La piattaforma Accademia degli Stracuriosi

per l’edutainment dei bambini.

Il web e gli strumenti messi a disposizione dalla comunicazione digitale possono permettere di avvicinare i genitori ai bambini e di vivere assieme esperienze educative, legate ai più disparati argomenti: scientifici, ambientali, artistici, storici. La “Teoria delle Intelligenze multiple” afferma che tutti siamo dotati di un’intelligenza - visiva, logico-matematica, musicale, etc. - ma ognuno ne ha una più spiccata che, soprattutto nei bambini, per loro natura degli “stracuriosi”, va stimolata. Passando dalla teoria alla pratica, prende forma l’idea di Cristina Palermo, Vania Cauzillo e Maria Teresa Paolicelli, tre ragazze che hanno unito le loro competenze per creare l’Accademia degli Stracuriosi, una piattaforma web (presto online) dedicata all’edutainment dei bambini, basata su meccanismi di gamification, attraverso l’interazione con i familiari. Un’idea che è arrivata in finale nell’edizione 2017 di Start Cup Basilicata e vincitrice del Premio Industria Culturale e Creativa.

Cristina Palermo, co-founder dell’Accademia degli Stracuriosi, ci ha svelato altri dettagli del progetto e raccontato cosa ha significato la partecipazione alla business plan competition dello scorso anno.

Un’esperta di Digital Marketing (Cristina), una regista (Vania), entrambe appassionate di teatro, e una specialista (Maria Teresa) di metodologie non formali di educazione. Come hanno fatto queste competenze a dare vita all’Accademia degli Stracuriosi?

Io e Vania lavoravamo da tempo nel campo teatrale, con la compagnia L’Albero, e ci siamo spesso occupate di spettacoli e progetti formativi, in ambito artistico, dedicati ai bambini. In diverse occasioni, abbiamo incontrato persone che ci chiedevano di organizzare delle performance divulgative per l’apprendimento dei più piccoli e su cui abbiamo iniziato a riflettere. Qualche tempo dopo abbiamo conosciuto Maria Teresa e compreso meglio come i meccanismi di gamification, basati sulla Teoria delle Intelligenze multiple, potessero rivelarsi utili per l’educazione dei più piccoli. Mancava solo l’elemento di connessione tra tutti questi elementi e lo strumento per raggiungere genitori e bambini, ovunque fossero, e ci è stato dato dal web e dall’idea di creare una piattaforma per l’edutainment.

Quali esperienze educative potranno vivere bimbi e genitori sull’Accademia degli Stracuriosi?

La piattaforma offre una molteplicità di contenuti che catturano l’interesse dei bambini e resi fruibili attraverso modalità di apprendimento e interazione che coinvolgono i genitori. Dopo la registrazione del familiare, si potrà selezionare un argomento, per ognuno dei quali saranno disponibili: 3 video che hanno come protagonista un “Megacurioso”, che parlerà di un determinato contenuto, proponendolo in modo da incuriosire il bambino; una serie di attività da fare off line e un e-book, contenente ulteriori proposte di gioco. Di volta in volta, il genitore potrà rendersi conto di quali sono le attitudini maggiori del bambino e orientarsi sulle attività e gli argomenti per lui più coinvolgenti.

Cosa ha significato partecipare a Start Cup Basilicata?

È stata un’esperienza molto importante, perché ci ha permesso di entrare in contatto con esperti che ci hanno aiutato a strutturare meglio la nostra idea, a capire quale fosse il modo più giusto per descriverla e come affinare il business plan. Anche il confronto con gli altri team partecipanti e i loro feedback sono stati molto preziosi. L’accesso alla finale è stata, poi, la prima occasione di presentazione di Accademia degli Stracuriosi al mondo esterno e la vittoria del Premio Industria Culturale e Creativa ha confermato che il nostro progetto aveva tutte le carte in regola per trasformarsi in una startup.

Quand’è che sarà online la piattaforma Accademia degli Stracuriosi?

L’obiettivo è rilasciare la versione beta entro novembre. Inizialmente i contenuti saranno fruibili gratuitamente e, dopo una fase di test, avremo i dati necessari per capire come rivedere il modello di business, prevedendo delle forme di abbonamento. Continuiamo, nel frattempo, a individuare i cosiddetti “Mecenati della curiosità”, ovvero tutte quelle organizzazioni che, per mission, sono concentrate su attività di carattere divulgativo e che hanno l’interesse a veicolare contenuti sulla piattaforma. Abbiamo, per esempio, avviato una collaborazione con il punto Europe Direct di Matera, che ci aiuterà nella produzione di argomenti sull’Unione europea, e con l’Università di Napoli, per un progetto sulle tecnologie 4.0. Contemporaneamente, grazie alla partnership con la compagnia teatrale L’Albero, stiamo portando avanti le attività di ripresa e sceneggiatura per i video, che saranno disponibili sulla piattaforma.