Da Ussita (Calcara) alla Forca della Cervara e ritorno
da Ussita (Calcara) per la Val di Panico e la Valle della Vipera fino a Forca della Cervara e ritorno
da Ussita (Calcara) per la Val di Panico e la Valle della Vipera fino a Forca della Cervara e ritorno
Si raggiunge in auto prima Ussita, poi poco dopo la fraz. di Calcara, dove si parcheggia. Si può parcheggiare nel parchetto di via Calzaroni (vicino al Santuario di Santa Maria delle Grazie), appena prima del tornante della SP 130 (venendo da Ussita a sx). Il percorso inizia proprio dalla parte opposta della Statale (cartello Calcara). Si segue sempre la stradina asfaltata principale e al primo incrocio si prosegue dritti (Ostello della gioventù Colorito). Poco dopo lo sterrato in leggera salita sostituirà la strada asfaltata. Al prossimo bivio dopo ca. 100 m, dove si incontrano alcuni cartelli (Salesiani “Don Bosco”), si prosegue a destra. Da qui in poi inizia il Sentiero Val di Panico, che ha più l’aspetto di una strada forestale e che permette di addentrarci nella valle, superando i contrafforti nord del Bove. Giunti in località Poggio Paradiso, si lascia a sinistra la stradina verso le Cascate delle Callarelle e si prosegue dritti verso la Val di Panico e la Fonte di Panico. Dopo circa 40 min. sempre in leggera salita si intercetta il sentiero 275 (carrareccia) proveniente da Casali, nel quale ci si immette, salendo poi verso destra si raggiunge la Fonte Panico. Poco prima delle Sorgenti del Panico si sale decisi la Val di Panico, lambendo il bosco e in ca. 40 min. si raggiunge la base della dorsale divisoria tra la Val di Panico e la Valle della Vipera, posta più a sx. Qui il sentiero 275 gira decisamente verso sinistra, aggirando la dorsale ed entrando decisamente nella Valle della Vipera. La salita è costante e imperterrita, serpeggiando in un mare di erbe e di infiorescenze appenniniche. Dopo poco il sentiero si ritrae, salendo verso destra per rimontare la dorsale e in ca. 20 minuti si raggiunge Forca della Cervara 1965 m. Dalla Forca le possibilità di prosecuzione su sentiero segnato sono due: si può andare a sinistra verso il Pizzo Berro con altri 300 m di dislivello e annessa ferratina oppure andare a destra verso la dorsale del M. Bove Sud con altri 200 m di dislivello sull’affilatissima cresta. Una ulteriore possibilità comunque è quella di degradare da Forca della Cervara verso il Passo Cattivo attraverso alcune tracce di sentiero.
Il percorso in questione comunque segue per il ritorno lo stesso tracciato seguito all’andata ed in ca. 2 – 2,30 ore si torna al punto di partenza della Calcara.
È un itinerario bello e faticoso, che permette di ammirare dal basso i contrafforti nord del Bove, nonché gli spazi aperti e le vedute di quota dei Sibillini. Questo percorso è percorribile in quasi tutte le stagioni senza grosse difficoltà, tuttavia merita un po’ di attenzione solo quando in inverno, la presenza di neve o ghiaccio, potrebbe limitarne la percorrenza. Il tracciato in questione è stato valutato E, in quanto pur non presentando particolari difficoltà tecniche, necessità comunque di un certo grado di allenamento e di resistenza alla fatica. Il tracciato risulta ben segnato su tutta la totalità del percorso, senza possibilità di errore. Si tratta di un'escursione abbastanza faticosa che comunque garantisce grande soddisfazione, soprattutto per il senso di solitudine e di immersione, che offrono le vallate più remote dei Sibillini. Ricordarsi di portarsi dietro una buona scorta di acqua (2,0 litri minimo), soprattutto per le giornate assolate. Il percorso è sempre esposto al sole, quindi è bene portarsi dietro del vestiario di ricambio per quando si è bagnati. Un berrettino, degli occhiali e della crema da sole al seguito fanno sempre comodo!
DURATA TOTALE: 4,30 – 5,30 H
DURATA SALITA: 3,00 – 3,30 H
DURATA DISCESA: 2,00 - 2,30 H
LUNGHEZZA: 17,09 KM
QUOTA MASSIMA: 1965 M
QUOTA MINIMA: 800 M
DISLIVELLO SALITA: 1168 M
DISLIVELLO DISCESA: 1172M
GRADO DI DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICA: E