Il 20 settembre 2023, il gruppo di lavoro costituito da Monica Baldassarri e Letizia Chiti si è diretto nella zona di Vinca, in Lunigiana, con l'obiettivo di fare un sopralluogo presso i resti dell'eremo d'abrì detto Madonna Vecchia.
La chiesa sotto roccia si trova lungo il sentiero CAI 39 che collega gli abitati di Vinca e Aiola. Siamo partite da Vinca imboccando il sentiero dalla strada asfaltata, poco prima del paese. Si incontra quasi subito la Chiesa della Madonna della Neve; da qui si segue una traccia che porta sulla vecchia mulattiera, addentrandoci sempre più nel bosco. Nella prima parte del percorso il bosco mantiene le tracce di una intensa antropizzazione: ci imbattiamo in due marginette, una più recente e in buone condizioni, mentre la seconda è ha il tetto sfondato.
Inoltre, sono ancora ben conservati muretti a secco, talvolta imponenti, che insieme a qualche struttura in stato di rudere testimoniano lo sfruttamento del bosco in un recente passato. Sul versante sotto il sentiero individuiamo una piccola struttura circolare, interpretabile come calcara.
Usciti dal bosco il sentiero continua su un versante più esposto caratterizzato da un ponte, nei pressi del quale, sotto un'alta parete rocciosa, si trovano i ruderi della cosiddetta Madonna Vecchia (in contrapposizione alla nuova Madonna della Neve). Si tratta di una piccola chiesa di impianto cinquecentesco, attualmente invasa dalla vegetazione. Dopo una rapida pulizia, si nota un tratto di muratura che potrebbe risalire all'età medievale. Alle spalle della chiesa (lato altare), in un piccolo riparo tra le rocce, sgorga una sorgente con una piccola vasca e canalizzazione in pietra, che fa supporre un culto delle acque precedente alla costruzione della chiesa dedicata alla Madonna.
Tornate a Vinca abbiamo fatto un sopralluogo nell'abitato, dove si conservano diversi portali di età moderna e, in particolare, un edificio presenta porzioni di muratura medievale.