Fra i 15.000 e i 30.000 euro di guadagno netto annuale aggiuntivo per ristoratori e baristi: questa è una gamma di cifre stimate sull’acqua venduta ai clienti quando si adottano depuratori per bar (1).
Vediamo come è possibile generare un margine più alto rispetto a molti altri prodotti alimentari venduti (includendo l’acqua in bottiglia) considerando sistemi di depurazione che eliminano l’acqua in bottiglia, e che includono la manutenzione annuale, la sanificazione inclusa nell’installazione e un cambio dei filtri annuo.
Utilizzare acqua trattata è una scelta valida sia dal punto di vista ambientale, poiché evita l’uso, il trasporto e lo stoccaggio di milioni di bottiglie di plastica o vetro, sia sul piano economico.
Un sistema di depurazione dell’acqua offerto a bar e ristoranti ad alta capacità (ragioniamo su un minimo di 50 lt d’acqua da raffreddare e purificare all’ora) da imprese del settore comporta generalmente un canone minimo di circa 60 euro al mese, che copre manutenzione ordinaria e straordinaria, sanificazione, sostituzione semestrale dei filtri e assistenza tecnica, senza richiedere investimenti iniziali. Gli erogatori di base hanno una capacità di circa 15 litri all’ora, risultando adatti a piccoli bar.
Per un ristorante con 50 coperti che esige circa 50 lt d’acqua l’ora, il costo mensile può stare attorno ai 230 euro circa, arrivando a circa 350 per capacità da 120 lt.
Quindi, il guadagno cambierà a seconda della capacità di trattamento dell’acqua necessaria, livello di assistenza richiesto, della tipologia di filtrazione scelta e della durata del contratto, che solitamente ha un minimo di 12 mesi.
In questo caso però, includiamo nella spesa non solo il sistema di depurazione ma anche manutenzione annuale continuata e supporto al cliente, sopralluogo e installazione in loco, kit per l’avvio (includendo le membrane filtranti e le bombole di CO2), guide e consulenza sul cambio filtri e un piano agevolato per le manutenzioni straordinarie, così come offerto in AQA È (in molti casi, questi servizi e forniture aggiuntive sono escluse dalle altre aziende).
Facendo una stima di bilancio, un ristorante aperto 300 giorni all’anno, con 50 coperti, può vendere una bottiglia di acqua trattata a 2 euro per coperto, generando ricavi per 30.000 euro, o 15.000 euro se consideriamo un’acqua ogni 2 coperti.
Ragionando sullo scenario da 15.000 euro e utilizzando un sistema di filtrazione di livello medio (ad esempio 50 lt), le spese annuali dell’impianto vengono coperte in poco più di due mesi, lasciando un ricavo netto di oltre 12.000 euro.
Con un sistema più avanzato o capiente, il margine scende leggermente a quasi 11.000 euro, ma resta comunque molto vantaggioso. Così, il ricarico per i ristoratori che scelgono di servire acqua trattata del rubinetto è nettamente superiore rispetto a qualsiasi altro prodotto offerto al tavolo. A questo si aggiungono ulteriori ricavi, come i 30.000 euro derivanti dal coperto, i cui costi variano in base al servizio offerto.
La qualità, la fiducia e il senso di classe tipici dei prodotti di alta cucina sono sempre accompagnati da un’identità riconoscibile, che può essere associata con l’idea di una manifattura artigianale, un prodotto naturale o di alta gamma.
Quindi, al momento di installare un depuratore per bar o per ristorante, è importante far sì che questa scelta venga percepita come un vantaggio e un trattamento di qualità per il cliente.
Per questo, elenchiamo alcuni accorgimenti che aiutino la clientela del locale a percepire il valore dell’acqua depurata:
Associare il marchio del proprio locale alle bottiglie o caraffe usate per portare l’acqua in tavola (ad esempio con etichette e descrizioni sul menù).
Trasmettere il gusto e la purezza dell’acqua come unici e caratteristici del proprio bar o ristorante (sempre con descrizioni sul menu e con istruzioni di presentazione impartite ai camerieri).
Evidenziare le certificazioni associate al dispositivo di depurazione (in Puracqua, i sistemi sono certificati MOCA (2) e ACCREDIA (3) secondo le norme ISO).
Non affidarsi all’acqua dell’acquedotto così per come è, ma garantire che il sistema depuratore sia sempre attivo.
Utilizzare tattiche che influenzino molto la percezione del cliente, ma che impattino poco sul guadagno del locale (ad esempio, refill gratuito dopo la prima brocca).
Esplorando diverse soluzioni che permettano al proprietario o al direttore di fare una scelta informata per il proprio locale, notiamo alcune tipologie principali di sistemi di depurazione.
L’Ultrafiltrazione combinata con la gasazione refrigerata è particolarmente pensata per bar e ristoranti che desiderano offrire ai propri clienti acqua fresca, sia naturale che frizzante, garantendo al contempo elevati standard di qualità e igiene.
Azione dei depuratori per bar con ultra-filtrazione
L’ultrafiltrazione è una tecnologia che elimina impurità come batteri, protozoi e particelle solide, migliorando la qualità dell’acqua potabile.
La combinazione con la gasazione e il raffreddamento consente di offrire un prodotto finale che pensa alla salute e al gusto dei clienti, riducendo al minimo l’impatto ambientale legato all’uso di bottiglie in plastica o vetro.
Vantaggi principali:
Miglioramento della qualità organolettica dell’acqua.
Possibilità di servire acqua naturale e frizzante alla temperatura desiderata.
Riduzione dei costi operativi e degli sprechi legati alle bottiglie usa e getta.
Soluzioni compatte e pratiche, adatte anche agli spazi più limitati.
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