Il Tavolo per il Clima del Comune di Besozzo presenta il:
Progetto
“Sentinelle del clima”
per le alunne e gli alunni delle scuole primarie (classi quinte) e secondarie di primo grado,
avente per oggetto
il monitoraggio locale dei cambiamenti climatici
e la partecipazione alle azioni del Tavolo per il Clima
Siamo ormai tutti consapevoli del riscaldamento globale in atto e del fatto che da questo derivino i cambiamenti climatici con le disastrose conseguenze che rendono, ma soprattutto renderanno, sempre più difficile la vita sul nostro pianeta. Vorremmo che “qualcuno” agisse, governi, organizzazioni internazionali, grandi imprese, perché il cambiamento del clima è un problema globale e deve quindi avere una risposta globale, ma dobbiamo comprendere che anche localmente e a livello personale si può fare molto, passando dalla semplice consapevolezza all’azione.
Il Tavolo per il Clima di Besozzo, istituito con il Comune di Besozzo dopo l’adozione nel Consiglio Comunale del 13/06/2020 della “Dichiarazione di emergenza climatica”, è un gruppo di lavoro nato su ispirazione di Rete per il Clima del Verbano (RCV) che ha proposto all’Amministrazione una articolata Strategia Climatica Locale orientata alla mitigazione finalizzando la riduzione delle emissioni di gas serra del territorio ma anche ad implementare possibili azioni di adattamento. Il Consiglio Comunale di Besozzo il 26/02/2024 ha approvato il documento presentato dal tavolo impegnandosi a prendere atto delle indicazioni delle strategie individuate e a darne concreta attuazione.
La Scuola può avere un ruolo fondamentale nell’informare e sensibilizzare le giovani generazioni sulle cause, dinamiche ed effetti dei cambiamenti climatici allo scopo di preparare i giovani ad affrontare problematiche che incideranno pesantemente sulla qualità della loro vita futura. Ma è anche un mezzo per raggiungere genitori e cittadini che, per motivi contingenti culturali o comunque per gli impegni della quotidianità della vita, non hanno modo di entrare in contatto con i temi suddetti e in particolare con quelli delle possibili azioni di mitigazione ed adattamento.
Sono già state fatte, su iniziativa del Tavolo per il Clima di Besozzo, alcune esperienze di sensibilizzazione coinvolgenti le scuole, in particolare le giornate di “Happy green Sunday” e le edizioni di “Barattiamo” oltre ad un primo intervento nella secondaria di primo grado sui rifiuti tecnologici, parte del progetto “Be your future” strutturato inoltre su laboratori attorno ai temi delle fake news, dell’attivismo ambientale, della moda sostenibile.
Con il progetto di Citizen Science (*) “Sentinelle del clima”, sperimentato alla fine dell’anno scolastico 23/24 e implementato nell’anno 24/25, che qui presentiamo aggiornato, si vuole far operare le alunne e gli alunni delle classi quinte, attraverso il monitoraggio osservativo e strumentale dei cambiamenti climatici, con analisi ed interpretazione condivisa dei dati; per le secondarie di secondo grado si propone la partecipazione attiva al Tavolo per il clima locale collaborando alle varie azioni che saranno avviate per l’attuazione della strategia climatica locale quali ad esempio la nascente Comunità Energetica Rinnovabile (CER di Besozzo), finalizzando gli incontri educativi all’attivazione di percorsi di informazione e condivisione con gli adulti.
(*) La Citizen Science è la partecipazione di cittadini in rete o in gruppi organizzati nelle attività di raccolta di dati e produzione di informazioni, attraverso misurazioni, stime, modelli, osservazioni, valutazioni, interpretazioni o elaborazioni, con l'obiettivo di ampliare la consapevolezza personale e la conoscenza scientifica della fenomenologia a cui sono connessi.
Scopo del progetto:
Il progetto "Sentinelle del Clima" propone alle alunne e gli alunni delle classi quinte delle primarie un percorso di comprensione dei fenomeni legati ai cambiamenti climatici, chiede loro un monitoraggio osservativo e strumentale di semplici parametri, li accompagna in osservazioni sul territorio, li invita a dei monitoraggi da remoto.
Per le alunne e gli alunni delle secondarie di primo grado il progetto propone invece un confronto propositivo con il Tavolo per il Clima locale (referente del progetto) auspicando la creazione di un Tavolo del Clima scolastico che possa collaborare alle varie azioni avviate per l’attuazione della Strategia Climatica locale (**), quali ad esempio la nascente Comunità Energetica Rinnovabile (CER di Besozzo), l'efficientamento degli edifici, la mobilità elettrica e sostenibile, l'alimentazione sostenibile, il riuso ed il riciclo. Il coinvolgimento in queste attività permetterebbe inoltre di far conoscere ai partecipanti nuovi percorsi di studio o di professionalità che stanno sviluppandosi in questi campi.
(**)Al link seguente è possibile scaricare il documento sulla strategia climatica:
https://drive.google.com/file/d/1X5uOvaKDVb0ohkAAa4v2CpJMWQI6ELSB/view?usp=share_link
Durata del progetto:
È stato scelto di proporre un progetto che coinvolga tutte le classi quinte delle primarie del territorio e che prosegua per tutto il ciclo delle secondarie di primo grado: questo permette di intercettare e coinvolgere la totalità degli studenti che potranno sperimentare il ruolo di “Sentinelle del clima” e soprattutto verificare di persona, in un lungo periodo gli effettivi cambiamenti in atto.
Formazione degli studenti:
- A inizio anno si organizzeranno due incontri rispettivamente nelle classi quinte e nelle prime della secondaria di primo grado. Nell’incontro con le quinte verranno spiegati ai nuovi partecipanti i concetti di base sui cambiamenti climatici, vale a dire come funziona il clima e quali sono le principali cause e conseguenze dei cambiamenti climatici e come si possano concretamente attuare azioni di mitigazione e di adattamento introducendo poi gli strumenti analogici e digitali di monitoraggio e le tecniche di raccolta dati per monitorare la complessità dei cambiamenti climatici. Nell’incontro con le secondarie di primo grado si condivideranno le attività del Tavolo per il Clima comunale, in particolare la Strategia climatica locale proposta e poi adottata dal Consiglio Comunale e si concorderanno specifici interventi di studio, progettazione, confronto con esperti: l’auspicio è quello che si possa creare un gruppo di lavoro permanente all’interno del Tavolo per il clima sul modello del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Strumentazione necessaria:
- Saranno forniti, per ogni stazione meteo analogica di plesso delle primarie, un termometro di minima e massima e un pluviometro.
- Saranno fornite le scacchiere della biodiversità.
- Sarà dato accesso e controllo ad un sito internet di progetto dove salvare documenti, immagini, presentazioni e fogli di registrazione dei dati.
- Occorrerà poter disporre della LIM di classe e di un PC dell’insegnante per l’accesso al sito di progetto e ai siti meteo.
- Occorrerà disporre di Tablet o di un telefono cellulare per la raccolta delle immagini dalle scacchiere della biodiversità (**) e per utilizzare le app iNaturalist e Merlin Bird ID. Le due app sono veramente importanti, la prima per il riconoscimento delle specie vegetali e animali e per la partecipazione ad eventuali Biobliz (***), la seconda per il riconoscimento, tramite la registrazione e identificazione automatica del canto, degli uccelli presenti in una determinata area.
Raccolta dei dati:
Assegnate le specifiche stazioni di monitoraggio quali i cortili o i giardini della scuola (eventualmente anche aree quali il parco comunale e la prospicente area del fiume Bardello, l’area della Zona Speciale di Conservazione della Bozza di Besozzo) i partecipanti attueranno il monitoraggio:
- rilevando i parametri meteorologici di Temperatura, Pioggia in due diverse modalità:
a) attraverso la lettura di parametri analogici della “stazione meteo” localizzata a scuola (quotidianamente la "sentinella " incaricata dovrà leggere e appuntare i tre valori delle temperature, attuale, minima e massima e il livello dell'eventuale pioggia caduta, quindi riallineare le temperature all'attuale col tasto "Clear" e svuotare il bicchiere del pluviometro);
b) consultando e ricavando i dati dal sito di una stazione meteo semiprofessionale sita in Besozzo che da oltre un decennio raccoglie con grande cura misure in tempo reale: (http://scheva3.altervista.org/);
- rilevando i livelli idrometrici del fiume e del lago dal sito del Centro Geofisico Prealpino di Varese:
https://www.astrogeo.va.it/idro/idro.php o eventualmente direttamente, stabilendo sul fiume e al lago dei riferimenti sui quali effettuare misure dirette;
-osservando e documentando fotograficamente le “scacchiere della biodiversità” che verranno approntate nelle aree verdi delle scuole o dei parchi comunali (***);
- osservando periodicamente, nelle date peculiari specificate più avanti:
a) la situazione del fogliame, registrando quando iniziano a spuntare le prime foglie in primavera, quando cadono le ultime foglie in autunno/inverno;
b) le date di arrivo e di partenza degli uccelli migratori e le specie presenti al momento della rilevazione (in questa attività sarà possibile essere accompagnati da esperti del GIO, Gruppo Insubrico di Ornitologia, che da oltre un decennio censisce e pubblica i dati sulla presenza dell’avifauna);
c) monitorando le azioni “mitiganti” che saranno attuate nel comune. Per quest’ultima attività il monitoraggio sarà concentrato sui settori maggiormente emissivi:
- in tema di rinnovo delle fonti energetiche si chiederà semplicemente di contare gli impianti fotovoltaici presenti attorno alle abitazioni dei ragazzi;
- per il risparmio energetico e l’efficientamento delle abitazioni si chiederà di contare le unità esterne delle pompe di calore (le grosse ventole che si vedono sulle pareti esterne delle abitazioni) e segnalare la comparsa di ponteggi per l’installazione di nuovi serramenti e cappotti termici;
- per la mobilità elettrica si chiederà di segnalare la comparsa di nuove colonnine di ricarica e di osservare e contare la presenza di auto elettriche nei parcheggi attorno alle abitazioni.
- Monitorando da remoto un ghiacciaio Lombardo, il ghiacciaio “Del Lupo” in Val d’Arigna in Valtellina, attualmente con la webcam installata dal Gruppo Glaciologico Lombardo e più avanti con altri strumenti che ci verranno presentati dal Presidente Giovanni Prandi gia relatore all’evento finale dell’anno 24/25 di progetto.
(***) La scacchiera della biodiversità è in pratica un quadrato di un metro di lato (ottenibile ad esempio unendo quattro bastoni di un metro) con una griglia interna di sedici quadrati (ottenibile tendendo uno spago ogni venticinque centimetri da un lato all’altro del quadrato si orizzontalmente che verticalmente). Si tratta semplicemente dell’applicazione di un metodo scientifico utilizzato nei monitoraggi floristici e/o faunistici che usano punti di campionamento per ottenere un quadro sia qualitativo che quantitativo delle specie presenti in un determinato territorio. Se ne possono ovviamente sistemare diverse in aeree non sottoposte a sfalcio o calpestamento.
Le misure ed i rilevamenti saranno effettuati e registrati con diverse periodicità:
a) all’inizio dell’anno scolastico si potrano valutare i dati di temperatura e piovosità dell’estate trascorsa dal sito meteo comunale e dal sito del Centro Geofisico Prealpino i dati relativi ai livelli del lago nonchè la situazione del ghiacciaio Del Lupo che monitoreremo;
b) dopodiché si partirà con il rilevamento e la registrazione giornalieri, dalla stazione locale analogica, della temperatura e della quantità di pioggia eventualmente caduta;
c) il primo giorno di ogni mese si osserveranno e registreranno le misure dei parametri meteo della stazione meteo digitale;
d) attorno alle tre date di inizio delle stagioni del calendario, il 22 Settembre equinozio d’autunno (o all'incontro iniziale), il 21 Dicembre solstizio d’inverno, il 20 Marzo equinozio di primavera, si effettueranno le osservazioni sul fogliame e sui fiori, sulla presenza degli uccelli, si documenterà fotograficamente la situazione delle “Scacchiere della biodiversità”.
Analisi dei dati:
Verso la fine di ogni anno scolastico, mantenendo un margine temporale per la successiva condivisione con la comunità, saranno raggruppati e analizzati tutti i rilevamenti e le osservazioni effettuati.
Gli studenti saranno accompagnati nell'analisi dei dati raccolti, incoraggiati a cercare tendenze o cambiamenti manifestatisi nel corso del tempo.
Presentazione dei risultati:
Si potranno quindi organizzare incontri in cui gli studenti delle diverse classi partecipanti possano condividere e confrontare i loro dati e le loro osservazioni.
Verrà poi chiesto loro di creare grafici, diagrammi e/o presentazioni per comunicare efficacemente i risultati alle altre classi non coinvolte nel progetto, ai genitori o alla comunità locale.
Coinvolgimento della comunità:
Oltre ad organizzare eventi aperti alla comunità in cui gli studenti possono condividere i loro risultati e poi fornire informazioni sulla necessità di adottare azioni per affrontare i cambiamenti climatici:
- Si dovrà cercare la collaborazione di organizzazioni locali o autorità competenti per promuovere il progetto e coinvolgere un pubblico più ampio.
- Si potrebbero infine organizzare dei Bioblitz (****) per i soli partecipanti al progetto o aperti anche ai cittadini finalizzati alla raccolta dati e/o a diffondere la cultura osservativa.
(****) Il Bioblitz è un evento durante il quale esperti, volontari, studenti, insegnanti e comuni cittadini, si riuniscono per registrare, raccogliere e condividere il maggior numero possibile di informazioni scientifiche sulle diverse specie di piante, uccelli, insetti, rettili ecc., presenti in un determinato territorio e durante un arco di tempo definito. Il tutto condividendo in maniera informale e divertente la passione per la natura e i suoi abitanti. Come si organizza un bioblitz? Tutti possono partecipare ad un bioblitz! Si comincia col creare una squadra, assicurandosi che ci sia un esperto e/o scienziato volontario che coordini e dia qualche “dritta”. Si decide dove svolgere il bioblitz: può essere il parco della città ma anche semplicemente il giardino della scuola o anche di casa. Ci si accorda sulla durata: da un minimo di 2 ore ad un massimo di 24 ore e quindi anche durante la notte! Bisogna munirsi di un cellulare o di una macchina fotografica, lente di ingrandimento, penna e quaderno e si inizia l’esplorazione. Esistono specifiche applicazioni per smartphone quali la diffusa “iNaturalist” che permettono la raccolta di immagini, l’identificazione della specie e molto altro.
Coinvolgimento o confronto con partner scientifici:
Il progetto in oggetto potrebbe in un prossimo futuro acquistare una maggior valenza scientifica attraverso una sorta di “validazione” fornita da un ente scientifico del territorio a sua volta interessato in qualche modo alla comunicazione e/o alla didattica sul territorio.
Si auspica per questo di interagire con realtà scientifiche di alto profilo e con attività di ricerca orientate all’ambiente e/o al clima presenti nel territorio, quali il JRC di Ispra, l’ENEA sempre ad Ispra, l’Università dell’Insubria a Varese, il Centro Geofisico Prealpino di Varese.