Visit my collections
A painting of intense technical and emotional construction, developed through a long process of more than 120 hours of work, in which every detail is the result of successive layers and a careful exploration of light and depth. The work depicts a subject caught in a suspended moment, holding a cigarette between their fingers, yet transformed by an extreme and deliberately distorted perspective that alters perception and pushes the image toward an almost surreal dimension.
The composition breaks away from traditional references: proportions expand and contract, lines stretch in unexpected directions, creating a visual effect that is destabilizing yet magnetic. The exaggerated and unconventional point of view forces the viewer to enter the pictorial space actively, almost physically.
The painted surface reveals a meticulous process of layering: glazes, revisions, and accumulations of color build a complex interplay of light and shadow, in which volumes emerge gradually, almost as if sculpted from the material itself. Tones intertwine and blend into one another, creating deep and vibrant chromatic transitions that convey both the physical presence of the subject and a more introspective, psychological dimension.
The cigarette, an apparently secondary element, becomes a symbolic focal point: an everyday gesture that, within this distorted and layered vision, takes on a meaning suspended between tension, waiting, and introspection.
As a whole, the work becomes an investigation into perception and time: on one side, the immediacy of a single moment; on the other, the slowness of the painting process that constructs and transforms it. A subtle balance between control and distortion, between observed reality and inner vision.
Un dipinto di intensa costruzione tecnica ed emotiva, sviluppato attraverso un lungo processo di oltre 120 ore di lavoro, in cui ogni dettaglio è il risultato di stratificazioni successive e di un’attenta ricerca sulla luce e sulla profondità. L’opera presenta un soggetto colto in un momento sospeso, con una sigaretta tra le dita, trasformato però da una prospettiva estrema e volutamente distorta che ne altera la percezione, spingendo l’immagine verso una dimensione quasi surreale.
La composizione rompe i riferimenti tradizionali: le proporzioni si dilatano e si comprimono, le linee si tendono in direzioni imprevedibili, creando un effetto visivo destabilizzante ma magnetico. Il punto di vista, esasperato e non convenzionale, costringe l’osservatore a entrare nello spazio del dipinto in modo attivo, quasi fisico.
La superficie pittorica rivela un lavoro meticoloso di sovrapposizione: velature, riprese e accumuli di colore costruiscono una trama complessa di luci e ombre, dove i volumi emergono lentamente, come scolpiti nella materia. Le tonalità si intrecciano e si contaminano, dando vita a passaggi cromatici profondi e vibranti, capaci di restituire sia la presenza concreta del soggetto sia una dimensione più introspettiva e psicologica.
La sigaretta, elemento apparentemente secondario, diventa un fulcro simbolico: un gesto quotidiano che, inserito in questa visione deformata e stratificata, assume un valore sospeso tra tensione, attesa e introspezione.
L’opera nel suo insieme si configura come un’indagine sulla percezione e sul tempo: da un lato l’immediatezza di un attimo, dall’altro la lentezza del processo pittorico che lo costruisce e lo trasforma. Un equilibrio sottile tra controllo e deformazione, tra realtà osservata e visione interiore.