SENTIERI NARRANTI – PERCORSO VERDE
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA [vol. 2]
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SENTIERI NARRANTI – PERCORSO VERDE
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA [vol. 2]
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TAPPA 1 DI 6
La via della macchia
La Resistenza polcantese ebbe inizio nel gennaio del ‘44: all’uscita da una messa domenicale, i repubblichini attuarono un violento rastrellamento, intercettando alcuni ragazzi del ‘24 e costringendoli ad arruolarsi per la Repubblica di Salò. Una notte di quel gennaio un gruppetto di giovani decise di opporsi e prese “la via della macchia” in questi boschi, dove erano già arrivati i primi gruppi partigiani da Firenze.
Nel Gennaio del ’44 ci fu un rastrellamento piuttosto violento dei Repubblichini. All’uscita della messa alla chiesa di Polcanto vennero bloccati e portati via con la forza dei ragazzi nati nel ’24 per l’arruolamento obbligatorio nella Repubblica di Salò.
Una notte di quel gennaio un gruppetto di giovani polcantesi, dopo aver cantato le loro canzoni di lotta e quelle d’amore dedicate alle loro famiglie che stavano per lasciare, prese la via della macchia. Quella ribellione a lungo covata ora si manifestava, la via era segnata.
La via della macchia per quel gruppetto fu naturalmente Monte Giovi dove erano già arrivati i primi gruppi partigiani da Firenze e dove si stavano formando le brigate da impegnare nelle varie azioni di contrasto contro i tedeschi e in preparazione dell’arrivo degli alleati. Uno di quei giovani era Timo (Danilo Guidotti) che prima della guerra andava in bicicletta a lavorare a Firenze. Timo con i suoi compagni di brigata, fra cui Mara (Vasco Palazzeschi) e Potente (Aligi Barducci), partecipò a tutte le operazioni più importanti (fu ferito due volte) sia sul versante mugellano che su quello casentinese fino alla liberazione di Firenze nell’agosto del ’44. Di lui ci ha lasciato un bel ritratto il suo compagno di lotta e amico Vasco Palazzeschi nel libro “Mara” (titolo che si riferisce al nome da partigiano dell’autore).