Anello Monte Vettore, Cresta del Redentore e Lago di Pilato
da Forca di Presta a Forca Viola e ritorno per il Lago di Pilato e il Rif. Zilioli
da Forca di Presta a Forca Viola e ritorno per il Lago di Pilato e il Rif. Zilioli
Il punto di partenza è l'area di parcheggio di Forca di Presta. Dall'area di parcheggio si prende verso nord il sentiero nr. 101 e lo si segue fino al Rif. Zilioli e quindi alla vetta del Monte Vettore (2.476 mt). La salita risulta ripida e spossante soprattutto nell’ultimo tratto, prima di raggiungere il Rifugio Zilioli, posto a quota 2.250 mt s.l.m., a cui si giunge senza possibilità di errore, percorrendo l’unico sentiero erboso disponibile. In questa parte di tracciato si superano rispettivamente le quote: Croce Zilioli e Monte Vettoretto (2052 mt). Dal Rifugio si prosegue decisamente verso destra, percorrendo il sentiero nr. 101, sempre ben visibile, fino alla vetta del Monte Vettore. Il percorso di per s'è è semplice da seguire, in assenza di neve, perché ben visibile e ben marcato, tuttavia in prossimità della vetta il percorso si biforca. Se si va a destra, si arriva al basamento di una croce, i cui elementi giacciono in terra, mentre, se si va a sinistra, si arriva in vetta dopo aver passato il nido dell'ippogrifo: così chiamato il largo buco situato alla destra del sentiero salendo. Ad un centinaio di metri dalla cima il sentiero si perde, ma si fa riferimento alla cima stessa.
Al posto della celebre croce contorta dal vento è presente una stele col bussolotto del libro firme a marcare la sommità.
Dalla vetta il panorama a 360° è grandioso. Di fronte verso ovest si ammira la superba Cresta del Redentore fino al Monte Sibilla e oltre (ma non si vede il lago di Pilato, occorre raggiungere Cima del Lago per vederli entrambi). A sud il Gran Sasso e i Monti della Laga, mentre a est il Mare Adriatico.
Dalla vetta del Vettore si procede a ritroso in discesa verso il Rifugio Zilioli. Dal Rifugio si vira decisamente e sinistra, lasciando dietro il Monte Vettore. Da questo punto in poi la segnaletica fino a Forca Viola risulta quasi inesistente, incontrando di tanto in tanto qualche omino di pietra. Dopo poca salita il tratto roccioso si sostituisce al selciato erboso, che in alcuni punti verso Cima di Prato Pulito (2.373 mt s.l.m.) risulta leggermente ghiaioso. Proprio in questo punto, poco sotto la cresta, la traccia tende a perdersi, quindi fare molta attenzione nello scegliere il punto migliore dove passare. Giunti sulla prima vetta, si prosegue sulla larga cresta fino a Cima del Lago (2422 mt s.l.m.) ed è in questo punto che è possibile ammirare il sottostante Lago di Pilato e lo scoglio dell’Aquila sul lato opposto. Dopo una ripida discesa dalla cima e alcuni saliscendi si arriva al bivio, non troppo visibile, per salire sulla Cima del Redentore (2448 mt slm). Da qui, se non si vuole arrivare al Pizzo del Diavolo (2410 mt slm), si prosegue dritti (come proposto in questa guida), in caso contrario si prende la cresta perfettamente perpendicolare a quella che si stava percorrendo. Per questa variante bisogna tenere conto che, tra andata e ritorno, ci sono circa 150 mt di dislivello e per arrivare in vetta si devono superare alcuni punti in cresta esposti e non assicurati, quindi da non sottovalutare. Dal Pizzo del Diavolo si ritorna poi alla croce del Redentore per lo stesso sentiero, dove incomincia la discesa.
A questo punto si riprende il percorso di cresta, facendo attenzione alle tracce di sentiero (diciamo così), che si possono trovare a destra, per proseguire poi fino a Cima dell’Osservatorio (2350 mt slm). La vista sulla Piana di Castelluccio è idilliaca. Si scende da Cima dell'Osservatorio, proseguendo col tracciato ben evidente di mezzacosta e passando vicino a Quarto San Lorenzo (2247 mt slm). Dopo poco si passa sotto Cima di Forca Viola (2230 mt slm) e, una volta oltrepassata, il contatto visivo con Forca Viola renderà evidente il sentiero da percorrere. A quota 2000 mt si inizia a scendere a zig zag, per ridurre la forte pendenza verso Forca Viola (1936 mt). Raggiunto il trivio di sentieri, si prenderà il sentiero di destra il num. 153. Dopo una prima rapida discesa a serpentina nel Fosso del Miracolo ed alcuni saliscendi, si raggiunge Forca di Pala (1852 mt). Il sentiero a questo punto diventa sassoso, tra sfasciumi e vegetazione appenninica, ma la salita è leggera, anche se la stanchezza inizia a farsi sentire. Sotto la mole di Quarto San Lorenzo si procede sulle tracce che si tengono più a destra (più in quota) e che intercettano il sentiero num. 151 direttamente in prossimità del Lago o dei Laghi di Pilato (a seconda della stagione). Un'oretta di cammino ca. da Forca Viola. Il sent. 151 arriva dalla Piana della Gardosa ed è quello che percorre l'intera valle che porta ai Laghi di Pilato. La visione del Pizzo del Diavolo dal basso e successivamente l'apparizione dei laghi rende l’escursione molto suggestiva. Il paesaggio è dolomitico e fa perdere il fiato! A questo punto si risale il sentiero verso il Rifugio Zilioli, tendosi a sinistra sopra i due laghi. Si superano Le Roccette, dove il sentiero si fa un pò più roccioso, quindi si rimonta il ripido declivio erboso fino a raggiungere il Rifugio Zilioli (1 ora ca. dal Lago di Pilato). La stanchezza e la spossatezza si fanno sentire, ma raggiunto il Rifugio, giusto per rifiatare, si riprende velocemente la discesa a ritroso dell'andata fino a raggiungere Forca di Presta.
Alla fine, comunque, la grandiosità del percorso e le vedute a 360° ripagano ampiamente tutta la fatica!
Il percorso non é adatto a tutti gli escursionisti, ma consigliato a quelli medi con una certa esperienza: ottime capacità di orientamento, passo sicuro e resistenza alla fatica. Si tratta di un'escursione grandiosa ma impegnativa, sia per il dislivello sia per il fatto che bisogna percorrere traccie di sentiero con scarsa segnaletica. É doveroso affidarsi rigorosamente alla traccia con GPS alla mano e ai pochi segni rossi o agli ometti di pietra, se presenti. Questo discorso vale soprattutto quando si segue il tracciato sulla Cresta del Redentore fino a Forca Viola. Da Forca Viola in direzione del Lago di Pilato, invece, il percorso è segnato molto bene.
Per l'ascesa iniziale al Rifugio Ziliotti, si consiglia comunque di non farsi tentare dalle numerose scorciatoie e, questo, non solo per la presenza di guardie forestali, ma soprattutto per il rispetto della zona di parco "Classe A" (niente cani). Per l'intera ascesa da Forca di Presta alla vetta del Vettore è necessaria comunque una buona preparazione fisica, in quanto in poco più di 5 km si salgono quasi 1000 mt (da 1532 mt del parcheggio presso Forca di Presta fino ai 2474 mt della vetta).
Si raccomanda di utilizzare attrezzatura da escursionismo di media montagna, secondo stagione. Scarponi da trekking e bacchette sono fortemente consigliati.
Visto il dislivello e la fatica, è raccomandata sempre una buona scorta di acqua nei mesi caldi. Anche 3-4 litri al seguito o di più, secondo esigenza.
Il percorso poi è lungo ed è quasi sempre esposto al sole, quindi sono sempre indispensabili gli occhiali, un cappello e la crema solare. Quindi portarsi dietro sia del vestiario di ricambio per quando siamo bagnati, sia una giacca a vento per proteggerci dal freddo o dal vento.
Altra raccomandazione: informarsi sempre sulla presenza di neve o ghiaccio e la praticabilità dei sentieri a inizio estate.
DURATA TOTALE: 7,30 - 8,30 H
DURATA SALITA M. VETTORE: 2,00 - 2,30 H
DURATA DISCESA AL RIF. ZILIOLI: 1,00 - 1,30 H
DURATA SALITA C. DEL REDENTORE (R. ZILIOLI): 1,00 - 1,30 H
DURATA DISCESA FORCA VIOLA: 1,00 - 1,30 H
DURATA TRATTO FORCA VIOLA - R. ZILIOLI: 2,00 - 2,30 H
DURATA DISCESA A FORCA DI PRESTA: 1,00- 1,30 H
LUNGHEZZA: 20,3 KM
QUOTA MASSIMA: 2476 M
QUOTA MINIMA: 1550 M
DISLIVELLO SALITA: 1666 M
DISLIVELLO DISCESA: 1680 M
GRADO DI DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICA: EE