New York - 17 Marzo 2026
PoloBear
Da semplice orsetto da collezione alla trasformazione in icona di stile: la vera storia del Polo Bear di Ralph Lauren
New York - 17 Marzo 2026
PoloBear
Da semplice orsetto da collezione alla trasformazione in icona di stile: la vera storia del Polo Bear di Ralph Lauren
di Lavinia Sales
La storia dell’orsetto di Ralph Lauren inizia nel 1990 ma, in realtà, ha radici molto più profonde nell’immaginario collettivo, che lega il “teddy bear” all’idea di affetto e di consolazione. Infatti, all’inizio del Novecento, Theodore Roosevelt viene immortalato in una vignetta del Washing Post quando, durante una battuta di caccia, decide di non sparare ad un orso e salvargli la vita. Da quel momento, nell’immaginario collettivo, l’orso viene associato al simbolo di protezione e di innocenza. Quasi un secolo dopo, Ralph Lauren lo trasforma in autoritratto ironico di sé stesso.
L’idea del “teddy bear” di Ralph Lauren nasce quasi per caso: quando nel 1990, in occasione del compleanno di Jerry Lauren, direttore creativo della linea uomo e fratello dello stilista, i suoi colleghi decisero di regalargli, per il suo compleanno, un orsetto “Steiff” (di cui lui era appassionato collezionista) vestito con abiti in miniatura del brand (camicia Oxford blu, cravatta tartan, maglione a trecce - stile preppy). Un altro orsetto, vestito con mini capi di ispirazione western, venne regalato a Ralph, che guardando i due orsetti, commentò ridendo: “You know what? I’m a preppy, too”. Questo sarebbe stato solo l’inizio di una tradizione: infatti sembra che gli orsacchiotti a loro immagine e somiglianza siano stati per anni il regalo preferito dei fratelli Lauren. Da lì, l’intuizione: trasformare quell’oggetto privato in un simbolo pubblico.
Amato particolarmente da Ralph Lauren: da questo regalo nasce l’intuizione di trasformare quell’oggetto privato in un simbolo pubblico. Nel 1991 nacquero due prodotti diversi: uno fisico, il “Preppy Bear” prodotto in collaborazione con Steiff, azienda tedesca produttrice degli orsacchiotti, una edizione limitata di 200 esemplari nel grande negozio di Ralph Lauren in Madison Avenue (NY) e andati sold out in un solo weekend. Poi una illustrazione dell’orsetto su una collezione di maglioni, anch’essa in edizione limitata, che venne venduta in brevissimo tempo e per questo motivo si trasformò in oggetto del desiderio: rappresentando un mix tra un prodotto fashion e uno stile infantile.
Subito dopo l’orsetto viene incorporato nella linea Polo: comparendo su cravatte, maglioni e accessori, spesso vestito proprio come lo stilista. Il primo grande successo arriva nel 1992 quando viene lanciato il maglione con l'orsetto che indossa un maglioncino con la bandiera americana. Questo gioco di riflessioni rappresenta, in modo egregio, quello che è il mondo di Ralh Lauren: fatto di citazioni, di sogni e desideri.
Negli anni 90’ il Polo Bear si trasforma in un vero e proprio personaggio che racconta uno stile di vita diverso da quello raffinato e aristocratico del brand. Non è un logo statico, come il giocatore di polo simbolo chiave del brand, ma piuttosto un attore, che si diverte ad interpretare ruoli diversi e ad esplorare nuovi mondi: sciatore, golfista, esploratore, festaiolo e la cultura hip pop.
Il vero debutto ufficiale nella cultura pop arriva nel 2004: quando Kanye West indossa un maglione rosso con il Polo Bear in giacca e cravatta per gli scatti del suo album di debutto, College Dropout. Questo rappresenta un momento chiave: l’orso diventa ponte tra l’America preppy e quella street, tra aspirazione e contaminazione culturale. Successivamente è stato anche indossato da Drake, contribuendo a trasformarlo sempre di più in un simbolo riconoscibile e icona di stile.
Dopo una fase di decrescita di popolarità, il Polo Bear torna di nuovo in auge, fino ad una vera rinascita negli ultimi anni grazie alla Gen Z, che lo ha fatto risalire nelle classifiche dei brand più desiderabili, trasformandolo in un simbolo pieno di contraddizioni: da un parte un orsetto tenero, innocente e sofisticato, dall'altra beve Martini, indossa smoking impeccabili, giacche safari, completi da golf e cappotti da gentlemen inglese.
Negli anni il design dell’orsetto si è evoluto, entrando ufficialmente in tutta la collezione di Ralph Lauren, con uno stile diversificato, da quello più formale a quello più accademico. Il Polo Bear è anche diventato un marchio registrato di proprietà del brand e compare su una vasta gamma di prodotti, tra cui anche quelli personalizzati.
Oggi il Polo Bear è diventato anche protagonista di TikTok e Instagram: creator che ricreano i suoi outfit con ciò che hanno già nell’armadio, maglioni vintage che tornano a essere oggetto del desiderio.
Nel corso di oltre trent’anni è diventato quindi una delle immagini più longeve della moda americana e internazionale; è stato capace di rappresentare diversi periodi storici e diverse tendenze mantenendo intatta la sua duplice anima e trasformando lo stile in sentimento.