Analisi Tecnica: Convergenza 078

Serie: Convergenze

Data: Aprile 2026, Ascoli Piceno

Supporto: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Attrezzatura: Polaroid Now+ | Luce continua

Tecnica: Doppia esposizione in-camera

Dimensioni: 107x88mm (Area immagine 79x79mm)

Stato: Acquisizione digitale

EN

Series: Convergences

Date: April  2026, Ascoli Piceno

Medium: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Equipment: Polaroid Now+ | Continuous light

Technique: In-camera double exposure

Dimensions: 107x88mm (Image area 79x79mm)

Status: Digital acquisition

IT

CODICE ARCHIVIO: PROT.II.78

PROTOCOLLO: Convergenza Strutturale 

DATI DI RILIEVO (Scheda di Laboratorio):

Soggetto: Dispositivo plastico composto da una sovrapposizione verticale e orizzontale di corpi. Sull’asse sinistro domina la silhouette scura di una bottiglia a collo stretto sormontata da un elemento sferico. Al centro si staglia un solido bianco opaco dal profilo irregolare, affiancato a destra da una bottiglia verde. In primo piano, una calotta sferica traslucida interseca la base dei volumi centrali, poggiando su un piano d’appoggio arancio che taglia trasversalmente la composizione. 

Condizione luminosa: Illuminazione zenitale. La luce cade perpendicolarmente enfatizzando la brillantezza del solido bianco centrale e la calotta sferica in primo piano, che agisce come lente di rifrazione. La doppia esposizione integra le forme scure con un fondo bicromatico (bianco e verde petrolio), creando zone di alta saturazione luminosa dove i contorni degli oggetti si fondono con il piano d'appoggio. 

Risposta del supporto: Il reagente i-Type registra un contrasto netto tra la base arancio satura e la profondità verde/nera dello sfondo. Le zone di massima esposizione sul solido bianco e sulla sfera mostrano una neutralità cromatica che vira verso il bianco ottico, mentre l'emulsione documenta un leggero effetto di sdoppiamento dei profili (ghosting) tipico della sovrapposizione in-camera. 

Rapporto spaziale:  La struttura evidenzia la scomposizione della prospettiva. Il piano d'appoggio arancio non definisce una base d'appoggio realistica, ma funge da elemento di separazione cromatica. Il rapporto spaziale è puramente ottico: gli oggetti convivono in un ambiente dove la profondità è suggerita dalla reciproca trasparenza e non dalla distanza fisica. 

EN

ARCHIVE CODE: PROT.II.78

REFERENCE PROTOCOL: Structural Convergence

LABORATORY DATA (Technical Sheet):

Subject: Plastic arrangement composed of a vertical and horizontal superposition of bodies. A dark silhouette of a narrow-necked bottle topped by a spherical element dominates the left axis. In the center, a white opaque solid with an irregular profile stands out, flanked on the right by a green bottle. In the foreground, a translucent spherical cap intersects the base of the central volumes, resting on an orange surface that cuts transversally through the composition. 

Lighting condition: Zenithal illumination. Light falls perpendicularly, emphasizing the brilliance of the central white solid and the spherical cap in the foreground, which acts as a refraction lens. The double exposure integrates the dark shapes with a bichromatic background (white and teal), creating zones of high luminous saturation where the outlines of the objects merge with the supporting plane. 

Media response: The i-Type reagent records a sharp contrast between the saturated orange base and the deep teal/black background. Areas of maximum exposure on the white solid and the sphere show a chromatic neutrality shifting toward optical white, while the emulsion documents a slight profile doubling effect (ghosting) typical of in-camera superposition. 

Spatial relationship: The structure highlights the decomposition of perspective. The orange supporting plane does not define a realistic base but serves as a chromatic separation element. The spatial relationship is purely optical: objects coexist in an environment where depth is suggested by mutual transparency rather than physical distance.