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Articolo sul quotidiano "La Provincia" del 3 ottobre 2019: "E ora con la tomosintesi analisi più approfondita". Apparecchiatura appena arrivata in ospedale. Bodini: "individua anche le piccole lesioni".

"E ora con la tomosintesi analisi più approfondita". Apparecchiatura appena arrivata in ospedale. Bodini: "individua anche le piccole lesioni".

Chi si sottopone ad un esame all'ospedale di Cremona può contare su un mammografo novisssimo, arrivato quest'anno e potenziato da tomosintesi, un software aggiuntivo che permette al tubo che scata mammografie di oscillare mettendo a fuoco diversi strati della mammella, per un maggiore e più approfondito studio. Questa tecnologia permette di individuare fino al 30, anche 40% in più di piccole lesioni. La tomosintesi è arrivata in Italia un paio di anni fa, quindi il macchinario cremonese, ci assicurano, è assolutamente all'avanguardia. Ma nel passato? "Gia il precedente macchinario era divitale - tiene a precisare Maria Bodini, dirigente , radiologa e senologa -, quindi non rientrante nella categoria più critica degli analogici, quella che viene messa in evidenza dell'articolo." Quel macchinario, oggi, avrebbe compiuto una decina d'anni. Qualche anno fa però, venne sottoposto a manutenzione con un cambio del tubo radiogeno, ottenendo così di fatto una macchina dalle prestazioni aggiornate ai migliori standard. "Quel mammografo - continua Bodini - ha sempre fornito immagini di alta qualità, tanto che noi siamo certificati Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialists), certificazione europea che tiene conto, oltre che dall'expertise dei radiologi, anche delle apparecchiature. Non avrebbe mai accettato apparecchiature scadenti o di qualità inferiore". Recentissime anche le apparecchiature ecografiche con sonde dedicate allo studio mammellare. Maria Bodini, dirigente, radiologa e senologa in servizio al Maggiore.

NUOVO MAMMOGRAFO Hologic Selenia Dimensions Avia 3000 con Tomosintesi

Mammografo di ultima generazione che consente elevate prestazioni nell'effettuazione degli esami in modalità 2D ed in Tomosintesi.

La tecnologia con Tomosintesi, mettendo a fuoco separatamente i diversi strati della mammella, consente un vantaggio diagnostico rispetto alla mammografia convenzionale rilevando fino al 40% in più di lesioni invasive, come riportato dalla Letteratura Scientifica.

Il sistema garantisce la migliore scelta di parametri di esposizione e minimizza le dosi in funzione della tipologia del seno (spessore e densità).

E' dotato di sistemi di compressione automatici o manuali che permettono di adattare la compressione del seno alla soglia "soggettiva" di dolore, riducendo così l'apprensione ed il timore nel sottoporsi all'esame.

Il mammografo inoltre dispone del software Dual Energy per acquisire immagini dopo sommistrazione di mezzo di contrasto e di un sistema per esecuzione di biopsie con metodo stereotassico in presenza di lesioni non visibili ecograficamente. Approfondimenti nel sito Hologic.

NUOVA Risonanza Magnetica Philips

La nuova risonanza è uno strumento diagnostico che non utilizza radiazioni ionizzanti. Permette di ottenere immagini di grande qualità delle parti anatomiche e consente la visione dei diversi tessuti in un’unica acquisizione. Ad esempio, negli studi articolari è possibile distinguere in modo nitido muscoli, tendini, cartilagine e osso.

In termini di benefici per il paziente, la nuova Risonanza offre maggior comfort, grazie ad una notevole riduzione del disturbo sonoro e ad un diametro del tunnel più largo rispetto alle apparecchiature di vecchia generazione. Dal punto di vista delle opportunità diagnostiche, l’apparecchiatura permette di effettuare studi molto sofisticati per alcuni distretti, come encefalo e cuore. E’ dotata di bobine ad alta risoluzione per lo studio della mammella, delle microarticolazioni (dita e polso) e delle macroarticolazioni (caviglia, piede). Inoltre per gli studi dell’addome è presente un software per la riduzione degli artefatti da respiro.

NUOVA TC GE Revolution

Revolution* CT dispone di una nuovissima tecnologia hardware nella catena di acquisizione, unica nel suo genere, con ricostruzione del volume in alta definizione, questo grazie anche al detettore Gemstone Clarity Detetctor che consente una copertura anatomica sino a 160 mm. Il sistema Revolution CT dispone della nuova generazione di algoritmi di riduzione della dose. L’insieme di questi elementi consente di ottenere immagini di qualita’ clinica eccezionale con una copertura anatomica di 160 mm e una riduzione della dose fino all'82%.