di Gabrielle Bossis
Sintesi:
Resoconto, quasi stenografico, del faccia a faccia sublime di Gabrielle Bossis con Cristo, "Lui e io" è il diario intimo di una mistica del nostro tempo, immersa nel mondo, tra la gente, impegnata in un lavoro come tanti altri, quello di attrice di teatro. I dialoghi da lei annotati sono destinati a parlare ai cuori di tutti, a consolare le anime. Il cardinal Camillo Ruini, incoraggiando in altra occasione alla lettura di queste parole, scriveva che stimolano il lettore "a percepire l'invisibile nel visibile, l'eterno nel transitorio, l'amore divino nelle pieghe della solitudine e della sofferenza"
Citazioni tratte dal libro
26 gennaio - Una sposa che non contemplerebbe frequentemente gli occhi del suo sposo, sarebbe una sposa? (I-33)
In treno - "Non restare mai senza far nulla, Mi onorerai nella Mia incessante occupazione per la vostra salvezza". (I-43)
Davanti alla Loira che straripava - "Sii sempre serena e calma. Il fiume riflette il cielo solo quando è calmo". (I-44)
Roma. Pasqua, Chiesa della Minerva. Lo ringraziavo delle sue sofferenze. Lui - "Nella tua riconoscenza non metterai mai tanto amore e tanta gioia quanto l'amore e la gioia che ho messo Io nel soffrire per salvarvi". (I-60)
14 settembre. Chiesa di Fresne - [...] Ma vedi bisogna pregare. Vedi come domando sempre di lavorare con Me. Qui ancora, non Mi lasciate solo. Non ami aiutarmi: prva. Vedrai che ti aiuto ad aiutarmi... Ma sì, Io ti aiuto sempre, Mia povera piccola figlia, senza che tu te ne accorga. Io sono l'amico che fa il bene nella casa e che, talvolta, si dilegua prima di essere riconosciuto e ringraziato. Non che io non ami i vostri ringraziamenti. Li ricevo nel Mio cuoe come carezza del vostro amore. Ma il vostro grande amico è così soave, che la Sua delicatezza ama allontanare le cose nocive, con tanta discrezione che, spesso, voi dite: "Chi ha fatto ciò?". La fortuna? Il caso? E non pensate: "E' Lui! Lui, lo stesso che ci ama tanto!" [...] . (III-273)
Bastia. Alla messa al momento del Pater «Signore, quando Tu parlavi silla croce soffrendo così tanto, com'è che questi minuti non hanno salvato tutti i peccatori della terra?».
«Ho aperto il cielo a tutti, ma ognuno è libero. Siete voi, fratelli Miei, che dovete completare la salvezza degli uomini domandandomela soffrendo per loro». (I-213)
3 settembre. Dopo la comunione - «Il lunedì: vivi nell'amore dello Spirito Santo domandandogli l'amore. E' Lui che rende possibile la santità. Il martedì con la Regina degli angeli e con gli angeli. Per riparare le tue offese e le offese. Il mercoledì: con San Giuseppe prendi a prestito da lui la vita interiore. Il giovedì: sii piccola ostia con me. Sii un'ostia che canta. Come un avaro, cerca le occasioni per piccoli sacrifici che ti rinnoveranno nell'essere ostia. Il venerdì tutta per il Mio cuore. Il venerdì che fu per Me una grande sofferenza, sia per te una grande dolcezza. Il sabato non se sola: Mia Madre ti accompagna. Risvegli ain te il Suo amore. La domenica ama al cuore della santa Trinità, come un piccolo grano di incenso in spirito di pura lode. Fai così, piccola anima.» (I-299)
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