SENTIERI NARRANTI – PERCORSO ROSSO
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA
_________________
SENTIERI NARRANTI – PERCORSO ROSSO
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA
_________________
TAPPA 4 DI 6
Fuga nelle grotte
L’estate del ’44 per Polcanto fu il periodo più duro di tutta la guerra. Verso Maggio, saputo che i tedeschi in ritirata da Firenze stavano avanzando per la Faentina gli uomini del paese presero la via dei boschi per non farsi rintracciare. anche le donne e i bambini iniziarono a sfollare, cercando ovunque un riparo sicuro, chi alle case di Santa Amata , chi su per la Tassaia. Dopo i primi bombardamenti intere famiglie si rifugiarono nelle grotte di Monte Senario, dove ricevettero l'aiuto dei frati, che portavano spesso una calda minestra, interrompendo le preghiere delle donne, che giorno e notte accompagnavano lo scorrere del tempo.
Nel frattempo i tedeschi occuparono le case e persino la canonica, dove avevano installato il comando. Mentre al palazzo Scalandroni allestirono il proprio ospedale. Per tutto il mese di agosto ci furono bombardamenti, cannoneggiamenti, incursioni aeree, morirono tre soldati tedeschi ma non ci furono morti nella popolazione, solo feriti e case danneggiate.
Ben presto, incalzati dagli alleati e dai partigiani i tedeschi furono costretti a lasciare Polcanto, ripiegando verso l’Appennino. Diversamente da quanto avvenne in altre zone del Mugello, dove i tedeschi in ritirata procurarono danni e devastazioni di ogni sorta, a Polcanto gli sfollati rientrando nelle loro case raccontano che, a parte qualche furtarello, non trovarono gravi danni. La fine della guerra era vicino. Iniziava ben presto il periodo della ricostruzione!