RIVISTA DI LETTERATURE MODERNE E COMPARATE

E STORIA DELLE ARTI

 

Norme per i collaboratori

 

1) Le lingue ufficiali della rivista sono il francese, l’inglese e l’italiano.

 

2) I testi dovranno essere consegnati completi in documento Word con margini giustificati a destra e a sinistra, con interlinea 1,5 e in carattere Times New Roman (corpo 12 per testo, corpo 11 per citazioni scorporate, corpo 10 per note). Nel caso di suddivisione in paragrafi il numero e l’eventuale titolo andranno in corsivo. A fine saggio dovranno essere indicati nome e cognome dell’autore in maiuscolo, l’istituzione e la mail.

 

3) Le eventuali illustrazioni dovranno essere consegnate libere da diritti di riproduzione o accompagnate da autorizzazione alla pubblicazione, in formato .tiff o .jpg con risoluzione di almeno 300 dpi, accompagnate, in un file separato, dalle rispettive didascalie, formulate secondo il seguente modello:

Fig. 1. Lorenzo Lippi, San Cosma, 1644 circa. New Orleans, Museum of Art, The Samuel H. Kress Collection.


4) Nel testo si indicano in corsivo parole o brevi espressioni in lingua diversa da quella in cui è scritto l’articolo, i titoli dei libri, di opere musicali, teatrali, di arte figurativa, di miscellanee di più autori, di collezioni, ecc.

 

5) Le citazioni da altre opere dovranno essere scorporate dal testo con interlinea di 1,5 sopra e sotto e riportate con interlinea singola rientro dell’intero margine di sinistra di 1 cm, se lunghe più di cinque o sei righe; chiuse fra virgolette alte doppie, se brevi. Nel caso di citazioni in lingue diverse dal francese, inglese, italiano, latino e tedesco, i brani brevi dovranno essere riportati tradotti nella lingua in cui è scritto l’articolo (cfr. infra, punto 1), mentre i brani lunghi scorporati dal testo dovranno essere riportati nella lingua originale accompagnati da traduzione, inserita fra parentesi quadre dopo la citazione, nella lingua in cui è scritto l’articolo. Le eventuali citazioni interne ai brani inseriti fra virgolette alte doppie andranno indicate fra virgolette alte singole. Le interpunzioni sono da porre sempre dopo la chiusura delle virgolette. Solo il punto esclamativo o interrogativo che faccia parte della citazione sarà collocato sempre all’interno.

 

6) Le note, riportate a piè pagina, saranno indicate con i numeri arabi di rimando all’esponente senza parentesi. L’eventuale punteggiatura andrà sempre dopo il segno di richiamo all’esponente, eccetto il punto esclamativo e interrogativo.

 

7) Le citazioni bibliografiche in nota sia andranno compilate come segue:

 

- se si tratta di un libro: nome per intero e cognome dell’autore (solo la lettera iniziale maiuscola) senza sottolineatura; titolo dell’opera in corsivo; luogo di stampa; editore; anno di pubblicazione; pagina/e (quando si tratti di un’opera in più volumi, l’indicazione del volume, “vol.”, in numeri romani precede immediatamente quella della pagina/e). Tutti questi elementi saranno separati l’uno dall’altro mediante virgole.

Esempio:

Ezio Raimondi, Il colore eloquente. Letteratura e arte barocca, Bologna, Il Mulino, 1995, p./pp...

 

- se lo scritto è apparso in un’opera miscellanea di più autori, dopo il titolo dello scritto in corsivo, si cita il titolo della miscellanea in corsivo preceduto da “in” e seguito dal nome del curatore/i (qualora vi sia), dall’indicazione del luogo di stampa, dell’editore, dell’anno di pubblicazione, della pagina/e.

Esempio:

Ernst Cassirer, Libertà dell’uomo, necessità astrologica e poteri magici, in Magia e scienza nella civiltà umanistica, a cura di C. Vasoli, Bologna, Il Mulino, 1976, p./pp..

 

- se lo scritto è apparso in un periodico, dopo il titolo in corsivo, si cita la testata del periodico inserita fra virgolette alte doppie, quindi il numero dell’annata in romano, l’eventuale numero del fascicolo in arabo (da segnalarsi solo nel caso in cui ogni fascicolo abbia una numerazione indipendente), l’anno di pubblicazione tra parentesi, la pagina/e. Tutti questi elementi saranno separati mediante virgola, tranne l’anno di pubblicazione dal numero dell’annata o del fascicolo.

Esempio:

Fabrizio Scrivano, Il racconto di fiume, “Rivista di Letterature Moderne e Comparate”, XLVIII (1995), p./pp.

 

- le opere già citate in precedenza verranno richiamate con nome (solo iniziale) e cognome dell’autore, il titolo abbreviato e l’indicativo delle pagine.

Esempio:

E. Raimondi, Il colore eloquente, p./pp.

E. Cassirer, Libertà dell’uomo, p./pp.

 

8) Per le note, ed eventualmente per i testi, sono raccomandate le seguenti abbreviazioni:

 

ed., edd. = edizione/i

cap., capp. = capitolo/i

cfr. = confronta

ibidem = stessa pagina o stessa opera, p./pp.

l., ll. = libro/libri

loc. cit.: luogo citato

n., nn. = nota/e

p., pp. = pagina/e

passim

s., ss. = seguente/i

t., tt. = tomo/i

vol., voll. = volume/i