inoltre i Giochi ad Acqua sono giochi non solo accessibili, cioè privi di barriere architettoniche e sicuri, ma anche inclusivi, perché sulla stessa piattaforma possono giocare con abilità, velocità e precisione diversi bambini con e senza disabilità, a favore dell’autonomia, della socializzazione e della crescita di ognuno di loro. E noi genitori possiamo essere complici dei giochi dei nostri figli, guidarli nell’esercizio dei sensi e nell’acquisizione di nuove conoscenze, ma anche solo avere la gioia di guardarli giocare all’aperto, nel “parchetto” come tutti gli altri.