Direttissima al M. Priora per la dorsale NO e rientro ad anello dalla dorsale SE
dalle Gole dell’Infernaccio per l'Eremo di San Leonardo con la Direttissima al M. Priora e ritorno ad anello per la dorsale SE
dalle Gole dell’Infernaccio per l'Eremo di San Leonardo con la Direttissima al M. Priora e ritorno ad anello per la dorsale SE
Sia che si arrivi in auto da Montefortino oppure da Montemonaco, bisogna sempre passare per la località Rubbiano, per raggiungere le Gole dell’Infernaccio. Da Rubbiano, per arrivare alla zona di parcheggio delle Gole in auto, si devono affrontare ca. 2 km di strada sterrata con grosse buche, che non è di certo adatta o consigliabile ai veicoli di uso comune (questo naturalmente non vale per i veicoli fuoristrada o 4x4). L’area di parcheggio è rappresentata dallo spiazzo posto a fine strada sterrata, chiamato appunto Parcheggio Valleria, Infernaccio, dove è presente anche una piccola casetta in legno.
Da qui si scende con la stessa strada sterrata (da questo punto in poi chiusa al traffico veicolare) verso la Stretta delle Pisciarelle, dove cade costantemente uno stillicidio di acqua dalla parete rocciosa sovrastante. Il sentiero 221 costeggia il fiume Tenna, addentrandosi sempre più nelle Gole, in un ambiente straordinariamente suggestivo e ombreggiato, tra strettoie, ponti e passaggi sotto parete ripidissime. Dopo ca. 500 m prende a destra il sent. 229, che sale nella faggeta verso l’Eremo di San Leonardo al Volubrio (ca. 150 m di dislivello). Arrivati all'eremo, si imbocca lo stradello dietro la bella fonte, che subito però si divide in due rami. Si prende quello a sinistra e poco dopo si rientra nella faggeta. Il sentiero sale deciso per superare il dislivello e, serpeggiando con lunghi tornanti, attraversa dapprima la località i “Rapari” e successivamente esce su prato intorno ai 1350 metri di altitudine. Si prosegue quindi su traverso fino a Colle Grottoni, dove è presente una fonte in secca, mentre l'affaccio sulla Valle del Tenna e sulla Vallelunga merita assolutamente attenzione. Da qui in poi la salita si fa veramente dura e la vetta, nascosta da vari falsi obiettivi è ancora parecchio lontana. Si sale praticamente dritto per dritto seguendo la dorsale SO e mettendo un passo dietro l'altro, con parecchie piccole soste per prendere fiato. Dopo 1,30 - 2 ore si scorge finalmente la croce di vetta. Una piccola pausa in vetta è doverosa, poi si prende la ripida dorsale di NE per la discesa in direzione del Casale delle Murette. La dorsale di discesa, in parte rocciosa, scende subito ripida e va presa con le dovute cautele. Prima di raggiungere il Casale delle Murette, cioè nel punto in cui la dorsale si addolcisce a quota 1850 (ca. 500 m di dislivello dalla vetta), si intercetta poco più sotto nel declivio erboso la traccia di sentiero che taglia verso destra il versante del M. Priora e che ritorna a Colle Grottoni. La presente traccia di sentiero si mantiene grossomodo alla stessa quota fino al Casale della Priora e poco oltre. Qui sono presenti una fonte in secca e un gruppetto di casere malandate disposte su una spianata. Qualche centinaio di metri più avanti la traccia torna a salire, intercettando la via di andata in prossimità di Colle Grottoni. Da questo punto in poi si segue a ritroso il tracciato già percorso all’andata fino al parcheggio (ca. 1,30 – 2 ore).
È un itinerario meraviglioso, vario, ma estremamente faticoso e spossante. La varietà del tracciato permette di ammirare le straordinarie Gole dell’Infernaccio, nonché di affrontare per direttissima il Pizzo della Regina, godendo a pieno le vedute di quota dei Sibillini fino al Mar Adriatico. Questo percorso è percorribile in quasi tutte le stagioni senza grosse difficoltà, tuttavia merita un po’ di attenzione solo quando in inverno, la presenza di neve o ghiaccio, potrebbe limitarne la percorrenza. Il tracciato in questione è stato valutato EE, in quanto pur non presentando particolari difficoltà tecniche, necessità comunque di un certo grado di allenamento e di resistenza alla fatica. Il percorso risulta abbastanza ben segnato, tuttavia alcune tracce di sentiero non si intuiscono facilmente. Pertanto è sempre meglio avere a portata di mano il proprio dispositivo GPS con la traccia da seguire. Si tratta in generale di un'escursione molto faticosa che comunque garantisce grande soddisfazione, soprattutto per il senso di solitudine e di immersione, che offrono le vallate più remote dei Sibillini. Ricordarsi di portarsi dietro una buona scorta di acqua (2,5 litri minimo), soprattutto per le giornate assolate. Il percorso in quota è sempre esposto al sole, quindi è bene portarsi dietro del vestiario di ricambio per quando si è bagnati. Un berrettino, degli occhiali e della crema da sole al seguito fanno sempre comodo!
DURATA TOTALE: 7,00 – 8,00 H
DURATA SALITA: 4,00 – 5,00 H
DURATA DISCESA: 2,30 – 3,30 H
LUNGHEZZA: 19,12 KM
QUOTA MASSIMA: 2233 M
QUOTA MINIMA: 884 M
DISLIVELLO SALITA: 1572 M
DISLIVELLO DISCESA: 1562M
GRADO DI DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICA: EE