Anello Vette M. Cava
da Corvaro fino a Il Cocuruzzo attraverso Fonte dei Copelli e ritorno ad anello con la salita e l'attraversata dell'intera dorsale San Rocco-Cava
da Corvaro fino a Il Cocuruzzo attraverso Fonte dei Copelli e ritorno ad anello con la salita e l'attraversata dell'intera dorsale San Rocco-Cava
Dal parcheggio della Chiesa di San Francesco a Corvaro, frazione di Borgorose, si segue Piazza Regina Margherita verso NO, passando accanto alla “Fontana Vecchia”, tra i vicoli del borghetto di case in rovina, dall'effetto un po' oscuro e lugubre. Da qui si scorge la Rocca Medioevale, anch’essa abbandonata, intercettando finalmente il sentiero 1a - Via di Monte Cava. Il sentiero inizia a salire su pietre, residui di macerie e terriccio, snodandosi lungo boschi di quercia fino a confluire in una strada sterrata al km 1,5 (CdB - Cammino dei Briganti - MTB). Dopo circa mezzo chilometro il sentiero 1a abbandona la stradina, staccandosi verso destra e salendo il più delle volte su un fondo invaso dal fango. Superato il lungo tratto fangoso in salita (il fango si forma dall'acqua che esonda dalla Fonte dei Copelli) e la fonte stessa, posta a quota 1.290 mt, si raggiunge il bivio tra i sentieri 1a e 1b (1.360 mt). La traccia in questione segue il sentiero 1a verso destra. Il sentiero, prendendo sempre più le sembianze di una carrareccia erbosa, si inerpica via via su pendenze sempre più marcate e su un terreno ormai privo di vegetazione fino a raggiungere a quota 1.740 mt la base della cresta de Il Cocuruzzo (1794 mt), che si affaccia su una piccola conca caratterizzata da un grande abbeveratoio. Il percorso segue imperterrito la dorsale che condurrà in breve, non senza fatica, alla vetta de Il Cocuruzzo. Dalla vetta si scende a ritroso per una cinquantina di metri, poi si scende decisamente verso NO, tenendo come riferimento il pianoro a destra dell'abbeveratoio. Dal pianoro che separa il Monte Cava da Il Cocuruzzo inizia una salita a mezza costa abbastanza lunga, con pendenza quasi impercettibile, che permette di raggiungere sia la cima del Monte San Rocco (1.868 mt) che il Malo Passo (1866 mt). Lungo questo percorso si ha sempre una persistente visuale verso il basso a destra, sull'autostrada che scorre 1.000 metri più sotto. La traccia in questione (sentiero 1a), invece di raggiungere il Monte San Rocco oppure il Malo Passo, ad un certo punto virerà verso NO, rimontando da sinistra una piccola dorsale verso la cresta ed intercettando più in alto il sentiero 1b (104C). Da questo punto si ha una bellissima visuale sul Monte Orsello e, poco più a sud, sul Gruppo del Puzzillo-Cornacchia, ma anche sul Gran Sasso, che domina lo sguardo verso NE. Adesso con un'ulteriore fatica si raggiunge finalmente la croce in vetta al Monte Cava (2.000 mt).
Da qui la cresta prosegue regolare, quasi pianeggiante, passando per il Monte Rotondo (1.993 mt) e per un'altra cima anonima poco oltre (1.961 mt), iniziando poi a digradare dolcemente fino a quota 1.810 mt (Vado di Femmina Morta). La vista dal crinale è meravigliosa: Corno Grande, Amaro, Velino e Vettore, tutto in un boccone! Poi si spazia dal Terminillo ai Cantari, mentre dal versante Ovest fino ai lontani monti Lucretili. Il sentiero di cresta 1b sembra non finire mai, allorché prende una curva decisa a sinistra, inserendosi in una piccola valletta poco a valle di due piccoli laghetti. A questo punto il sentiero abbandona definitivamente la via della cresta, per spingersi verso il basso in direzione S. La discesa risulterà lunga e monotona, tenendosi ai margini della faggeta di Prata Andrea e tagliando a mezza costa il versante meridionale del Cava fino a raggiungere l'incrocio tra i sentieri 1a e 1b. Raggiunto l'incrocio, verrà chiuso l'anello del percorso, dove sarà sufficiente seguire a ritroso il tracciato già affrontato all'andata fino a Corvaro.
È un itinerario interessante, molto panoramico e abbastanza dispendioso, che da Corvaro sale verso il Monte Cava. Questo percorso è percorribile in tutte le stagioni senza grosse difficoltà, tuttavia merita un po’ di attenzione solo quando in inverno, la presenza di ghiaccio o neve, potrebbe comportare qualche problema, soprattutto in quei tratti dove la salita si presenta più ripida. Il tracciato, dopo una certa altezza, rimane quasi sempre allo scoperto ed è sempre ben segnato, permettendo di godere di un vasto panorama che spazia su tutte le cime principali dell'Appennino Centrale. Si tratta in ogni caso di un'escursione abbastanza impegnativa per la lunghezza e il dislivello, che comunque garantisce grande soddisfazione, soprattutto per le vedute dalla cresta. Meglio dotarsi di un dispositivo GPS alla mano, per non rischiare di andare fuori traccia e perdere tempo. Altra cosa da non dimenticare è una buona scorta di acqua da portarsi dietro (2,5 litri minimo), soprattutto per le giornate assolate. Il percorso è sempre esposto al sole, quindi è bene portarsi dietro del vestiario di ricambio per quando si è bagnati. Un berrettino, degli occhiali e della crema da sole al seguito sono doverosi e fanno sempre comodo!
DURATA TOTALE: 5,00 - 6,00 H
DURATA SALITA AL M. CAVA: 3,30 - 4,00 H
DURATA RITORNO DAL M. CAVA: 2,00 - 2,30 H
LUNGHEZZA: 18,06 KM
QUOTA MASSIMA: 2000 M
QUOTA MINIMA: 842 M
DISLIVELLO SALITA: 1284 M
DISLIVELLO DISCESA: 1284 M
GRADO DI DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICA: E