SOLIDARNOŚĆ
Tra gli Stati satellite aderenti al Patto di Varsavia, la Polonia fu uno dei primi in grado di mobilitarsi ed organizzare un’azione per condurre il paese verso un processo di democratizzazione. In questa transizione, il sindacato autonomo Solidarność assunse un ruolo da protagonista nel rovesciamento del regime comunista e un pionieristico nell’ispirare l’azione di democratizzazione seguita in molti altri paesi dell’Europa dell’Est.
Solidarność in polacco significa “solidarietà” e da questa parola prende il nome il sindacato autonomo costituitosi durante gli scioperi dei Cantieri Lenin di Danzica nel 1980. Il suo fondatore, colui che guidò l’azione della mobilitazione popolare contro il regime, fu l’elettricista Lech Wałęsa, futuro premio Nobel per la pace. Il sindacato, che nacque con lo scopo di battersi per i diritti dei lavoratori, si trasformò presto in un movimento di massa di matrice cattolica e anticomunista.
Il malcontento da parte dei lavoratori polacchi e le ostilità nei confronti del governo iniziarono a manifestarsi attraverso scioperi e proteste già a partire dagli anni ‘70, in seguito ad un brusco aumento dei prezzi di beni di prima necessità dovuto alla crisi economica che il paese stava attraversando. La risposta del governo fu da subito violenta e repressiva, provocando arresti e morti tra diversi manifestanti. Nel corso del decennio, il malcontento generale portò alla sostituzione di Władysław Gomułka con Edward Gierek alla segreteria del Partito Operaio Unificato Polacco, il quale cercò di alleviare la situazione apportando modifiche importanti all’economia del Paese. Tuttavia, la poca flessibilità caratterizzante il sistema socialista polacco non permise l’emergere di significativi miglioramenti e le proteste continuarono, in particolare a seguito dei tagli e licenziamenti nel settore dell’industria, il quale già si presentava inefficiente. Per far fronte all’emergenza nel ‘76 nacque il Comitato di Difesa dei Lavoratori e nel ‘78 iniziarono a sorgere sindacati indipendenti. È in questo contesto che il 14 Agosto 1980 nacque Solidarność.
La tenacia del sindacato e dei manifestanti non lasciò altra strada al governo ad avviare dei negoziati con i primi, i quali rivendicavano, in “21 Punti”, richieste quali il diritto di sciopero, le riassunzioni degli operai licenziati ed una retribuzione più equa, quanto richieste di tipo sociale e civile, come il diritto di espressione e accesso all’informazione, la creazione di asili nidi per le mamme lavoratrici e l’estensione del periodo di maternità.
Intanto, la mole di consensi intorno al sindacato crebbe, portando Solidarność a diventare un vero e proprio movimento di massa. L’inasprirsi della lotta sindacale portò nel 1981 il generale Wojciech Jaruzelski ad attuare un colpo di Stato, instaurando un regime militare e decretando la legge marziale. Solidarność e gli altri sindacati nati dalle proteste vennero messi al bando e i leader - Wałęsa primo tra tutti - arrestati.
Da questo momento in poi il sindacato continuò la sua azione segretamente e in clandestinità. Nonostante la volontà di repressione dimostrata dal governo, la mobilitazione generata da Solidarność e le richieste di modernizzazione e democratizzazione del popolo riscossero molta popolarità e supporto al sindacato nella comunità internazionale, in particolare tra i vari paesi democratici tra cui gli Stati Uniti.
Finalmente, nel 1989 il regime instaurato con il colpo di Stato non si dimostrò più in grado di guidare il paese, che versava in una situazione economica sempre più preoccupante. L’unica alternativa fu una trattativa con il sindacato, la quale avvenne attraverso gli accordi della Tavola Rotonda. Da questo momento, il contributo del sindacato nel decidere le sorti del paese divenne sempre più di carattere politico. Il 4 giugno si svolsero le prime elezioni semi libere, nelle quali era prevista l’assegnazione democratica di tutti i seggi al Senato e parte della Camera. La vittoria di Solidarność fu schiacciante: il sindacato ottenne tutti i seggi disponibili alla Camera e la quasi totalità al Senato. Ciò permise di creare un governo guidato da un altro militante di Solidarnošć Tadeusz Mazowiecki.
Le prime elezioni libere, invece, si svolsero nel 1990 e Wałęsa divenne il primo Capo di Stato democraticamente eletto. Sotto la sua presidenza, si proseguì nella fase di transizione democratica, incluse una serie di riforme economiche, il cosiddetto “piano Balcerowicz”, che segnarono la transizione dal capitalismo di Stato all’economia di mercato.
LETTURE E APPROFONDIMENTI:
Vincenzo Bova, “Solidarność”, Rubbettino, 2005
“Walesa. Uomo della Speranza”, film di Andrzej Wajda, 2013
Documentario: http://www.raistoria.rai.it/…/solidarnosc/30504/default.aspx