CHI SONO LE RADICI LIBERE
"I tronchi degli alberi sono separati, ma le radici si tengono strette le une alle altre e i rami in alto si intrecciano. Sono uniti a livello profondo ed a quello più elevato.” - Romano Battaglia.
Siamo Priscilla, Maddalena e Sara, tre compagne di tappetino, siamo cresciute, prima come studentesse e poi come piccole insegnanti, in uno stesso posto magico e unico, la nostra casa, Milano Yoga Space.
Siamo unite dall’amore per una pratica fatta di sfaccettature diverse e affascinanti, unite dalla passione per il movimento del corpo e quello della mente, per lo yoga insegnato con gentilezza, amore e rispetto.
GLI STILI CHE PUOI PRATICARE CON NOI
ASHTANGA YOGA
L’Ashtanga Yoga è uno stile di yoga dinamico, fondato sulla connessione tra respiro e movimento, il "Vinyasa". L'Ashtanga fa parte delle forme tradizionali di hatha yoga, nate da Sri Krishnamacharya (1888-1989) e prevede la ripetizione di una sequenza fissa di Asana. La sincronizzazione di respiro e movimento, l'attenzione allo sguardo e l'ascolto del proprio corpo e delle sue necessità portano lo studente a coltivare una consapevolezza profonda, non solo sul tappetino ma anche nella propria quotidianità.
È proprio l'ascolto del corpo il cardine che guida il nostro approccio all'Asthanga Yoga, che si basa quindi sul rispetto, sulla gentilezza ma soprattutto sulla consapevolezza che ogni corpo è diverso e richiede quindi accortezze differenti. In Shala sono quindi i benvenuti Props & Supporti (come mattoncini e cinghie) così come le varianti delle Asana, a seconda delle necessità di ogni studente.
VINYASA KRAMA
Radicata negli insegnamenti tradizionali di Sri T. Krishnamacharya – considerato il Padre dello yoga moderno – e, successivamente, in quelli del figlio T.K.V. Desikachar, il Vinyasa Krama è un metodo che si basa sul sequenziare gli Asana in maniera concatenata e coordinata al respiro, utilizzando una progressione graduale e sistematica.
“Krama” deriva, infatti, dalla radice “Kram” che significa proprio “fare un passo” e sottolinea, quindi, l’importanza della progressione, della successione e dell’ordine nella pratica.
La forza del Vinyasa Krama sta proprio nello stabilire il percorso in base al contesto, alle condizioni del corpo, dell’ambiente e del momento. A.G. Mohan, allievo diretto di Krishnamacharya descrive così la pratica del Vinyasa Krama: “L’ordine in cui si effettuano le posizioni non è arbitrario. Potreste avere a disposizione tutti gli ingredienti corretti, ma se il loro ordine è sbagliato non otterrete lo scopo che vi siete prefissati. Gli asana sono un po’ come le lettere di un alfabeto. Quando sono messe una dietro l’altra senza senso non producono alcun significato, ma se correttamente ordinate esse formano parole, frasi e magnifiche opere letterarie."