All’inizio del XI secolo ci fu un grande cambiamento politico sul Mediterraneo in particolare nell’attuale Spagna al tempo occupata dagli arabi (o mori) . I cristiani avanzando a nord avviarono un "processo di liberazione della Spagna dai mori" che fu poi chiamato reconquista. A causa della competizione tra i regni cristiani non si riuscì ad ottenere un fronte antiarabo compatto, così la reconquista fu un processo lento che si concluse solo nel 400 con la battaglia di Las Navas de Tolosa che non scacciò definitivamente gli arabi ma li costrinse in un piccolo territorio: il regno di Granada.
Gli arabi erano inoltre minacciati dai turchi, una popolazione mongolica proveniente dal Turkestan. I turchi cominciarono a creare dei regni autonomi, nel 1055 Selgiuk si impadronì di Bagdad e continuando la propria espansione fino a conquistare Siria e Palestina (eleggendo come capitale Gerusalemme, nota meta dei pellegrinaggi cristiani).
I turchi impedirono l’accesso al Santo sepolcro ai cristiani e iniziò così una vera e propria persecuzione che fu rivolta ai cristiani stessi e anche all’impero bizantino. L’imperatore di Costantinopoli chiese aiuto ai cristiani d’Occidente e al Papa (urbano II) .
Iniziarono così a giungere notizie delle violenze inflitte ai cristiani dai turchi, amplificate da predicatori come Pietro di Amiens (detto l’eremita), che fra il 1093 e il 1094 inizio a radunare folle proveniente dai ceti popolari che lo sostennero nel suo intento di predicare in nome della Chiesa. Papa urbano II riprese l’iniziativa nel concilio di Clermont e invitò i cristiani a soccorrere l’impero d’oriente e liberare il Santo sepolcro dai turchi.
Nel 1096 un gruppo di uomini, donne e bambini partirono per la Terrasanta sotto la guida di Pietro l’eremita e Gualtieri. Questa missione fu chiamata Crociata dei pezzenti, poiché i partecipanti erano senza denaro e sul loro petto era raffigurata una croce. Durante il loro cammino commisero razzie e violenze prendendo di mira soprattutto il popolo ebraico (nacquero così le prime persecuzioni degli ebrei). Arrivati in Terrasanta stremati e scarsamente armati, affrontarono i turchi e vennero massacrati. Dopo questa disastrosa spedizione nell’autunno del 1096 parti la prima vera e propria crociata, detta Crociata dei baroni perché era costituita da cavalieri e feudatari (a questa crociata partecipò Goffredo di Buglione).
Il Papa Urbano II promise a chiunque avrebbe preso parte alla liberazione del Santo sepolcro l’indulgenza plenaria che era la remissione totale dei peccati. Oltre a ciò, anche l’idea di conquistare nuove terre e ricchezze in oriente erano infatti presenti prodotti rare come la seta, spezie e pietre preziose.
Le repubbliche marinare (Pisa, Amalfi, Genova e Venezia) fornirono ai crociati le navi per l’arrivo in Terrasanta. I crociati giunsero a Costantinopoli nel maggio 1095. Le crociate non avevano solo lo scopo di cacciare i turchi dalla Terrasanta, erano infatti volte anche alla conquista di nuove terre nelle città dell’Asia minore. Il 6 giugno del 1099 i Crociati giunsero a Gerusalemme e la posero sotto assedio saccheggiandola e trasformandola nella capitale del regno crociato di Goffredo di Buglione .
Per difendere i luoghi sacri dagli infedeli nacquero ordini monastico-cavallereschi, gruppi composti da monaci cavalieri che difendevano i pellegrini e contribuivano ad evitare la caduta dei regni crociati. Questi ordini divennero così ricchi da diventare autonomi.
I regni crociati ebbero vita breve. Erano in conflitto tra loro e, nel 1187, Gerusalemme cadde nelle mani dei musulmani (governata da Saladino).
La quarta crociata fu bandita da Innocenzo terzo contro i musulmani di Egitto. I crociati sbarcarono a Costantinopoli e la saccheggiarono di nuovo conquistando la lesto politico di questa mossa fu la nascita di un impero latino d’oriente con capitale Costantinopoli.
Le crociate non raggiunsero gli obiettivi spirituali e politici prefissati dal Papa, ebbero infatti molte conseguenze negative (come l’odio religioso tra cristiani e musulmani e le persecuzioni dei cristiani rivolte agli ebrei).
Le città marinare ricavarono molti vantaggi da queste crociate ad esempio la nascita delle reti commerciali nel Mediterraneo . Inoltre le crociate disgregarono il sistema feudale.