L'archeologia
IRGOLI
IRGOLI
La conformazione del territorio di Irgoli, prevalentemente collinare, il clima mite, la vicinanza al mare e l'abbondanza d'acqua ha consentito l’insediamento di popolazioni fin dal neolitico. Grazie alla ricca presenza di siti archeologici è possibile conoscere la nostra storia antica.
Il borgo è conosciuto in ambito archeologico per la presenza di diverse testimonianze dell'età nuragica:
Il santuario di Janna 'e Pruna si trova nella località Norghìo e, con Alinoe, è caratterizzato dalla presenza di Nuraghi, (torri preistoriche costruite in pietra e utilizzate come abitazioni, luoghi di culto e fortezze);
La vicina fonte nuragica de "Su Notante", nella valle del "Riu Remulis", dove è ancora attiva la vena dell'acqua che determinò la costruzione del monumento dedicato al culto delle acque;
Diverse Domus de Janas, ("case delle fate" scavate nella roccia e risalenti al periodo pre - nuragico), la più conosciuta è “Sa conca ‘e mortu” che prende questo nome perché la roccia con le sue aperture ricorda la forma di un teschio;
Le tombe dei giganti di Othièri e Pouliddos che constano in sepolture nuragiche caratterizzate da un’alta stele scolpita.
Nel centro abitato di Irgoli è inoltre presente un Museo archeologico che raccoglie i reperti provenienti dal territorio comunale e collocabili in un intervallo di tempo che va dal neolitico al medioevo.
Alcune foto tratte dalla galleria disponibile sul sito del Comune