L’arte gotica nasce nella Francia settentrionale intorno alla metà del XII secolo e in Italia si diffuse a partire dal XIII secolo. Il Gotico fu lo stile dominante in tutta l’Europa nel Duecento e nel Trecento e in alcuni Paesi fino alla fine del Quattrocento. La prima opera gotica venne realizzata a Parigi nel 1140: il coro della chiesa abbaziale di Saint-Denis.
La principale caratteristica dell’architettura gotica consiste nell’accentuato verticalismo di tutte le sue componenti strutturali e decorative.
Il simbolo del Gotico è la cattedrale, un organismo complesso e articolato:
tutti gli elementi, anche quelli che apparentemente svolgono un ruolo decorativo, sono elementi strutturali;
gli elementi portanti sono disposti in un perfetto equilibrio di forze e di spinte;
il vuoto prevale sul pieno, in quanto le masse murarie vengono svuotate e sostituite con ampie vetrate colorate;
gli archi a tutto sesto vengono sostituiti dagli archi acuti.
Struttura a scheletro, accentuato verticalismo, grandi vetrate, pilastri a fascio, costoloni, archi e volte a sesto acuto, volte a crociera, deambulatorio, cappelle radiali, campate rettangolari, transetto meno evidente, immenso coro, triforio, archi rampanti, claristorio, guglie pinnacoli, torri, rosoni, strombature.
La luce è identificata con lo stesso concetto di bello, ma è importante ricordare che va sempre interpretata come analogia della luce divina. Le vetrate assumono sempre più importanza e vanno a sostituire le murature continue delle chiese romaniche. Esse sono poste lungo tutto il perimetro della navata centrale e assumono particolare evidenza nella zona absidale.
Sono l'elemento principale del corredo decorativo delle cattedrali gotiche.
Costruita sulla precedente chiesa romanica, avvia la fase chiamata “Gotico Classico”.
Ha una pianta a croce, con un transetto che è insolitamente lungo. Ha tre navate, un'abside semicircolare di età romanica e termina con un coro piatto. Le navate sono individuate da una serie di pilastri cilindrici. La copertura delle campate è a volte esapartite, ovvero suddivise in sei vele.
La navata centrale è suddivisa in quattro livelli sovrapposti che contribuiscono ad illuminare la chiesa:
colonne sormontate da arcate
triforio
claristorio
ulteriore ordine di finestre
La cattedrale presenta 4 rosoni:
uno posto sulla facciata principale
due posti alle testate del transetto
uno posto nel coro
La facciata principale è caratterizzata da un triplice portale, costituito da tre aperture ad arco a tutto sesto sormontati da timpani scolpiti, in più è molto evidente la strombatura. Sono presenti due torri a pianta ottagonale e altre due torri poste sopra le terminazioni degli estremi del transetto.
Alta 32 metri, presenta 5 navate invece delle più comuni 3. Ha un doppio deambulatorio e un immenso transetto, che viene allineato alle navate laterali in modo da dare maggiore compattezza alla pianta.
Gli archi rampanti a vista costituiscono un sistema straordinario ed impressionante. L’interno è scandito dalla sequenza di pilastri cilindrici.
Non vi è un triforio ma un matroneo con trifore e l’ultimo livello di finestroni è caratterizzato dall’alternanza tra finestre e rosoni.
La facciata è a doppia torre non cuspidate, dove sono presenti possenti contrafforti e portali fortemente strombati, una galleria con sculture, una sequenza di aperture con finestre bifore che fiancheggiano il rosone e la galleria di esili colonnine.
Molto simile alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi, ha cinque navate con doppio deambulatorio. Priva di transetto. Le navate laterali sono molto più basse rispetto a quella centrale, in modo tale che all’esterno possenti archi rampanti possano creare un tessuto visivo compatto. All’interno le volte sono esapartite e nel coro sono presenti pilastri a fascio.
Sorge su un’antica chiesa romanica distrutta ben due volte da un incendio (prima nel 1134 e successivamente nel 1194), dopo il secondo incendio restano solo la cripta e la facciata ovest.
Presenta uno dei complessi più vasti e meglio conservati delle vetrate gotiche. Si caratterizza per la semplicità dello schema strutturale. La navata centrale presenta solo tre ordini sovrapposti. L’altezza della cattedrale è di 35 metri. Pianta a croce, con tre navate nel corpo longitudinale e nel transetto che diventano cinque nel coro.
Le finestre sono di notevole ampiezza e anche le vetrate del claristorio sono molto ampie in quanto alte come le arcate della navata.
Le campate della navata centrale hanno forma rettangolare e sono quadripartite. Abbiamo un’alternanza tra pilastri cilindrici con colonnine poligonali e pilastri poligonali con addossate colonnine cilindriche (pilier cantonné).
All’esterno troviamo robusti contrafforti e due torri.
Aveva un elevato valore rappresentativo e simbolico perché qui venivano consacrati i re di Francia. Probabilmente realizzata dall’architetto Jean d’Orbais, riprende il modello di della cattedrale di Chartres.
Il transetto fa corpo unico con il coro, dove le navate da tre diventano cinque. Non abbiamo un sistema alternato di sostegni a base poligonale e circolare. All’interno la struttura è essenziale e razionale mentre le facciate sono ricche di contrafforti, archi rampanti, guglie, pinnacoli e torri.
Il deambulatorio del coro è caratterizzato da cappelle radiali a forma di ferro di cavallo. La facciata, di Jean Ie Loup, è forse la più suggestiva del gotico francese. Il primo ordine presenta tre portali fortemente strombati e sormontati da timpani, variamente scolpiti. Il secondo ordine comprende le bifore e il rosone, scanditi da possenti contrafforti. Nell’ultimo livello troviamo la Galleria dei Re, una sequenza continua di edicole con statue, la cui ricchezza limita quasi l’elevazione delle torri.