Il Progetto

Progetto di promozione per l’apertura di

SEZIONI A METODO MONTESSORI

nella Scuola Primaria, infanzia e nido

statali e/o private



Sulla scia dell’ottimismo raccolto dopo l’avviamento delle sezioni Montessori all’Istituto Muzio Bergamo e all’Istituto Don Milani di Vimercate, dopo la presa di coscienza della possibilità di introdurre la pedagogia Montessori grazie all’autonomia scolastica, e anche sulla base della ormai consolidata esperienza delle moltitudini di Scuole Montessori all’estero, stiamo proponendo agli Istituti del nostro territorio di considerare questa opportunità.


Un successo lungo un secolo

La pedagogia Montessoriana si sviluppa attorno ad una serie di intuizioni che la sua creatrice ebbe grazie alla instancabile e acuta osservazione dei bambini nell’ambiente scolastico.

Maria Montessori credeva fermamente che il rispetto del bambino in quanto essere meritevole in sé, completo e competente, fosse determinante e prioritario in un corretto ambiente educativo, e che il rispetto consentisse una corretta relazione bambino – insegnante, e incentivasse la naturale capacità e il desiderio di apprendere del bambino. Nella classe Montessori infatti, attraverso il materiale didattico che Maria stessa aveva studiato, i bambini imparavano per curiosità e pulsione spontanea, non per costrizione.


Il materiale didattico, diversamente dal solito, costituisce di per sé, nella classe Montessori, il centro dell’insegnamento, e grazie alla brillante abilità con cui è stato concepito, aiuta e accompagna il bambino attraverso la scoperta del mondo, della matematica, della scienza, della lingua parlata e scritta, delle misure attraverso un gioco che lo guida verso la giusta soluzione senza che sia necessaria una correzione dell’insegnante. Questo consente a ogni bambino l’apprendimento con i propri tempi e mediante la propria intuizione, rafforzandone l’autostima e annullando di fatto la competitività e la disparità spesso presenti nel metodo tradizionale.


Il bambino acquista quindi fiducia in sé e quel desiderio di apprendere che limita lo sviluppo di quell’avversione nei confronti del processo d’apprendimento, che spesso abbiamo osservato nei nostri studenti.


Come descrive benissimo il dirigente scolastico dell’Istituto Virginio Muzio di Bergamo, dove questo percorso è stato intrapreso con entusiasmo e prosegue con grande soddisfazione: “Il motivo fondamentale per cui amiamo questo metodo non è tanto per la sua efficacia universalmente riconosciuta (Larry Page e Sergei Brin, gli ideatori di Google, Jeff Bezos, l’inventore di Amazon, Jimmy Wales, il “papà” di Wikipedia …hanno tutti frequentato scuole montessoriane), ma ‘semplicemente’ perché rende i bambini più felici, più sereni, più in pace con loro stessi e con la società in cui vivono.


Il metodo Montessori è infatti un approccio educativo ‘fisiologico’, cioè secondo natura, che rispetta il bambino, i suoi tempi e le sue inclinazioni, che coltiva la sua creatività e le sue infinite potenzialità, che sviluppa il suo spirito critico e la sua indipendenza, attraverso un ambiente accogliente ed appositamente studiato e la guida di insegnanti improntati all’osservazione e all’ascolto. Proprio per questo è adatto a tutti i bambini, di ogni cultura, come ne testimoniano la fama e diffusione, e ottiene ottimi risultati anche nei soggetti portatori di difficoltà di apprendimento, dislessie e difficoltà relazionali.

Accanto alle sue molteplici aspettative in campo educativo, ecco i motivi che a nostro modo di vedere rendono interessante questo progetto:


  • Una sezione Montessori nell’attuale contesto apporterebbe innovazione, nuove risorse didattiche ed espressive, un auspicabile ampliamento dell’offerta formativa nel contesto della Scuola Pubblica (il Ministero incita infatti a supportare quando possibile di queste aperture), in contrasto con la tendenza dominante che vuole le innovazioni scolastiche prettamente orientate nel settore privato.
  • Non è un caso che il nostro gruppo Facebook: “Orizzonti Montessori”, insieme alla raccolta firme lanciata, abbiano raccolto quasi duecento consensi di genitori interessati ad iscrivere i propri figli in una sezione di questo tipo.
  • Si osserva inoltre come nella crescente presenza di Scuole Montessori in territorio Lombardo, il nostro territorio sia rimasto scoperto, non potendo peraltro contare nemmeno sull’offerta di altre forme innovative di istruzione pubblica primaria.


Confidiamo nell’apertura di scuole e amministrazioni verso una forma di istruzione di tale comprovata efficacia.