Anello Vette del Monte Terminillo
ascesa di tutte le vette principali con
partenza dal Rif. Sebastiani e ritorno
dalla Sella di Leonessa
ascesa di tutte le vette principali con
partenza dal Rif. Sebastiani e ritorno
dalla Sella di Leonessa
Una volta parcheggiata l’auto nei pressi del Rifugio Sebastiani, si prosegue sul sentiero 401, che risulta ben evidente per l’alta frequentazione, puntando sempre verso la cresta che sale al Monte Terminillo. La salita è piacevole e non troppo dura. Dopo un breve tratto a mezza costa, nel quale si superano alcuni passaggi di roccette, il sentiero risale senza possibilità di errore il filo della ripida cresta e raggiunge con una lieve disgressione verso nord la vetta principale (2216 m, ca. 1.10 h). Dalla cima la vista è grandiosa e spazia a 360° sulla sottostante piana di Rieti, su tutta la Sabina fino alla campagna romana, il Monte Pozzoni, i Monti Sibillini, i Monti della Laga, il Gran Sasso d'Italia, i monti del Cicolano, le Montagne della Duchessa, il massiccio del Monte Velino e i Monti Carseolani.
Qualche metro ancora verso nord-est e il sentiero raggiunge anche la seconda vetta gemella. La prima, dove c’è il punto trigonometrico, si trova nel comune di Rieti ed è considerata la vetta tradizionale di quota 2216 m, mentre la seconda, la vetta est, appartiene al comune di Leonessa ed ha una quota di 2217 m. Dopo la lieve disgressione verso nord sulle due cime, il tracciato prosegue a ritrovo fino a raggiungere nuovamente il sent. principale. A questo punto si continua in leggera discesa in direzione nord-ovest (sentieri 401 e 403) e subito si giunge ad un trivio (tabella metallica con indicazioni). Il nostro itinerario contempla il sentiero che scende rapidamente più a sinistra e che percorre la crestina che passa dal Passo del Cavallo e raggiunge il Monte Terminilletto con il Rif. Massimo Rinaldi (continuazione del sentiero 401). La crestina verso il Terminelletto è molto divertente e per nulla impegnativa (ca. 30 min. dal trivio). A questo punto però, non avendo altra alternativa, si è costretti a percorrerla anche al contrario e qui la fatica inizia a farsi sentire. Si supera quindi a ritroso il Passo del Cavallo e si torna nuovamente al trivio con la tabella metallica sul sentiero 403 (ca. 40 min. dal Terminilletto). Adesso il più è fatto e si continua dritti a sinistra (sentiero 403) sulla Cresta Sassetelli, che per un tratto si fa affilata ed aerea fino a toccare la Cima Sassetelli 2139 m (20 minuti dal trivio). Dall’altra parte l’esposizione della cresta è nulla e si raggiunge comodamente la Sella Sassetelli 2077 m, dove c’è un secondo crocevia (20 minuti da Vetta Sassetelli). Ancora nella stessa direzione, seguendo la cresta che piega a Nord (non è segnata) e senza problemi, il percorso giunge presso l’omino di pietra, che segna la Cima di Vall’Organo 2090 m (pochi minuti). Tempo fin qui ca. 2,50-3,00 ore. Ritornati alla Sella Sassetelli, si continua a seguire in discesa il sentiero n. 403. Il percorso attraversa inizialmente il prato Sassetelli, poi scavalca una dorsale secondaria (ca. 15 minuti dalla Cima di Vall’Organo) e, zigzagando tra le roccette del versante nord della Cima Sassetelli, passa ai piedi del canalino nord del Monte Terminillo, aggirando la parete nord e risalendo su brecciaio la Sella delle Scangive 1940 m (ca. 50-60 minuti dalla Cima di Vall’Organo). Il sentiero poi attraversa tutto il versante nord-est del Terminillo (caratterizzato da numerosi canalini da percorrere in inverno e da un enorme pietraio) e passa vicino la Sella di Leonessa 1900 m (ca. 20 minuti dalla Sella delle Scangive). Ancora 10 minuti attraverso i prati e si raggiunge finalmente il Rifugio Angelo Sebastiani. Tempo di ritorno dalla Cima di Vall’Organo al Rif. Sebastiani ca. 1 ora e 30 minuti.
È un itinerario classico, panoramico e rapido, che dal Rifugio A. Sebastiani sale rispettivamente per la cresta sud-est alla vetta principale e alla vetta est del Monte Terminillo. Questo percorso è percorribile in tutte le stagioni senza grosse difficoltà, tuttavia merita un po’ di attenzione solo quando in inverno, la presenza di ghiaccio, potrebbe comportare qualche problema, soprattutto in quei tratti dove la salita si presenta alquanto ripida. Il tracciato rimane sempre allo scoperto ed è sempre ben segnato, permettendo di godere di un vasto panorama che spazia dai vicinissimi Monti Valloni ed Elefante fino a tutte le più importanti cime dell’Appenino Centrale. Questo itinerario contempla anche il passaggio dal Passo del Cavallo per salire al M. Terminilletto e il ritorno. Mentre la via del ritorno vera e propria richiede una certa attenzione in quei punti dove il sentiero si fa un po' più aereo e attraversa passaggi appena esposti su roccette, come la Cresta e la Vetta Sassetelli. Il giro di boa avviene alla Cima di Vall’Organo, per poi continuare sempre sul sentiero 403, scendendo e attraversando il versante nord-est fino a raggiungere nuovamente il Rif. Sebastiani. Il percorso è adatto a quasi tutti gli escursionisti che abbiamo passo sicuro e discreta resistenza alla fatica. Si tratta di un'escursione non impegnativa che comunque garantisce grande soddisfazione, sia per l'ambiente roccioso che per le vedute. Da non dimenticare invece è una minima scorta di acqua da portarsi dietro (2 litri minimo), soprattutto per le giornate assolate. Il percorso è sempre esposto al sole, quindi è bene portarsi dietro del vestiario di ricambio per quando si è bagnati. Un berrettino e della crema da sole al seguito fanno sempre comodo!
DURATA TOTALE: 4,00 - 5,00 H
LUNGHEZZA: 9,7 KM
QUOTA MASSIMA: 2217 M
QUOTA MINIMA: 1792 M
DISLIVELLO SALITA: 819 M
DISLIVELLO DISCESA: 837 M
GRADO DI DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICA: EE