Milano, 3 febbraio 2026
"Some are born to Sweet Delight,
Some are born to Endless Night"
Alcune curiosità dei gialli di Agatha Christie
di Carlo Alberto Lezo
Milano, 3 febbraio 2026
"Some are born to Sweet Delight,
Some are born to Endless Night"
Alcune curiosità dei gialli di Agatha Christie
di Carlo Alberto Lezo
I romanzi gialli di Agatha Christie, le cui prime copie risalgono al 1920, sono stati protagonisti della letteratura inglese del XX secolo, e sono ricchissimi di elementi interessanti. Molti di questi riguardano i fili di trama ingegnosi che caratterizzano ogni giallo in modo particolare; altri includono storie d’amore, psicologia, e numerosi riferimenti alla vita dell’autrice e alle sue passioni.
Colpi di scena intelligenti
Due romanzi includono la trama ingegnosa dell'assassino narratore, ovvero libri in cui il ruolo dell’antagonista è assegnato al personaggio narrante, che dal canto suo, racconta la storia sì, in modo ingannevole, ma sempre con onestà.
Questi sono L’assassinio di Roger Ackroyd e Nella mia fine è il mio principio, pubblicati rispettivamente nel 1926 e nel 1967: a proposito di quest’ultimo, Michael Rogers, il personaggio in questione, risulta un uomo avido e ingannevole che, pur di vivere una vita piacevole con la donna che ama, finisce per sposare una milionaria per sottrarle l’eredità cospicua. Il romanzo, che contiene elementi gotici che toccano spesso linguaggi inquietanti, termina con la citazione del titolo, e con Michael che scrive la sua storia in prigione.
È un problema e Assassinio sull’Orient Express sono reputati due capolavori dall’autrice, e anche se i motivi sono ignoti, non è difficile indovinare il perché: entrambi presentano un assassino particolare, molto diverso dagli altri. Nel primo, il ruolo dell’antagonista è assegnato a una ragazzina di dodici anni, che con molta schiettezza, uccide suo nonno per averle vietato lezioni di ballo. Nell’altro, i ruoli dei personaggi si scambiano: le persone a cui è stato fatto il torto, le “vittime”, diventano gli assassini, che si vendicano di un rapitore noto, dopo che ha tolto la vita una bambina. Proprio per questo, il romanzo termina “al settimo cielo”: gli assassini non vengono puniti, perché anche l’investigatore ritiene che hanno fatto bene a vendicarsi.
Dieci piccoli indiani, conosciuto in tutto il mondo, include un intreccio di trama tanto complesso quanto brillante: l’uccisione delle vittime segue l’ordine di una filastrocca macabra che pure l’assassino sceglie di utilizzare al fine di togliersi tutti i sospetti. Dieci persone sono invitate su Soldier Island, e lentamente, ognuna muore in maniere uniche, e a quanto sembra, inspiegate. Dopo la morte dell'ultima superstite, avvenuta proprio come dice la filastrocca, l’assassino, fintosi morto, compare di nuovo e mette fine alla vicenda, sparandosi.
Il romanzo Corpi al sole (che vi consiglio caldamente, a proposito), pubblicato nel 1941, narra di un caso insolito e intrigante, che ho gradito molto nella sua ideazione. La trama ruota intorno ad una donna, Arlena Marshall, che viene trovata strangolata su una spiaggia deserta, ma non è veramente lei: è Christine, la complice di Patrick Redfern, un uomo che, al fine di uccidere Arlena, l’ha indotta a nascondersi in una caverna nei dintorni. Per garantire il suo alibi, e solidificare la figura da “fidanzata gelosa”, Christine ha modificato l’ora dell’orologio da polso della figliastra di Arlena, ha applicato dell’abbronzatura finta per simulare il cadavere della morta, e grazie a questo stratagemma, è riuscita poi ad incontrarsi con degli amici per giocare a tennis, dopo aver collaborato con Patrick al crimine. Agatha Christie ha saputo con assoluta perizia e originalità i pezzi del puzzle del crimine, in modo che il lettore li rimonti da solo e individui progressivamente il ruolo occulto di Christine Redfern.
Trame d'amore e di psicologia
Oltre a ciò, molti capolavori della scrittrice britannica ricoprono anche storie con temi ricorrenti, o diversi, ma sempre particolari. Fra questi, notiamo storie d’amore e di psicologia familiare, che includono antagonisti e non.
Nel primo caso, il romanzo Tragedia in tre atti risponde al primo quesito: Charles Cartwright, un vecchio attore, è stato l’interesse amoroso principale della giovane Egg Lytton Gore, una ragazzina ingenua che, spinta dalle sue emozioni, è andata appresso all’uomo, che era inconsapevolmente un assassino con una mente teatrale nel commettere crimini. Oppure, una storia d’amore, o triangolo amoroso, delle più celebri coinvolge Jacqueline de Bellefort, Simon, e Linnet Doyle, di Poirot sul Nilo: quest’ultima, ricca ereditiera inglese, ha “rubato” Simon dalle mani di Jacqueline de Bellefort, una donna tenace e impulsiva. Alla fine del romanzo viene rivelato un colpo di scena impressionante: Simon aveva intenzione di ottenere i soldi di Linnet, e Jacqueline, sua complice, l’ha aiutato. Alla fine, gli amanti si arrendono, e il romanzo termina con Jacqueline che spara a Simon per aver confessato tutto alla polizia, e con il suo suicidio.
Al contrario, una relazione andata a buon fine è quella di Lady Frances Derwent, e Bobby Jones, due giovani investigatori principianti che, dopo aver risolto un mistero intrigante narrato nel romanzo Perché non l’hanno chiesto a Evans?, si sposano. Un altro avvenimento simile fu quello di Charles Hayward e Sophie Leonides in È un problema, ovvero coloro che scoprirono la verità su Josephine Leonides, la bambina assassina di cui parlavo prima!
Le storie di psicologia, benché siano molto rare, prendono forma anche loro nei gialli della Christie, e la trama più conosciuta al proposito è quella della Domatrice. Pubblicato nel 1938, questo capolavoro racconta l’evoluzione della famiglia americana dei Boynton, e in particolare, quella dei quattro figli, perennemente controllati dalla matrigna, cioè la domatrice: la matrona viene trovata uccisa da una siringa ipodermica, mentre era in vacanza a Petra.
Riferimenti autobiografici e passioni
Inoltre, i romanzi dell’autrice britannica, oltre a essere ottimi hub di spunti intelligenti e di trame complesse e intricate, contengono svariati riferimenti a opere letterarie dell’epoca, oppure a eventi e luoghi a cui l’autrice è molto legata: i treni, ad esempio, sono un tema abbastanza comune.
L'autrice ha scritto tre romanzi incentrati sul viaggio in treno: Assassinio sull’Orient Express, Il Mistero del Treno Azzurro, e Istantanea di un delitto (il cui titolo inglese allude in modo ancora più ovvio alla natura ferroviaria del romanzo, ovvero 4.50 From Paddington).
Tra i luoghi, Agatha Christie mostra molta devozione al Devonshire, sua contea inglese di nascita, che appare molto spesso nelle sue opere: le più note sono Corpi al sole, che si svolge sulla cosiddetta “Isola del Contrabbandiere”, e ovviamente, Dieci piccoli indiani, con “Soldier Island”.
Altri romanzi sono ambientati in luoghi lontani da noi, ma molti vicini alla scrittrice: questi ultimi includono il Medio Oriente, e uno dei luoghi più simbolici include la Mesopotamia, con il romanzo Non c’è più scampo: qui, la storia si svolge presso un sito archeologico, chiaro riferimento al secondo matrimonio dell’autrice, quello con Max Mallowan, noto archeologo inglese.
Trame gialle e letterarie al veleno
La conoscenza dei veleni è molto presente sia nell’autobiografia di Agatha Christie, che nei suoi gialli, dato che è un immancabile elemento dei suoi capolavori: l'autrice si destreggia abilmente con arsenico, eroina, digitale e cianuro, soprattutto come si nota nei romanzi di Miss Marple, Corpi al sole, La domatrice, e Giorno dei morti.
Per quanto riguarda invece i link con altre opere dell'epoca e non, rigorosamente inglesi, questi sono presenti nei titoli in lingua originale:
Endless Night (in italiano, Nella mia fine è il mio principio), proviene dalle “Auguries of Innocence” del poeta inglese William Blake;
Sad Cypress (La parola alla difesa), si trova in una battuta della “Twelfth Night” di Shakespeare;
entrambi i titoli inglesi di Alla deriva, Taken at the Flood e There is a Tide…, si possono trovare in una delle battute presenti in Julius Caesar, ancora di Shakespeare;
Evil Under The Sun (ancora una volta, Corpi al sole), fa riferimento, invece, a un brano della Bibbia.
Tra storie d’amore, trame ingegnose, luoghi amati e autori di culto, i romanzi di Agatha Christie sono a pieno diritto piccoli capolavori della letteratura inglese novecentesca, a cui chiunque dovrebbe prima o poi dare una chance, e magari ospitare nella propria collezione.