Grafica, pubblicità, design: sono tre campi di applicazione delle arti visive; il design (o industrial design, cioè disegno industriale) si sviluppa dalla necessità di dare originalità, bellezza e funzionalità agli oggetti prodotti dall'industria. L'obiettivo del design è di riuscire a portare la qualità estetica negli oggetti di uso quotidiano. Oggi essi non sono più realizzati dall'estro e dall'abilità dalle mani dell'artigiano, ma sono il risultato di una produzione industriale seriale: la capacità degli artigiani è sostituita oggi dalla creatività dei designer, chiamati a progettare gli oggetti che saranno poi prodotti dalle macchine in gran numero e tutti uguali. La ricerca della bellezza va di pari passo con la ricerca della praticità e con la conoscenza dei materiali e dei processi produttivi. Il design si occupa di molti settori produttivi, in particolare di quelli che realizzano oggetti per la casa e le persone.
il designer è un mediatore: egli rappresenta l’interazione tra il realizzabile e l’irrealizzabile, la tradizione e l’innovazione, l’immaginazione e la concretezza e soprattutto l’interazione tra azienda e mercato, tra prodotto e utente; si muove tra materie tecniche, anatomiche, umanistiche, sociologiche, grafiche e di cultura generale.
E' un progettista che vive nel presente ma immagina un futuro che vuole migliorare servendosi delle conoscenze acquisite nel passato e delle più ardite sperimentazioni tecnologiche.
E' un inventore che non smette di sognare e di cercare nuove soluzioni e idee che possano soddisfare le più svariate richieste e necessità.
La parola inglese design significa progettazione, forma abbreviata della "progettazione dell'oggetto industriale" (industrial design). Il design nasce nella seconda metà dell'Ottocento, con il diffondersi della produzione industriale, quando alcuni artisti si convinsero di poter applicare la propria arte a questo campo per contribuire alla ricerca e alla diffusione della bellezza nella vita quotidiana. Il precursore del design moderno fu William Morris, che diede vita al movimento "Art and Craft" (Arti e Mestieri)con il proposito di avviare una collaborazione tra il mondo artistico e l'industria. Nel Novecento il design si è sviluppato, offrendo agli artisti - designer possibilità espressive del tutto nuove, grazie alle moderne tecnologie industriali; un ruolo molto importante alla ricerca di forme innovative fu ricoperto, nella prima metà del Novecento, dal movimento Bauhaus in Germania.
Il designer non produce direttamente gli oggetti che progetta: sulla base dei suoi disegni i tecnici realizzano un prototipo che viene sottoposto a diversi test, superati i quali, l'oggetto viene messo in produzione. Il linguaggio del design nasce dall'incontro della creatività del progettista e una profonda conoscenza dei materiali e delle tecnologie di lavorazione. Per questo il design si avvale di molte competenze.
Un oggetto deve avere innanzitutto una forma che lo renda adatto allo scopo pratico per cui è pensato. Il design tiene dunque conto di discipline come l'ergonomia e l'antropometria, ovvero quelle scienze che studiano le relazioni tra il corpo umano e gli oggetti.
l'industria mette oggi a disposizione materiali e tecnologie, grazie ai quali i designer possono immaginare e dunque creare forme completamente nuove. La ricerca e la sperimentazione dei diversi materiali in merito a leggerezze, flessibilità, resistenza stimola il designer a progettare che sfruttino al meglio le potenzialità della tecnologia.
Attraverso le loro creazioni i designer comunicano la propria "poetica" e il significato che attribuiscono all'oggetto. Il progetto è il risultato di funzionalità ed estetica che si incontrano in un oggetto capace di offrire bellezza ed emozioni nella vita quotidiana.
Ogni cosa è progettata!
Quasi tutti gli oggetti che ci circondano sono di produzione industriale. Il design ha quindi un campo di applicazione vastissimo.
“Dal Cucchiaio alla Città” è la celebre espressione creata da Ernesto Nathan Rogers nel 1952 che spiega, nella sostanza, il moderno metodo razionale di progettazione: partendo da una necessità e dalla funzione che la soddisfa, se ne ricava la forma di un oggetto perfetto.
Da questo punto di vista un cucchiaio, una sedia, una lampada, un grattacielo ed infine una città, richiedono la stessa forza progettuale che delle necessità della vita tutto comprende.
Questa espressione rappresenta in fondo la conclusione di un percorso che parte molto lontano nel tempo e che vede Walter Gropius e Mies Van Der Rohe tra i principali attori.
All’inizio la Germania tra le due guerre, con Berlino capitale europea della modernità, poi gli Stati Uniti della prima metà del Novecento in travolgente ascesa sul mondo: ecco gli scenari principali in cui questa vicenda si muove.
uno dei principali campi di applicazione del design è la progettazione di mobili e oggetti per la casa. Prima dell'avvento del design, le case con mobili in legno massiccio dalle forme tradizionali, che venivano conservati a lungo nel tempo (oggi oggetto di culto per per antiquari e amatori). Il design contemporaneo sfruttando le possibilità dei nuovi materiali e della tecnologia crea oggetti dall'aspetto innovativo capaci di misurarsi con ogni tipo di ambiente. I più interessanti tra questi sono considerati "timeless", ovvero oggetti capaci di superare il tempo e in questo senso "ecosostenibili" a partire dal progetto.
Durevolezza e resistenza, facilità di manutenzione e funzionalità, ma anche estetica e costi sostenibili: sono questi i criteri ideali per la progettazione degli elementi di Urban Design (arredo urbano). L’arredo urbano è un ambito progettuale specifico che si occupa di attrezzare gli spazi pubblici urbani con complementi funzionali che contribuiscono alla resa estetica dell’ambiente circostante. Gli elementi di arredo urbano, infatti, sono prodotti dal design versatile che aiutano a sentirsi parte di un contesto pubblico e di renderlo piacevole: tra questi, i prodotti più diffusi sono le panchine, le fioriere e i lampioni. Le panchine permettono la seduta di più persone ed è possibile trovarle in molte aree pubbliche, come parchi e punti panoramici. Le fioriere aiutano a portare del verde nel contesto urbano. I lampioni, invece, permettono di illuminare parti buie e garantiscono la sicurezza di guidatori e pedoni.
Il design italiano, sviluppatosi a partire dalla seconda metà del Novecento, è apprezzato in tutto il mondo. Famosi progettisti, architetti, coniugando idee innovative, senso del bello e conoscenza dei materiali, hanno creato oggetti che sono entrati nella storia del design, divenendo vere e proprie "icone". Molti tra questi oggetti sono considerati talmente belli e in dialogo con il contemporaneo, da occupare un posto significativo in spazi espositivi importanti, musei e gallerie d'arte. Il valore di tale progetti è confermato dall'essere, a distanza di molti anni dalla loro ideazione, ancora in produzione presso le aziende più prestigiose.