Dal 12 al 14 giugno 2026, l'Università VIZJA di Varsavia ospiterà la conferenza internazionale "Multilingual Dialogues–2026: Human–AI Communication Across Generations", un evento di rilievo globale che indaga il rapporto tra linguaggio, cultura e intelligenza artificiale. Tra gli studiosi e i professionisti internazionali selezionati per l'evento, spicca il contributo di Michele Scaciga, autore visivo, storyteller e ricercatore indipendente italiano.
Il suo intervento, intitolato "Clarissa Bleriot: Artificial Honesty, AI Mythopoesis and Narrative Preservation of Intangible Cultural Heritage" (Un passato tutto da immaginare), porterà all'attenzione del mondo accademico il Clarissa Bleriót Cinematic Universe, un ecosistema narrativo transmediale capace di trasformare il modo in cui percepiamo e comunichiamo la memoria locale.
Il Valore Comunicativo: Oltre lo Spot, verso la "Story-as-a-Service"
A prima vista, Clarissa Bleriót potrebbe sembrare un'elegante esploratrice virtuale. Tuttavia, Scaciga porta a Varsavia un concetto molto più dirompente: Clarissa non è una semplice influencer virtuale, ma un vero e proprio "archetipo contemporaneo dell’esplorazione".
Il suo valore innovativo risiede nel superamento della pubblicità tradizionale e della sua inefficacia (la cosiddetta "cecità pubblicitaria") a favore del modello "Story-as-a-Service" (StaaS). Enti pubblici, musei e piccoli borghi non acquistano un banale spot turistico, ma diventano i "mecenati" di un'avventura cinematografica. Attraverso l'inserzionismo narrativo (Cultural Placement), luoghi storici e reperti vengono integrati organicamente nella trama, creando dei potenti "deep-link culturali" capaci di affascinare l'utente online e guidarlo alla scoperta fisica del territorio, spinto dal senso della meraviglia.
Le Innovazioni Semantiche: "Onestà Artificiale" e Mitopoiesi
L'intervento di Scaciga scardina le attuali retoriche sull'IA portando alla luce profonde innovazioni semantiche e teoriche:
1. L'Onestà Artificiale (Artificial Honesty)
Mentre il dibattito contemporaneo è ossessionato dal deepfake e dalla simulazione iperrealistica che inganna l'occhio, il metodo Clarissa Bleriót fa l'esatto contrario: dichiara apertamente l'artificio. Inserendo elementi palesemente impossibili e tattili — come la marmotta aviatrice Gustave, marionette teatrali (Lord Nelson), l'estetica in plastilina digitale ("Clay Time") o creature del folklore alpino come il Nussgeis — il format rompe volontariamente il realismo. Questa scelta semantica crea una "trasparenza poetica" che rassicura lo spettatore e denuncia la natura convenzionale di ciò che oggi definiamo sbrigativamente come "reale".
2. Il Doppio Linguaggio Cognitivo
Per rendere la cultura accessibile a più generazioni (tema centrale della conferenza di Varsavia), il progetto adotta una semantica a due binari:
Clarissa (con il suo stile Explorer Chic) incarna l'intelletto, la memoria d'archivio e la curiosità intellettuale.
Gustave (la marmotta compagna di viaggio) funge da "ponte emotivo" e mediatore intergenerazionale, incarnando lo stupore e l'accessibilità infantile. Insieme, garantiscono una comunicazione multimodale che unisce l'accuratezza storica alla leggerezza della fiaba.
3. AI Mythopoesis e Grammatica Condivisa
L'intelligenza artificiale non viene presentata da Scaciga come un'entità aliena, ma come uno specchio che riorganizza il nostro immaginario collettivo. L'uomo e la macchina attingono a una "grammatica narrativa comune" fatta di archetipi e miti secolari. L'IA cessa di essere uno strumento imitativo e si trasforma in una macchina di "mitopoiesi contemporanea": un mezzo per visualizzare l'invisibile (il mito, le leggende, il fantastico) e riattivare patrimoni culturali immateriali che altrimenti andrebbero perduti.
Il messaggio che Scaciga lancia dal prestigioso palco di Varsavia si condensa in una tesi tanto semplice quanto rivoluzionaria: il patrimonio culturale non sopravvive soltanto perché viene conservato negli archivi; sopravvive perché continua a essere immaginato.
Nel metodo "Clarissa Bleriót", l'Intelligenza Artificiale e la narrazione fuggono dalla sterile cronaca del quotidiano per restituire ai territori la loro dimensione epica. È una dimostrazione concreta di come l'immaginazione e la trasparenza narrativa possano diventare la più potente infrastruttura per salvare la nostra memoria collettiva
https://vizja.pl/en/multilingual-dialogues-2026-conference/?utm_source=chatgpt.com
https://zenodo.org/records/20690968
https://www.youtube.com/@clarissa.bleriot