Titolo: Mistborn (L'ultimo impero - Il pozzo dell'ascensione - Il campione delle ere)
Autore: Brandon Sanderson
Anno: 2006 - 2008
Genere: epic fantasy
Pagine (circa): 692 + 835 + 793
Supporto: ebook (le attuali copertine sono orribili, aspettiamo la ristampa)
Mese di lettura: Ottobre 2019 - Aprile 2020
La trama è complessa e si arricchisce nel corso dei tre libri di diversi personaggi e delle loro storyline che si muovono in un wordbuildig interessante e ben strutturato: cioè abbastanza complesso da essere interessante ma senza diventare una giungla impossibile in cui muoversi.
Fondamentalmente è lo scenario di un impero in difficoltà dal punto di vista politico ma anche per le avverse situazioni ambientali.
Dal punto do vista politico la società si divide in nobili e in skaa (praticamente degli schiavi e agricoltori) a cui si aggiunge la casta del Culto. Le differenze tra popolazioni ormai non esistono più, solo i Terrisani rimangono come popolo culturalmente differenziato ma solo perché sono reputati eccellenti maggiordomi o precettori. Quindi hanno mantenuto una minima identità culturale, ma l'impero controlla la loro riproduzione, quindi, insomma, non se la passano comunque bene.
A capo della gerarchia troviamo il Lord Reggente, imperatore da più di mille anni, praticamente un dio, gestiste la politica in modo totalitario e assolutistico. La storia e i poteri del lord Reggente sono avvolti da miti e leggende ma ciò che distingue i nobili dagli skaa è il fatto che nel momento in cui il lord reggente prese potere i nobili furono coloro che sostennero la sua ascesa, vennero quindi premiati: ottennero la possibilità di ottenere dei poteri ingerendo dei metalli. I poteri non si manifestano più, a distanza di secoli, in tutti i nobili, ogni tanto, sempre più raramente, qualche nobile rivela queste capacità dopo essersi infranto (cioè essere arrivato vicino alla morte) rivelando, quindi, di essere un allomante.
Gli allomanti si dividono in due categorie Misting (possono usare un solo metallo) o casi eccesionali Mistborn (li possono usare tutti). Saltuariamente qualche nobile decide che si può concedere una scappatella con una skaa che normalmente viene fatta uccidere per evitare figli indesiderati che potrebbero avere dei poteri, ma a volte non va così e qualche bambino rivela dei poteri anche tra gli skaa.
Il culto è formato da una serie di dicasteri, e sono l'insieme amminostrativo del lord reggente (si occupano di sicurezza, religione, risorse, contratti… per esempio ogni contratto, transazione, accordo richiede la presenza di uno stipulatore, una sorta di notaio/sacerdote)
Dal punto di vista ambientale ci sono due problemi fondamentali, la prima è la cenere che proviene dai monti cenere in continua eruzione e che ricopre qualsiasi cosa, rendendo difficile la coltivazione di piante (che sono tutte marroni, verde e altri colori non esistono) e il secondo sono le nebbie, un fenomeno atmosferico notturno non meglio identificato che appare di notte e pieno di storie del terrore, miti, leggende… insomma le nebbie alla maggior parte delle persone fanno paura.
Da qui in poi qualsiasi cosa sarebbe spoiler! Ve lo assicuro perché è un colpo di scena via l'altro! Ovviamente ci sono altri personaggi importanti, altre creature ma non sono tanto queste a redere la trilogia così avvincente. Indubbiamente i personaggi sono scritti benissimo, Marsh, il fratello Misting di Kelsier ha una storyline incredibile per complessità e crescita ma quello che rende la storia davvero affascinante sono gli aspetti legati alla complessità della storia. Gli elementi legati alle vicende politiche e sociali, che detto così sembra già una noia mortale, sono resi con dei giochi di potere, da intrighi di corte, da far impallidire la storia moderna…. Anzi è dalla storia moderna che l'autore prende ispirazione e riesce a farlo anche con un occhio critico molto interessante. Non c'è, e questa è una cosa che mi è piaciuta tantissimo, la netta separazione tra le cose giuste e le cose sbagliate. In questo senso è un libro più maturo e direi che non possiamo metterlo nell categoria degli young adult nonostante la giovane età della protagonista.
Un aspetto molto interessante è il modo in cui viene raccontanto il personaggio di Kelsier dagli altri personaggi. Kelsier, fulcro della ribellione e tutto quanto, tutti lo amano, tutti lo venerano, oh ma quanto è bravo Kelsier… ed in parte è assolutamente vero, è lui la chiave di volta della storia (anche se non esattamente come ve lo aspettate voi, quanto è bello il finale del primo libro!!!!!). Però è anche vero che anche i più grandi commettono errori di valutazione, dicono cose che poi non si rivelano vere ed è interessante vedere come il resto dei personaggi gestisce la difficoltà nel relazionarsi con Kelsier la leggenda nel corso degli eventi.
Mi è piaciuto moltissimo il lavoro introspettivo che l'autore fa con i personaggi, spesso leggiamo i loro pensieri, i loro dilemmi morali, i loro dubbi esistenziali e questa non è una cosa da sottovalutare in un libro in cui fondamentalmente si parla guerre, conquiste, battaglie, scazzottate e in qualche modo della fine del mondo! Il fatto che l'introspezione dei personaggi, che è la cosa che io adoro di più nei libri, (nei film o nelle serie tv mica puoi leggere i pensieri dei personaggi) e Sanderson lo fa benissimo, senza annoiare o senza che questo diventi un noiosissimo monologo interiore. In questo penso che proprio per la sua storia i pensieri di Marsh, in particolare nel terzo libro, sono qualcosa di eccezionale!
Potrei parlare per ore ma ultimo aspetto che ho amato alla follia è il personaggio di Vin. Onore e lode a Sanderson, un uomo, per aver scritto la storia di una protagonista femminile così dannatamente bene! Vin è una ragazza tosta, con un passato difficile, fatica a fidarsi degli altri ma quando piano piano riesce a superare le sue insicurezze non si lascia influenzare dal pregiudizio di nessuno. Lei non sta dentro una qualche etichetta di donna guerriera da una parte o dama di corte dall'altra, lei è semplicemente una ragazza che scopre e costruisce se stessa, un passo alla volta, come le piace e senza che questo sia motivo di scandalo per nessuno: vuoi intrufolarti in una guanigione nemica la notte e il giorno dopo indossare un vestito pomposo e truccarti? Benissimo, come ti pare! Vin sceglie! Non è facile, lo leggiamo nei suoi pensieri, non è facile stare fuori dalle etichette e dover creare qualcosa di nuovo ma Vin lo fa davvero un passo alla volta, imparando a non giudicare se stessa, anche quando commette degli errori.
In alcune scene ho applaudito da sola, per lei!
Va bene mi fermo perché è davvero un libro molto molto ricco! Un sacco di volte ti chiedi "pff ma dai come è possibile che sia successa questa cosa qui, la gente non è mica così stupida" e poi ti trovi a dire "ah no ecco come succedono queste cose, basta davvero così poco?"
Quindi non fatevi spaventare dalla mole delle pagine, che sì è importante ma che vi assicuro non è minimamente pesante da leggere. Come gusto personale vi dico che il terzo libro è quello che mi è piaciuto di più!
Pare che ne faranno anche una serie tv e io sono felice oltre ogni misura!