SENTIERI NARRANTI – PERCORSO ROSSO
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA
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SENTIERI NARRANTI – PERCORSO ROSSO
LUOGHI DI GUERRA,
VIE DI RESISTENZA
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TAPPA 3 DI 6
Tra i boschi, la libertà
La resistenza polcantese ha inizio nel Gennaio del ’44, dopo un rastrellamento piuttosto violento dei Repubblichini. All’uscita della messa alla chiesa di Polcanto vennero bloccati e portati via con la forza dei ragazzi nati nel ’24 per l’arruolamento obbligatorio nella Repubblica di Salò.
Una notte di quel gennaio un gruppetto di giovani polcantesi, dopo aver cantato le loro canzoni di lotta e quelle d’amore dedicate alle loro famiglie che stavano per lasciare, prese la via della macchia. Quella ribellione a lungo covata ora si manifestava, la via era segnata. La via della macchia per quel gruppetto fu naturalmente Monte Giovi dove erano già arrivati i primi gruppi partigiani da Firenze e dove si stavano formando le brigate da impegnare nelle varie azioni di contrasto contro i tedeschi, in preparazione dell’arrivo degli alleati.
Uno di quei giovani era Timo (Danilo Guidotti) che prima della guerra andava in bicicletta a lavorare a Firenze. Timo con i suoi compagni di brigata, fra cui Mara (Vasco Palazzeschi) e Potente (Aligi Barducci), partecipò a tutte le operazioni più importanti sia sul versante mugellano che su quello casentinese, fino alla liberazione di Firenze nell’agosto del ’44. Di lui ci ha lasciato un bel ritratto il suo compagno di lotta e amico Vasco Palazzeschi nel libro “Mara” (titolo che si riferisce al nome da partigiano dell’autore).
Palazzeschi nel periodo in cui faceva la staffetta, a piedi, tra Firenze e Monte Giovi passava per Polcanto conoscendo così, oltre alla famiglia di Timo, quella di Maria Baldi e del fratello Zichino (Federico) che divenne il suo punto di riferimento per rifocillarsi e avere informazioni sui movimenti dei fascisti nella zona. A Polcanto c’erano famiglie “come queste” racconta il Palazzeschi nel suo libro e ricorda anche una compagna di nome Magenta. I partigiani di passaggio sapevano di poter contare sul sostegno di questa comunità.
In un rapporto Anpi del movimento femminile datato 20 Giugno - 5 Settembre1944 si trovano menzionate due giovani polcantesi, Maria Baldi di anni 19 operaria alla Superpila e Bruna Giovannini di anni 19 operaia maglierista, “per l’aiuto dato ai partigiani e per la partecipazione alle manifestazioni intraprese contro il mercato nero nella zona delle Cure”.
Si ricorda ancora come le ragazze cucissero i fazzoletti rossi per i Partigiani e portassero loro viveri e notizie o come Cannone (Rovero Pelli), per la sua piccola statura, venisse utilizzato come staffetta nella boscaglia.