Controversie legali del pittore Valerio Arduino Gentile


Artista eclettico nato a Napoli, in una famiglia di dieci figli, nel 2013 si fa fare una donazione di un monolocale a Pozzuoli dal padre in vita, per evitare che il fisco possa pignorare l´appartamento in questione in quanto il padre é evasore fiscale con un debito totale di circa 100.000 euro.

Valerio rassicura gli altri nove fratelli e sorelle, che comunque lui dividerá la proprietá eredita in quanto sette degli eredi sono senza ereditá.

Per diversi anni, Valerio vive con i soldi del monolocale ereditato, di cui prende tutto il ricavato degli affitti senza dividerlo con altri, nonostante ci fossero diverse sue sorelle ed un fratello in situazioni precarie sia economicamente, che in salute.

Il 19 Ottobre del 2017 muore il padre dell´artista Napoletano. Valerio rassicura tutta la famiglia che ci sará una spartizione equa dell´ereditá.

Il giorno 8 Gennaio del 2018 i familiari dell'artista lo invitano dal notaio Malatesta di Pozzuoli, per cercare di sistemare la sua situazione debitoria. Valerio, nonostante avesse promesso una spartizione equia, si sente in pericolo in quanto ha paura di dover spartire l'eredità con gli altri eredi aventi diritto.

Già nei primi minuti della sessione, Valerio sbraita e dice di non voler firmare niente. Il notaio spiega a Valerio che è nel suo interesse fare quella procedura, però Valerio, accecato da egoismo e rabbia, inizia ad accusare i suoi fratelli e sorelle dicendo, mendacemente, dicendo che lui era stato 'portato dal notaio senza essere informato' e che il fratello Vito fosse stato 'manipolato'. Il notaio spiega a Valerio, che nonostante la procedura sia nel suo stesso interesse, Valerio non è tenuto a firmare.

Improvvisamente, proprio dopo pochi minuti che il notaio inizia a spiegare la situazione ereditaria, Valerio si alza e se ne va e dice: 'vado a mangiare'. Dopo ore di spiegazioni, con domande, risposte, e dettagli molto approfontidi, si arriva al momento della firma.

Ancora piú inaspettatamente, Valerio, ritorna e dice di voler firmare, sembra aver capito che il documento lo avrebbe tutelato. Dopo aver chiesto al notaio di rispiegare tutto, e dopo aver fatto aspettare tutti i quattordici presenti ancora una mezz'oretta per leggere il documento, Valerio firma sulla pagina sbagliata. Il notaio è abbastanza inasprito, però gli concede comunque un´ultima possibilità. Gli viene stampato un nuovo documento, Valerio prende tempo con calma, chiedendo di rileggere tutto, il notaio si sente preso in giro e gli dice che non c'è più tempo.

Il nostro personaggio ha diverse volte atteggiamenti poco rispettosi verso il notaio, anche perché il notaio é giovane, Valerio crede sia solo un segretario del notaio, ma non il notaio stesso.

Il notaio perde completamente la pazienza ed invita Valerio ad uscire dall'ufficio, Valerio urla e minaccia il notaio di denuncia in quanto, secondo Valerio, 'il notaio avrebbe cercato di forzarlo a firmare il documento senza leggerlo'.


Per tutto il 2018, Valerio Arduino Gentile attacca pesantemente, e constantemente, tutti i sui familiari in quanto crede che loro volevano spingerlo a dividere l´ereditá nella seduta del notaio, addirittura vuole denunciare il Notaio Malatesta. Valerio indirizza la sua collera anche verso un cognato, che ha sempre aiutato la famiglia ed era stato scelto come procuratore, in quanto Valerio stesso aveva rifiutato di esserlo.


Nel 2019, Valerio scrive accuse pesanti ed infondate contro i sui fratelli e sorelle, diffamandoli. Compie atti di discriminazione religiosa e violazione della privacy facendo affermazioni molto creative ed immaginarie, nate solo nella mia sua stessa testa, artistica, creativa, e fantastica.


Da anni il nostro artista irascibile vende la sua arte, ma grazie al reddito di cittadinanza, non deve lavorare troppo, anche perché la sua filosofia é che ´il lavoro é peggio di una droga´. Quando viveva in Spagna, percepiva il reddito di cittadinanza nonostante non vivesse in Italia. Grazie a questi soldi riesce a sbarcare il lunario.

Valerio ha circa 70.000 euro di debiti ereditati con l'agenzia delle entrate per tasse non pagate, peró preferisce non pagarle perché altrimenti la sua eriditá diminuirebbe parecchio.


Come atelier ha occupato abusivamente da anni una casa delle ferrovie, che era data in affitto a suo padre quando in vita. Migliaia sono gli euro da pagare in fitti e debiti arretrati, peró, visto che la casa é ereditá di tutta la famiglia, lui continua ad occuparla sperando, forse invano, di far ricadere le conseguenze sui suoi familiari. Per adesso, sta facendo pagare gli arretrati alle sue sorelle. A sua sorella Maria per esempio, sono arrivati debiti da pagare che lui non voluto liquidare.


Il 27 Luglio del 2020, Valerio riceve una denuncia, inoltrata dalla Guardia Di Finanza, per frode fiscale in quanto non ha dichiarato tasse relative ad anni di introiti per affitto del monolocale a lui intestato.


Nel mese di Novembre 2020, Valerio compie azioni per cui puó essere condannato da sei mesi a tre anni di reclusione per aver violato l´articolo 614 del Codice Penale.


Valerio é comunque é un artista che crea molte opere, e quindi non ama essere contraddetto. Nel carattere e nella vita, é molto simile a suo padre, che era anche lui un artista.

Non sappiamo se Valerio un giorno cambierá, peró é sicuro che, nonostante tutto i danni che sta facendo, lasceró al mondo delle opere d´arte che saranno ricordate nel tempo, nel bene o nel male.