Milano, 20 Novembre 2025
I clown sono arrivati alle Marcelline
Tra gag, acrobazie e musica
di Mia Shearn
Milano, 20 Novembre 2025
I clown sono arrivati alle Marcelline
Tra gag, acrobazie e musica
di Mia Shearn
Chi sono i 3Clowns?
Dal 9 al 12 ottobre l’Istituto Marcelline Tommaseo ha ospitato gli artisti Les Bleus De Travail con lo spettacolo “3Clowns” in occasione del 7⁰ Fringe Milano Off, un trio di artisti francesi che ha portato in scena l’arte del clown classico con freschezza, ritmo e grande mestiere.
Questi tre artisti sono il Clown bianco, Monsieur Lô, interpretato da Laurent Barboux, e dai due Augusti, Airbus (Lionel Becimol) e Marcel (Alexandre Demay).
Monsieur Lô, con la sua enfasi studiata, impassibilità ed un ruolo di mediatore dinanzi all’azione ridicola sul palco, tenta invano di mantenere il controllo sui due compagni. Airbus e Marcel, invece, gli sfuggono di mano con trovate improvvise, gesti impertinenti ed una goffaggine caricaturale che strappa risate e sorrisi: gli Augusti inciampano, rifiutano i tentativi del Monsieur Lô di imporsi su di loro, falliscono in ciò che intraprendono, ma tornano sempre all'attacco con una nuova gag.
È la dinamica tipica del clown tradizionale - autorità contro anarchia - interpretata però con grande intelligenza scenica e un tempismo comico impeccabile, capace di coinvolgere ogni spettatore.
La genialità dello spettacolo
Lo spettacolo stesso alterna gag fisiche, acrobazie e momenti musicali, costruito come una sequenza di numeri brevi e curati, sostenuti da un ritmo comico preciso e da una forte intesa tra i tre artisti.
Seduti attorno a un tavolo, inscenando delle passeggiate o delle conversazioni senza senso, i clown creano un microcosmo familiare dove tutto può accadere: piatti che volano, spazzole per capelli addestrate come cani, clown sculacciati, schiaffi teatrali, balli, canti… È un gioco continuo di alternare ordine e caos, il tutto condotto con una precisione situazionale e abilità comiche ottime.
Il modello dello spettacolo
Inoltre, all’intervista è emersa una chiara ispirazione ai grandi clown del passato, come Footit e Chocolat, maestri dell’improvvisazione burlesca e della caricatura corporea: infatti, il loro linguaggio, volutamente semplice e quasi grottesco, può essere ritrovato in tutte le interazioni sul palco.
I Bleus De Travail riprendono questi modelli e li reinventano con originalità, senza mai consumare una gag rendendola noiosa, trovando mille modi per interagire in modo nuovo con ogni oggetto di scena.
Tuttavia, Les 3 Clowns non pretende di reinventare il genere, ma lo celebra. E lo fa con la cura artigianale di chi conosce a fondo i meccanismi del comico. Tra acrobazie, musica e numeri senza età, lo spettacolo ricorda che il linguaggio del clown autentico è capace di far ridere un’intera sala senza fiatare una parola.
Ed è proprio questo il cuore del loro lavoro: un omaggio ai grandi clown del passato, ma anche il frutto di anni di pratica, fatica e passione. Sul palco, si può vedere tutta la gioia di recitare di questi tre artisti, animati dal loro fervore e dalla loro voglia di trasmettere questa felicità al pubblico.
Il riscontro del pubblico
Infatti, il pubblico, e soprattutto i bambini, hanno risposto con entusiasmo: Risate, applausi spontanei e un’attenzione costante per tutta la durata dello spettacolo… In aggiunta, l’energia dei tre clown è stata ricevuta davvero bene anche dal punto di vista critico, ricevendo persino un premio al Colchester Fringe e allo Zō Centro culture contemporanee.
In definitiva, Les 3Clowns è uno spettacolo che conquista senza trucchi, affidandosi alla forza pura del mestiere, alla passione e alla complicità tra i tre interpreti. Fa ridere, sorprende e lascia addosso una leggerezza rara che solo un buon teatro comico sa dare. Insomma, un trionfo spettacolare!
Chi sono i 3Clowns?
Dal 9 al 12 ottobre l’Istituto Marcelline Tommaseo ha ospitato gli artisti Les Bleus De Travail con lo spettacolo “3Clowns” in occasione del 7⁰ Fringe Milano Off, un trio di artisti francesi che ha portato in scena l’arte del clown classico con freschezza, ritmo e grande mestiere.
Questi tre artisti sono il Clown bianco, Monsieur Lô, interpretato da Laurent Barboux, e dai due Augusti, Airbus (Lionel Becimol) e Marcel (Alexandre Demay).
Monsieur Lô, con la sua enfasi studiata, impassibilità ed un ruolo di mediatore dinanzi all’azione ridicola sul palco, tenta invano di mantenere il controllo sui due compagni. Airbus e Marcel, invece, gli sfuggono di mano con trovate improvvise, gesti impertinenti ed una goffaggine caricaturale che strappa risate e sorrisi: gli Augusti inciampano, rifiutano i tentativi del Monsieur Lô di imporsi su di loro, falliscono in ciò che intraprendono, ma tornano sempre all'attacco con una nuova gag.
È la dinamica tipica del clown tradizionale - autorità contro anarchia - interpretata però con grande intelligenza scenica e un tempismo comico impeccabile, capace di coinvolgere ogni spettatore.
La genialità dello spettacolo
Lo spettacolo stesso alterna gag fisiche, acrobazie e momenti musicali, costruito come una sequenza di numeri brevi e curati, sostenuti da un ritmo comico preciso e da una forte intesa tra i tre artisti.
Seduti attorno a un tavolo, inscenando delle passeggiate o delle conversazioni senza senso, i clown creano un microcosmo familiare dove tutto può accadere: piatti che volano, spazzole per capelli addestrate come cani, clown sculacciati, schiaffi teatrali, balli, canti… È un gioco continuo di alternare ordine e caos, il tutto condotto con una precisione situazionale e abilità comiche ottime.
Il modello dello spettacolo
Inoltre, all’intervista è emersa una chiara ispirazione ai grandi clown del passato, come Footit e Chocolat, maestri dell’improvvisazione burlesca e della caricatura corporea: infatti, il loro linguaggio, volutamente semplice e quasi grottesco, può essere ritrovato in tutte le interazioni sul palco.
I Bleus De Travail riprendono questi modelli e li reinventano con originalità, senza mai consumare una gag rendendola noiosa, trovando mille modi per interagire in modo nuovo con ogni oggetto di scena.
Tuttavia, Les 3 Clowns non pretende di reinventare il genere, ma lo celebra. E lo fa con la cura artigianale di chi conosce a fondo i meccanismi del comico. Tra acrobazie, musica e numeri senza età, lo spettacolo ricorda che il linguaggio del clown autentico è capace di far ridere un’intera sala senza fiatare una parola.
Ed è proprio questo il cuore del loro lavoro: un omaggio ai grandi clown del passato, ma anche il frutto di anni di pratica, fatica e passione. Sul palco, si può vedere tutta la gioia di recitare di questi tre artisti, animati dal loro fervore e dalla loro voglia di trasmettere questa felicità al pubblico.
Il riscontro del pubblico
Infatti, il pubblico, e soprattutto i bambini, hanno risposto con entusiasmo: Risate, applausi spontanei e un’attenzione costante per tutta la durata dello spettacolo… In aggiunta, l’energia dei tre clown è stata ricevuta davvero bene anche dal punto di vista critico, ricevendo persino un premio al Colchester Fringe e allo Zō Centro culture contemporanee.
In definitiva, Les 3Clowns è uno spettacolo che conquista senza trucchi, affidandosi alla forza pura del mestiere, alla passione e alla complicità tra i tre interpreti. Fa ridere, sorprende e lascia addosso una leggerezza rara che solo un buon teatro comico sa dare. Insomma, un trionfo spettacolare!